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INTERSCAMBIO COMMERCIALE DANIMARCA – ITALIA
Negli ultimi anni l’interscambio commerciale Danimarca-Italia ha avuto un andamento crescente, registrando nel 2022 il valore massimo storico (52 miliardi di corone danesi, superando per la prima volta i 7 miliardi di Euro).
Dopo una leggera flessione registrata nel 2023 (-2,4%), l’interscambio ha ripreso un andamento crescente nel 2024 (+2,3%), con un incremento dell’2,9% dell’import danese dall’Italia.
Nel 2025 l’interscambio commerciale tra la Danimarca e l’Italia ha raggiunto 57,87 miliardi di corone danesi (pari a 7,76 miliardi di euro), con un incremento dell’11,4% rispetto al 2024 (superando anche il valore massimo storico del 2022). Le importazioni danesi dall’Italia sono cresciute nello stesso anno del 13,3%, raggiungendo 33,19 miliardi di corone danesi (corrispondenti a circa 4,45 miliardi di euro), mentre le esportazioni danesi verso l’Italia sono salite del 9%, attestandosi a 24,68 miliardi di corone danesi (3,31 miliardi di euro).
Nel primo semestre del 2026, l’interscambio commerciale tra i due Paesi si è invece attestato a 28,18 miliardi di corone danesi (corrispondenti a circa 3,78 miliardi di euro), segnalando una riduzione del -4,2% rispetto al valore totale dell’interscambio realizzato nel medesimo periodo dell’anno precedente e registrando una diminuzione delle importazioni danesi dall’Italia del 6,5%.
Nel complesso, la sostanziale tenuta dell’export danese verso l’Italia, a fronte di una più evidente contrazione delle importazioni, spiega la riduzione del disavanzo commerciale danese registrata nel primo semestre 2026: il saldo, pur rimanendo negativo, si è ridotto a -4,59 miliardi di corone danesi, rispetto ai -5,63 miliardi dello stesso periodo del 2025.
Importazioni danesi dall’Italia
Le importazioni danesi dall’Italia nel periodo gennaio-giugno 2026 sono diminuite del -6,5%, passando da 17,53 miliardi di corone danesi del periodo corrispondente del 2025, a 16,39 miliardi di corone danesi nel 2026 (corrispondenti a circa 2,20 miliardi di euro).
Tra i principali prodotti italiani importati in Danimarca nel primo semestre 2026, al primo posto si confermano i Macchinari e le apparecchiature di trasporto, con un ulteriore incremento del 3,6% rispetto al semestre corrispondente del 2025, con un valore pari a 5,40 miliardi di corone danesi. Seguono Cibo e animali vivi, settore che si conferma tra i più dinamici, con una crescita del 5%. Le importazioni di Prodotti manufatturieri registrano invece una lieve flessione (-0,74%). Si rileva un calo notevole (del 34,7%) per quanto concerne Prodotti chimici e affini, trainato da una sostanziale riduzione di importazioni di Medicinali e prodotti farmaceutici.
Nel complesso, la contrazione delle importazioni danesi dall’Italia nel primo semestre 2026 appare dunque concentrata quasi interamente nel settore chimico-farmaceutico, mentre i settori a maggiore intensità manufatturiera e agroalimentare mostrano una tenuta più solida, in linea con la consolidata struttura dell’export italiano verso la Danimarca.
Esportazioni danesi verso l’Italia
Le esportazioni danesi verso l’Italia sono rimaste sostanzialmente stabili nel primo semestre del 2026, con una lieve flessione dello -0,83%, passando da 11,89 miliardi di corone danesi nel primo semestre 2025 a 11,80 miliardi di corone danesi nel medesimo periodo del 2026 (pari a circa 1,58 miliardi di euro).
Al primo posto tra i principali prodotti esportati dalla Danimarca verso l’Italia, nel primo semestre 2026, si trovano i Macchinari e le apparecchiature di trasporto, per un valore pari a 2,89 miliardi di corone danesi, in crescita del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Seguono, a breve distanza, Cibo e animali vivi (2,86 miliardi di corone danesi), in flessione del 10,3%, e causa del principale freno alla crescita complessiva dell’export danese verso l’Italia nel periodo in considerazione. Vi sono poi i Prodotti chimici e prodotti correlati, rimasti ad un valore sostanzialmente stabile (+0,44%), e rappresentanti il tradizionale punto di forza dell’export danese a livello globale. Il settore più dinamico rimane quello dei Prodotti manufatturieri vari, in crescita del 13,22%, ove la crescita è stata trainata da “Apparecchiature fotografiche” e “Articoli da viaggio borse e contenitori per uso quotidiano”.
Nel periodo considerato, l’Italia è al 10° posto tra i Paesi fornitori della Danimarca (subito dopo USA e Francia) e all’11° posto tra i mercati di destinazione dell’export danese (subito dopo la Francia e la Finlandia), con una quota pari a poco meno del 2% del valore totale (sia per l’import che per l’export). Il partner commerciale più rilevante per la Danimarca continua ad essere la Germania, seguita dalla Svezia.
Dati generali DANIMARCA
| Forma di stato | Monarchia costituzionale ereditaria |
|---|---|
| Superficie | 43.094 Kmq |
| Lingua | Danese |
| Religione | Evangelica luterana (75,6% popolazione) |
| Moneta | Corona danese |
ANALISI SWOT (STRENGTHS, WEAKNESSES, OPPORTUNITIES, THREATS)
Punti di forza
- Economia tra le più competitive al mondo
- Alto potere di acquisto e equa distribuzione della ricchezza
- Livello di corruzione estremamente basso
- Possibilità di accesso ad un ampio mercato scandinavo e e baltico
- Radicamento del "Made in Italy"
Punti di debolezza
- Debito privato dei cittadini danesi piu' alto al mondo. Nel 2019 costituiva circa il 250% del reddito disponibile.
- Il settore pubblico costituisce oltre il 26% dell'occupazione del Paese a metà del 2019
- Instabilita' del Governo data la frammentazione del Parlamento (la soglia per l'entrata nel Folketinget è del 2%). Formula ricorrente dei Governi di minoranza
OPPORTUNITA'
Cosa vendere
- Macchinari e apparecchiature
- Bevande
- Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
- Prodotti alimentari
- Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
Dove investire
- Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
- Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
- Trasporto e magazzinaggio
- Servizi di informazione e comunicazione
- Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
MINACCE
- Questione groenlandese (Rischi politici)
- Alta concentrazione del mercato (Rischi operativi)
- Economia aperta, sensibile alla domanda esterna e agli sviluppi del commercio globale. (Rischi economici)
Nota: I punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce sono identificati localmente sulla base di informazioni qualitative e quantitative (provenienti da varie fonti).
Presenza italiana
| Azienda | Settore | Sito internet | Informazioni utili |
|---|---|---|---|
| AALBORG PORTLAND A/S (Cementir) |
| Sito Internet | Cementificio |
| ABET Laminati |
| Sito Internet | Distributore |
| ANGELINI PHARMA NORDICS AB |
| Sito Internet | |
| ARTEMIDE SCANDINAVIA A/S |
| Sito Internet | Articoli per l´illuminazione Presente con rivenditori |
| BENETTON UCB |
| Sito Internet | Presente con store fisico e online |









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