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Quadro macroeconomico (UNGHERIA)

Dopo aver registrato nel periodo 2013-2019 una crescita media annua del 3,8%, nel 2020, a causa della pandemia di COVID-19, il PIL ungherese, pari a 138 miliardi di euro, presenta un calo di 5,1 punti percentuali su base annua.

L’Ufficio centrale di statistica ungherese (KSH) rileva che nel 2020 il decremento di valore aggiunto ha riguardato tutte le attività economiche: l’agricoltura (-6,7%); il comparto manifatturiero (-4,8%); il settore delle costruzioni (-9,4%) ed i servizi (-4,8%).

Sotto il profilo della spesa, i consumi finali delle famiglie sono diminuiti nel 2020 del 2,6% mentre i consumi finali della Pubblica Amministrazione presentano un aumento in termini percentuali del 2%. L’Ufficio di statistica rileva inoltre una contrazione della formazione lorda del capitale del 4,4% ed un decremento degli investimenti fissi del 7,3%. La domanda interna presenta una diminuzione del 2,7%.

Nonostante la reintroduzione delle restrizioni, la ripresa dell'economia ungherese è iniziata a decorrere dal secondo semestre 2020. Secondo le attuali previsioni, per il corrente anno è atteso un incremento del PIL del 6%. Nel 2022 la crescita del prodotto dovrebbe attestarsi al 4%.

Il rilevamento dell'Osservatorio Economico indica per il 2020 una variazione media annua dell'indice generale dei prezzi al consumo del 3,3%, analoga a quella registrata nel 2019. Per il corrente anno è atteso un aumento del tasso al 4,2%.

A fine 2020 il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,2% (+0,8% rispetto al 2019). Riguardo al corrente anno è attesa un lieve aumento al 4,4%.

Per quanto concerne il costo del lavoro, nel 2020 la retribuzione media lorda mensile è stata di 403.600 Fiorini (circa 1.150 euro). Rispetto al 2019, l'aumento rilevato dall'Ufficio di statistica ungherese inclusivo di premi ed altre maggiorazioni è stato del 9,7%. Nel 2020 l'importo medio mensile della retribuzione di fatto pagata dai datori di lavoro è ammontata a 472.212 Fiorini (circa 1.345 Euro). Le attuali previsioni della Banca Nazionale Ungherese indicano per il 2021 una crescita della retribuzione media lorda dell’8%.

Nel 2020, l’interscambio commerciale dell’Ungheria presenta una diminuzione sull’anno del 3,7%.  Nello scorso anno le esportazioni a prezzi correnti sono ammontate a 105,8 miliardi di euro, mentre le importazioni si sono attestate a 99,9 miliardi. La rispettiva variazione negativa su base annua è stata del 2,9 e 4,6%. Secondo le attuali previsioni, per il 2021 è attesa una crescita delle esportazioni del 10,4% e delle importazioni del 9,8%.

Riguardo agli andamenti tendenziali di finanza pubblica, nel 2020, il disavanzo di bilancio delle Amministrazioni pubbliche pari a 11,02 miliardi di euro, si è attestato all’8,1% del PIL (-2,1% nel 2019). Riguardo ai saldi dei sotto-settori, il conto delle Amministrazioni centrali registra nel 2020 un deficit di 9,9 miliardi di euro mentre quello delle Amministrazioni locali presenta un surplus di 151 milioni. In passivo, per un importo di 1,3 miliardi di euro, il conto degli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale. Per il biennio 2021-2022 è attualmente attesa una progressiva diminuzione del deficit di bilancio rispettivamente pari al 6,9 e 4,3% in rapporto al prodotto.

Il dato preliminare attesta per il 2020 il debito lordo consolidato delle Amministrazioni Pubbliche all’80,5% del PIL (65,6% nel 2019). Le previsioni attuali indicano per il corrente anno un calo del debito pari al 79,7% del prodotto.

Ultimo aggiornamento: 17/09/2021