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Secondo i dati Eurostat, nel quadro Europeo, i Paesi Bassi si collocano al secondo posto tra i maggiori esportatori con il 14,6% delle esportazioni di prodotti di natura intra-Europea, preceduti dalla Germania, mentre l’Italia si colloca al quarto posto preceduta dal Belgio e prima della Francia. Nel primo trimestre del 2026, l’Italia si riconferma tra i primi dieci partner commerciali dei Paesi Bassi: il nostro Paese costituisce il quinto mercato di destinazione dell’export olandese, con una quota del 4,8% e il decimo fornitore dei Paesi Bassi, con una quota del 2,3%. Nello stesso trimestre, i Paesi Bassi sono stati il nono mercato di destinazione delle esportazioni italiane, con una quota al 2,9%, e il quarto Paese fornitore dell’Italia, con una quota del 6,7%.
Nel 2025, l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha registrato un aumento del 6%, registrando un valore totale di 58,24 miliardi di euro a fronte dei 54,95 miliardi del precedente anno. Tuttavia, le esportazioni italiane verso i Paesi Bassi hanno evidenziato un calo dell'1,8% rispetto al 2024, registrando un valore di 18,88 miliardi di euro, mentre le importazioni italiane dai Paesi Bassi sono aumentate del 10,2% raggiungendo un valore di 39,36 miliardi di euro. L’equilibrio complessivo rimane tuttavia negativo per l’Italia, con un saldo commerciale pari a -20,48 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2024, anno in cui raggiunse il valore di -16,48 miliardi di euro.
Secondo l’elaborazione dei dati ISTAT, i principali prodotti italiani esportati nei Paesi Bassi sono legati ai settori di medio – alto contenuto tecnologico. Gli articoli farmaceutici si confermano come prima voce delle nostre esportazioni, registrando nel 2025 un valore di 4,38 miliardi pari al 23,2% dell’export totale. Al secondo posto si collocano macchinari e apparecchi, con un valore di 2,18 miliardi e una quota dell’11,54%. A seguire prodotti alimentari, bevande e tabacco registrano un valore di 2,17 miliardi e una quota dell’11,5%. Sostanze e prodotti chimici si collocano al quarto posto con un valore di 1,48 miliardi, pari al 7,84%. Seguono prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori con un valore di 1,40 miliardi e una quota del 7,4% e infine, metalli di base per un valore di 1,38 miliardi e una quota del 7,3%. Altre merci non classificate costituiscono il 31,2% dell’export totale, per un valore di 5,89 miliardi di euro.
Le importazioni dai Paesi Bassi in Italia riguardano soprattutto beni ad alto contenuto tecnologico: computer, apparecchi elettronici e ottici costituiscono il 17,51% delle importazioni totali per un valore di 6,89 miliardi. Al secondo posto si trovano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici con un valore di 5,10 miliardi e una quota del 12,96%. A seguire sostanze e prodotti chimici per un valore di 5,03 miliardi e una quota del 12,78%. Al quarto posto, con una quota del 12,5% e un valore di 4,92 miliardi prodotti alimentari, bevande e tabacco. Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori rappresentano una quota del 6,5% con un valore di 2,56 miliardi e, infine, prodotti delle altre attività manifatturiere con una quota pari al 6,45% e un valore di 2,54 miliardi. Altre merci non classificate costituiscono il 31,3% dell’import totale, per un valore pari a 12,32 miliardi di euro.
Relativamente agli investimenti diretti esteri (IDE), gli ultimi dati ufficiali della Banca d’Italia pubblicati a novembre 2025 per l'anno 2024 segnalano un flusso in crescita dall’Italia verso i Paesi Bassi, pari a circa 3,922 miliardi di euro, registrando un aumento del 127,44% rispetto all’anno precedente (1,724 miliardi), in netta inversione rispetto all’andamento negativo degli anni anteriori e, in particolare, al forte deflusso registrato nel 2022, pari a -8,236 miliardi.
Si tratta di una variazione di segno insolita per i flussi legati all’economia reale. La spiegazione di questa volatilità risiede nella composizione dei flussi stessi, quasi interamente determinata dalla componente degli strumenti di debito infragruppo (transazione finanziaria e/o commerciale tra entità appartenenti allo stesso gruppo aziendale), che nel 2022 avevano registrato un valore fortemente negativo (-17,360 miliardi di euro).
Nella direzione opposta, gli IDE olandesi in Italia hanno registrato nel 2024 un flusso negativo pari a –4,491 miliardi di euro, segnando un’inversione di tendenza rispetto al 2023 e agli anni precedenti. Tale andamento si discosta dalla dinamica positiva osservata nel corso del decennio e riflette un marcato ridimensionamento rispetto ai valori registrati negli anni recenti. Il risultato del 2024 è riconducibile principalmente alla riduzione dei reinvestimenti degli utili e al riequilibrio delle posizioni finanziarie infragruppo, con un aumento dei flussi di rientro verso le case madri.
È importante sottolineare che, pur essendo formalmente registrati come “olandesi”, i citati flussi non hanno necessariamente origine nei Paesi Bassi. Numerose multinazionali, infatti, utilizzano il Paese come hub per le proprie holding europee, per motivi prevalentemente di carattere fiscale e giuridico. Di conseguenza, un investimento proveniente dai Paesi Bassi potrebbe in realtà avere origine da Paesi terzi.
Fonti: ISTAT – Agenzia ICE – Banca d’Italia – Eurostat – CBS (Ufficio Centrale Statistica Olandese)
Dati generali PAESI BASSI
| Forma di stato | Monarchia Parlamentare |
|---|---|
| Superficie | 41.543 km2 |
| Lingua | Olandese |
| Religione | Senza affiliazione religiosa 47%, cattolici 25%, protestanti 16%, musulmani 5%, altro 7%. |
| Moneta | Euro |
ANALISI SWOT (STRENGTHS, WEAKNESSES, OPPORTUNITIES, THREATS)
Punti di forza
- Clima fiscale favorevole
- Buona rete infrastrutturale
- Popolazione istruita e multilingue
- Economia aperta
- Rispetto delle regole e tempi certi di giustizia
Punti di debolezza
- Elevato costo della vita e pressione salariale
- Sistema sanitario carente
- Crisi del mercato immobiliare
- Difficoltà  di accesso stabile alla GDO
OPPORTUNITA'
Cosa vendere
- Prodotti alimentari
- Bevande
- Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
- Prodotti chimici
- Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)
Dove investire
- Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
- Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
- Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
- Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
- Trasporto e magazzinaggio
MINACCE
- Clima politico instabile (Rischi politici)
- Problema prezzo (Rischi operativi)
- Debito privato elevato (Rischi economici)
Nota: I punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce sono identificati localmente sulla base di informazioni qualitative e quantitative (provenienti da varie fonti).
Presenza italiana
| Azienda | Settore | Sito internet | Informazioni utili |
|---|---|---|---|
| Abet BV |
| Sito Internet | |
| AGPO Ferroli BV – Gruppo Ferroli |
| Sito Internet | |
| Alitalia SpA |
| Sito Internet | |
| Alpi International Forwarders BV |
| Sito Internet | |
| Ansaldo Thomassen BV |
| Sito Internet |








