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I legami economici tra l’Italia e la Spagna si situano su livelli di primissimo piano e i due Paesi non hanno mai smesso di rappresentare l'uno per l’altro mercati fondamentali, per merci, servizi ed investimenti.
Nel corso del 2025 si è registrato un ulteriore rafforzamento degli scambi commerciali rispetto agli anni precedenti, con l’interscambio bilaterale che ha raggiunto livelli record, sfiorando 71 miliardi di euro (+4,2% rispetto al 2024). Le esportazioni italiane hanno mostrato una crescita sostenuta (+10,6% su base annua), mentre le importazioni hanno evidenziato una lieve contrazione (-2,4%). Il saldo commerciale risulta pertanto positivo per l’Italia, con un surplus superiore a 5 miliardi di euro.
La Spagna si conferma il quarto partner commerciale dell’Italia a livello globale (dopo Germania, Francia e Stati Uniti) e il terzo in ambito europeo.
Gli scambi bilaterali tra Italia e Spagna risultano prevalentemente concentrati nel settore manifatturiero. Nel dettaglio, tra i principali settori dell’export italiano e il relativo peso sul totale si confermano: macchinari e apparecchiature (12,2%); articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (11,7%); computer, apparecchi elettronici e ottici (9,7%); mezzi di trasporto (9,3%); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (9,2%); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (8,6%); sostanze e prodotti chimici (8,1%). Per quanto riguarda le importazioni dalla Spagna, i principali comparti e il loro peso sul totale risultano essere: prodotti alimentari, bevande e tabacco (19,3%); mezzi di trasporto (17,4%); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (13,6%); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (10,6%); sostanze e prodotti chimici (10,1%).
In generale, il buon andamento dell’interscambio risiede nell’integrazione dei due mercati, a favore della quale gioca a sua volta l’alto livello di investimenti bilaterali, che favoriscono flussi continui intra-company tra aziende che hanno investimenti produttivi in entrambi i Paesi. Inoltre, la complementarietà delle rispettive industrie porta a reciproche forniture di beni intermedi all’altro Paese, agevolando in tal modo la produzione del prodotto finito. È questo il caso, ad esempio, del settore automotive (autoveicoli prodotti in Spagna assemblati grazie alla componentistica italiana) o, viceversa, di quello del packaging e delle tubature Made in Italy esportate in tutto il mondo, che sono alimentati anche da polimeri plastici ed acciaio provenienti dalla Spagna. Infine, vi sono settori di specializzazione merceologica in cui uno dei due Paesi è importatore netto rispetto all’altro: ad esempio, la Spagna dipende dall’Italia per il settore dell’occhialeria, del mobile-arredo e della pasta. Allo stesso tempo, l’Italia è non solo importatore netto nei confronti del Paese iberico, ma la Spagna rappresenta il suo primo fornitore mondiale per quanto riguarda prodotti come pesce e crostacei, preparazioni di carne e pesce, olio d’oliva, frutta e ortaggi.
Permane tuttavia una significativa divergenza tra i dati sull’interscambio forniti dalle autorità italiane e spagnole, nonostante i processi di armonizzazione statistica in corso a livello europeo. Secondo le statistiche italiane, le esportazioni verso la Spagna nel 2025 ammontano a poco più di 38 miliardi euro; al contrario, i dati dell’ICEX riportano importazioni spagnole dall’Italia pari a 32 miliardi di euro, evidenziando una differenza di circa 6 miliardi non rilevata dalla controparte spagnola. Una discrepanza analoga era già emersa nel 2024 (circa 5 miliardi), contribuendo a rappresentare la Spagna in posizione di surplus nei confronti dell’Italia. Nel 2025, tuttavia, le fonti spagnole indicano un saldo commerciale leggermente favorevole all’Italia.
I livelli record di interscambio commerciale riflettono il contesto di crescita economica che sta interessando sia la Spagna sia l’Italia, sostenuto in larga misura dalla domanda interna e dal rafforzamento del settore terziario, soprattutto del comparto turistico.
La Spagna è, infine, tradizionale terra di attrazione di investimenti esteri. Secondo i dati ufficiali della Banca d’Italia, nel 2024 (ultimo disponibile) lo stock di investimenti italiani si è attestato a oltre 46.551 miliardi di euro (terzo mercato a livello mondiale per gli stock di IDE italiani). Viceversa, sempre nel 2024, lo stock di investimenti spagnoli in Italia si è attestato attorno a quasi 19 miliardi di euro (valore più che raddoppiato rispetto al 2017), rendendo la Spagna il settimo investitore estero in Italia per importanza.
Analizzando i flussi di IDE bilaterali, nel 2024 la Banca d'Italia registra oltre 2,4 miliardi di euro per quelli italiani in Spagna mentre, per quanto riguarda quelli spagnoli in Italia, si registrano 730 milioni di euro (rispetto al deflusso di quasi 850 min euro nel 2023).
Secondo il Barometro della Camera di Commercio Italiana in Spagna, pubblicato a giugno 2026, i flussi di investimenti diretti esteri (IDE) italiani verso la Spagna nel 2025 si sono ridotti del 50% rispetto all’anno precedente, attestandosi a circa 500 milioni di euro. Il 2025 è stato caratterizzato da una maggiore prudenza da parte degli investitori e da un incremento dei disinvestimenti, riconducibili principalmente a un contesto macrofinanziario meno favorevole e alle persistenti incertezze geopolitiche ed energetiche. Per quanto riguarda la distribuzione settoriale, gli investimenti italiani si sono concentrati soprattutto nell’industria chimica e nella logistica, mentre il settore dell’ingegneria civile, che aveva assorbito la quota maggiore degli investimenti nel 2024, ha registrato un ridimensionamento. Tale evoluzione è spiegata dal carattere eccezionale delle operazioni realizzate nel comparto infrastrutturale nel 2024. Sul piano territoriale, nel 2025 i flussi di IDE italiani si sono diretti prevalentemente verso la Regione di Murcia, seguita dalla Comunità Valenciana e dalla Comunità di Madrid.
Nello stesso anno, i flussi di investimenti diretti esteri spagnoli verso l’Italia si sono attestati a 486 milioni di euro, registrando una contrazione rispetto al 2024. Gli investimenti si sono concentrati principalmente nei seguenti settori: stoccaggio e logistica, fornitura di energia, industria chimica, assicurazioni e fondi pensione. Dal punto di vista territoriale, le principali destinazioni degli investimenti spagnoli sono state Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Piemonte.
Dati generali SPAGNA
| Forma di stato | Monarchia costituzionale |
|---|---|
| Superficie | 505.988 kmq |
| Lingua | castigliano e altre lingue ufficiali nelle rispettive Regioni: catalano, galiziano, basco,valenziano |
| Religione | Cattolici: 68,4%, No religioso/ateo: 26,4%; Altre religioni: 2,3% (fonte CIS 2017). |
| Moneta | Euro |
ANALISI SWOT (STRENGTHS, WEAKNESSES, OPPORTUNITIES, THREATS)
Punti di forza
- Resilienza e ripresa dell'economia spagnola dopo le crisi economiche
- Posizione di prim'ordine per i mercati chiave in America Latina e Nord Africa
- Business climate favorevole
- Intensi legami economici e commerciali con l'Italia
- Comunicazioni favorite da moderne infrastrutture di trasporti e logistica
Punti di debolezza
- Sezione in fase di aggiornamento!
OPPORTUNITA'
Cosa vendere
- Macchinari e apparecchiature
- Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
- Prodotti chimici
- Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
- Prodotti della metallurgia
Dove investire
- Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)
- Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi
- Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
- Prodotti chimici
- Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
MINACCE
- nd (Rischi politici)
- nd (Rischi operativi)
- Demografia e siccità (Rischi economici)
Nota: I punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce sono identificati localmente sulla base di informazioni qualitative e quantitative (provenienti da varie fonti).
Presenza italiana
| Azienda | Settore | Sito internet | Informazioni utili |
|---|---|---|---|
| AGUA MINERAL SAN BENEDETTO, S.A.U. |
| Sito Internet | Acqua Minerale San Benedetto è il principale imbottigliatore di acqua minerale in Spagna per volume e uno dei principali produttori di bevande analcoliche del paese. L'azienda possiede 2 stabilimenti: a San Antonio de Requena e a Loja (Granada). |
| Alfasigma España, S.L. |
| Sito Internet | |
| ANTONIO CARRARO IBERICA, SA |
| Sito Internet | |
| Arclinea Espacio cocina en vivo, SL |
| Sito Internet | |
| ARISERVIS, SA |
| Sito Internet | La Società Cooperativa Bilanciai, storica società di Campogalliano, attraverso Bilanciai Group, di cui detiene la totalità delle quote, ha acquisito a inizio 2023 il 100% della società spagnola ARISERVIS S.A. |





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