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17/11/2022 - Sviluppi dell'industria automobilistica

Sviluppi dell'industria automobilistica

Secondo un recente studio della DIHK (Associazione delle Camere di Commercio tedesche), la situazione della produzione di autoveicoli, come quella dell'industria tedesca nel suo complesso, è caratterizzata non solo dall'aumento vertiginoso dei prezzi dell'energia, che il 95% di tutte le aziende del settore automobilistico indica come il rischio aziendale più grande. A ciò si aggiungono il crescente indebolimento della domanda interna, la riduzione di prospettive future per il motore a combustione in Europa e l'aggravarsi dei problemi di finanziamento. Il documento segnala che il 43% delle case automobilistiche considera la propria situazione finanziaria come problematica, e tra i fornitori è addirittura quasi la metà (49%) - un forte aumento rispetto all'inizio dell'estate. La percentuale di fornitori che si vedono minacciati di insolvenza è triplicata nello stesso periodo: dall'1 al 3%.

Piu’ nel dettaglio, a causa dell’incremento dei costi energetici, il 16% delle case automobilistiche ha ridotto la propria produzione e il 17% vuole delocalizzarla (molto più della media del settore che vede l’8% delle aziende con piani di delocalizzazione). Un fornitore su cinque vuole ridurre (21%) o delocalizzare (19%) la produzione a causa dei prezzi dell'energia. Alla luce dell'inflazione record, della poca propensione alla spesa dei consumatori e della riluttanza delle aziende a investire, l'industria è preoccupata anche per il mercato delle vendite interne. La percentuale di aziende che considerano la domanda interna come un rischio commerciale è aumentata dal 41 al 58%.

La Germania come sede di produzione di autoveicoli sta affrontando sfide strutturali anche in altri settori. Il costo della manodopera è ora il secondo rischio nella produzione di autoveicoli (64% dopo il precedente 50%, un massimo storico), seguito dalla carenza di lavoratori qualificati (61% dopo il precedente 52%).

Tuttavia, anche se gli affari con l'estero rimangono deboli per l'industria automobilistica, le prospettive di esportazione e investimento sono in leggera ripresa rispetto al sondaggio precedente, tra l'altro perché il mercato cinese delle autovetture sta andando meglio rispetto al 2021.

Inoltre, quasi un'azienda su tre del settore vuole aumentare le spese in conto capitale (30%). Questo dato contrasta con il 28% che prevede un calo degli investimenti. Ciò riflette anche la necessità di portare avanti il processo di trasformazione e di investire nella mobilità elettrica nonostante la crisi: il 46% delle case automobilistiche sta pianificando innovazioni di prodotto.

 

Fonte 2022 DIHK Web — Association of German Chambers of Commerce and Industry e. V.

Notizia segnalata da
Ambasciata d'Italia - GERMANIA