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Il mercato israeliano, pur di piccole dimensioni, rimane di grande interesse per l’Italia, che a sua volta è considerato strategico dalle aziende israeliane alla ricerca di sbocchi nel mercato UE, grazie a convergenze culturali e geografiche. La collaborazione tecnico-industriale è percepita da Tel Aviv come naturale ponte tra ricerca e commercializzazione: la nostra capacità produttiva flessibile integra perfettamente l’ecosistema high-tech israeliano, spesso privo di strutture manifatturiere estese al di fuori del settore difesa.
Negli ultimi anni la cooperazione bilaterale ha visto crescere non solo gli scambi commerciali, ma anche iniziative congiunte in ambito scientifico, tecnologico e finanziario. L’Accordo bilaterale per la Cooperazione Industriale, Scientifica e Tecnologica in vigore dal 2002 costituisce, tra gli altri, uno degli strumenti concreti per il co-finanziamento di progetti di sviluppo industriale e di ricerca di base.
Oltre ai settori tradizionali (plastica, chimica, minerali), Israele si distingue nei settori dell’hi-tech, Intelligenza Artificiale, biomedicina, agri-tech, cyber security ed energie rinnovabili. Per l’Italia sono particolarmente attrattivi in termini di export e di investimenti, i settori israeliani delle infrastrutture (edilizia, reti idrico-fognarie, rifiuti), agro alimentare e macchinari (questi ultimi rappresentano circa il 30 % delle esportazioni italiane verso Israele).
Volumi commerciali recenti:
• Nel 2024, seppur in lieve contrazione (-1,1%), l’export italiano verso Israele ha raggiunto i 3,3 miliardi di Euro.
• Nel medesimo anno, l’export israeliano verso l’Italia è ammontato a poco più di 1 miliardo di Euro.
Innovazione tecnologica - oltre alle industrie tradizionali, come quella della plastica, dei minerali e della chimica, Israele vanta un'eccellente reputazione nei settori legati all'hi-tech - trainati dallo sviluppo dell’industria dell’Intelligenza Artificiale - biomedicina, innovazione agri-tech, cyber-security e energie. Nel 2024 il settore high tech israeliano ha raccolto 11,04 miliardi di EURO, in aumento del 31% rispetto al 2023. Anche in termini di performance di mercato, l'indice delle 70 principali società tecnologiche israeliane quotate al NASDAQ è aumentato del 15,8%. In evoluzione, anche il settore Fintech (pagamenti digitali, blockchain e l’insurtech), con circa 430 aziende specializzate. Insieme, cyber e fintech ricevono il 60% degli investimenti in Israele.
Energia e gas - le recenti scoperte di gas naturale offshore (Leviathan, Tamar, Karish) rafforzano le prospettive energetiche. La produzione annuale si attesta tra 26 e 29 miliardi di metri cubi, con potenziali aumenti previsti entro il 2026. Queste fonti energetiche strategiche costituiscono driver sia di esportazione sia di autonomia economica, con impatti positivi sulla bilancia commerciale.
Cyber e Difesa - Italia e Israele sono partner strategici nel settore cybertech per far fronte alle sfide attuali e future del mondo cyber, la cui evoluzione è sempre più cruciale per la tutela della sicurezza globale.
Spazio - Il settore è cresciuto in maniera significativa e le Agenzie Spaziali dei due Paesi collaborano alla pianificazione di progetti congiunti.
Settori tradizionali - l'export agroalimentare e dei macchinari (questi ultimi rappresentano mediamente un terzo delle nostre esportazioni in Israele) permangono trainanti.
Investimenti con il mondo e con l’Italia – Stock e flussi - nel 2023 i flussi netti di investimenti diretti esteri in entrata in Israele sono stati 15,25 miliardi di euro, in calo rispetto ai 21,39 miliardi di euro del 2022. In particolare, gli investimenti nel settore hi-tech israeliano hanno subito nel 2023 un calo del 24 % rispetto all’anno precedente, con 1.563 operazioni di investimento, rispetto alle 2.502 del 2022. Nel primo semestre del 2024, Israele ha attirato ulteriori 10,86 miliardi di euro in flussi FDI, con oltre 910 operazioni complessive.
Componente italiana nei flussi verso Israele: la presenza italiana è stimata tra i cinque principali Paesi europei investitori in Israele.
Contesto e trend comparativo con l’Italia: per riferimento, l’Italia nel 2023 ha registrato flussi in entrata di investimenti diretti esteri per 16,93 miliardi di euro, con uno stock di 458,96 miliardi di euro.
Elaborazione Ambasciata d’Italia Tel Aviv sulle seguenti Fonti:
European Commission: https://policy.trade.ec.europa.eu/eu-trade-relationships-country-and-region/countries-and-regions/israel_en
OECD: Environment at a Glance Israel https://www.oecd.org/en/publications/environment-at-a-glance-country-notes_59ce6fe6-en/israel_8321d563-en.html
OECD Israel Economic Survey 2025 https://www.oecd.org/en/publications/oecd-economic-surveys-israel-2025_d6dd02bc-en.html
Dati generali ISRAELE
| Forma di stato | Repubblica parlamentare |
|---|---|
| Superficie | 20,770 kmē ( di cui 440 kmē di acque interne) |
| Lingua | Lingue ufficiali: ebraico ed arabo. Diffuse: inglese e russo |
| Religione | ebraica, musulmana, cristiana |
| Moneta | New Israel Shekel (diviso in 100 agorot) |
ANALISI SWOT (STRENGTHS, WEAKNESSES, OPPORTUNITIES, THREATS)
Punti di forza
- Startup Nation e leader in R&S
- Tecnologie energetiche ed idriche
- Posizione privilegiata dell'Italia
- Cultura imprenditoriale
- Outlook economico stabile
Punti di debolezza
- Instabilitā del quadro politico
- Presenza di barriere normative e complesse procedure di standardizzazione, in particolare nel settore agroalimentare
- Inadeguatezza delle infrastrutture rispetto agli standard dei Paesi OCSE
OPPORTUNITA'
Cosa vendere
- Macchinari e apparecchiature
- Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
- Prodotti alimentari
- Mobili
- Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature
Dove investire
- Costruzioni
- Fornitura di acqua; reti fognarie, attivitā di trattamento dei rifiuti e risanamento
- Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
- Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)
- Servizi di informazione e comunicazione
MINACCE
- Conflitto israelo-palestinese e Israele-Hamas (Rischi politici)
- Complessitā regolamentare e del settore pubblico (Rischi operativi)
- Scarsa concorrenza e produttivitā (Rischi economici)
Nota: I punti di forza, i punti di debolezza, le opportunitā e le minacce sono identificati localmente sulla base di informazioni qualitative e quantitative (provenienti da varie fonti).



