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Quadro macroeconomico (BRASILE)

PIL E OCCUPAZIONE

Il Governo federale, secondo dati della Segreteria di politica economica del Ministero delle Finanze, indica per il 2025 una crescita del PIL del 2,3% (il 2024 si era chiuso con un aumento del 3,4%), la stessa percentuale prevista anche per l´anno in corso. 

La Banca Centrale brasiliana, a sua volta, segnala un aumento del PIL del 2,3% nel 2025 e stima una crescita del 2% nel 2026. Il rallentamento rispetto al 2024 si è verificato nei settori dell'industria, dei servizi, dei consumi delle famiglie e degli investimenti. Al contrario, la crescita dell'agricoltura e delle esportazioni nel 2025 è stata superiore a quella del 2024.

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto le previsioni di crescita del Brasile per il 2026, l´incremento del PIL é previsto al 2,4%; la stima per il 2027 è invece del 2,2%. La Banca Mondiale segnala una crescita del 2,3% nel 2025 e, nelle ultime proiezioni di giugno 2026, prevede un aumento dell´1,9% nel 2026 e del 2% nel 2027.

Secondo le ultime previsioni OCSE (marzo 2026), si dovrebbe assistere ad un rallentamento della crescita economica del Brasile, dal 2,3% del 2025 all'1,5% del 2026 (rispetto all'1,7% previsto a dicembre), per poi migliorare al 2,1% nel 2027 (ma inferiore al 2,2% calcolato in precedenza). 

Secondo l'Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE), nel primo trimestre del 2026, il PIL è aumentato dell'1,1% rispetto al trimestre precedente e dell'1,8% rispetto al primo trimestre del 2025. Dal punto di vista della produzione, nei primi tre mesi dell´anno il settore agricolo si distingue per una crescita del 2,0%. Si registrano crescite anche nei settori industriale (1%) e dei servizi (0,5%).

Per quanto riguarda il tasso ufficiale di inflazione al consumo (IPCA), nel 2025 é stato del 4,26% (nel 2024 era stato del 4,83%). A causa degli effetti della guerra e del graduale rallentamento dell'economia, la Banca Centrale brasiliana non prevede più che l'inflazione raggiunga l'obiettivo del 3% entro l'inizio del 2028. Secondo proiezioni ufficiali aggiornate, pubblicate nel Rapporto di Politica Monetaria di marzo 2026, l'inflazione rimarrà al di sopra dell'obiettivo almeno fino al terzo trimestre del 2028.

Il tasso di disoccupazione si è attestato al 5,4% nel trimestre conclusosi a giugno, dopo il 5,6% registrato a maggio (dati dell’Istituto Nazionale Brasiliano di Geografia e Statistica). Nel trimestre precedente, conclusosi a marzo, il tasso di disoccupazione si era attestato al 6,1%. Di conseguenza, il numero dei disoccupati ha raggiunto i 5,9 milioni, con una diminuzione del 10,9% rispetto al trimestre precedente. La popolazione occupata ha raggiunto i 103,1 milioni di persone. L'aumento è stato di 1,08 milioni (+1,1%) rispetto al trimestre conclusosi a marzo.

TASSO DI RIFERIMENTO SELIC

La crescita del livello dei prezzi ha spinto la Banca Centrale del Brasile (BCB) a procedere ad aumenti consecutivi del tasso di interesse ufficiale di riferimento “SELIC”, portandolo dal 10,50% a settembre 2024 fino al 15%. A marzo, aprile e giugno 2026 la Banca Centrale ha deciso tre riduzioni consecutive del tasso (di 0,25 punti ciascuna), portandolo al 14,25%. In termini reali (ovvero al netto dell’inflazione), il tasso di interesse praticato dalla Banca Centrale brasiliana è uno dei più elevati al mondo. 

RATING SOSTENIBILITA’ DEBITO PUBBLICO

La politica fiscale espansiva per sostenere le politiche di carattere sociale e di reindustrializzazione ha causato un aumento del rapporto del debito pubblico sul PIL nel 2024, anche se più basso rispetto alle aspettative del mercato. Moody’s ha portato il proprio giudizio sulla solvibilità del debito pubblico brasiliano da “Ba2” a “Ba1” (confermato a maggio 2026), con “outlook” stabile. Per Fitch (giugno 2026) e S&P, il rating é fissato a “BB”, con “outlook” stabile”.

Secondo dati pubblicati dalla Banca Centrale, il debito lordo del Brasile ha chiuso il 2025 al 78,7% del PIL, in aumento di 2,4 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Si tratta del terzo anno consecutivo di aumento. Alla fine del 2024, il debito lordo si attestava al 76,3% del PIL. Il debito netto ha chiuso il 2025 al 65,3% del PIL, con un aumento di 4 punti percentuali. Il settore pubblico consolidato ha chiuso il 2025 con un disavanzo primario di 55 miliardi di R$ (0,43% del PIL). Nel corso dell'anno, le spese per interessi hanno superato i 1.000 miliardi di R$ (pari al 7,91% del PIL).

Il debito pubblico lordo è aumentato nuovamente ad aprile, raggiungendo i 10.400 miliardi di real, pari all'80,4% del PIL, secondo i dati pubblicati dalla Banca Centrale. Con una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente, il debito pubblico si attesta al livello più alto da luglio 2021, durante la pandemia, quando l'indicatore aveva raggiunto l'80,3% del PIL.

La bilancia commerciale ha chiuso il 2025 con un saldo positivo di 68,3 miliardi di dollari. Il surplus è dovuto a 348,6 miliardi di dollari di esportazioni e 280,3 miliardi di importazioni. Le esportazioni sono aumentate del 3,5% rispetto all'anno precedente, mentre le importazioni sono aumentate del 6,7%. Le esportazioni verso l'Unione Europea sono aumentate del 3,2%.

I conti esteri del Brasile hanno registrato un deficit di 68,6 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita del 3,9% rispetto al risultato del 2024 (fonte: Banca Centrale). I dati della Banca Centrale mostrano inoltre che gli Investimenti Diretti Esteri (IDE) hanno totalizzato 77,7 miliardi di dollari (3,41% del PIL), con un aumento del 4,8% rispetto ai 74,1 miliardi di dollari registrati nel 2024. Le previsioni per il 2026 indicano un ammontare di 75 miliardi di dollari (390 miliardi di real brasiliani).

A dicembre 2025, le riserve internazionali ammontavano a 358,2 miliardi USD, con un calo di 2,3 miliardi rispetto al mese precedente.

Ultimo aggiornamento: 30/07/2026