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Politica economica (UNGHERIA)

In risposta alla pandemia e in un contesto di recessione economica, l'Ungheria ha adottato misure per affrontare l’emergenza sanitaria, sostenere le attività economiche più colpite e per favorire la ripresa. Anche grazie ai precedenti interventi di politica economica e ad una finanza pubblica solida, le misure di politica di bilancio hanno fornito un margine di manovra che ha consentito di attenuare le difficoltà socio-economiche derivanti dalla crisi.

Nell'ambito del Piano di azione per la protezione dell’economia varato dal governo, sono state destinate al sostegno delle famiglie, lavoratori e imprese, risorse significative. Le spese per attuare le misure sanitarie e di protezione economica, le misure fiscali per alleviare il peso della crisi e l'intervento sugli stabilizzatori automatici hanno determinato nel 2020 un disavanzo di bilancio dell'8,1% e un aumento del debito pubblico pari all'80,4% del PIL.

A seguito delle misure adottate per il mantenimento dei posti di lavoro, accompagnate dagli aumenti delle retribuzioni, nel 2020 il volume complessivo dei redditi dei lavoratori non è diminuito, fatto che viene considerato dal governo un importante risultato di politica economica. Malgrado l'impatto negativo della crisi, lo scorso anno si è registrato anche un positivo andamento degli investimenti che ha raggiunto un tasso del 27,3% in rapporto al PIL. In aumento del 6,4% anche gli investimenti pubblici che hanno evidenziato la natura anticiclica della politica economica ungherese.

La legge di bilancio 2021 contempla la sostenibilità delle finanze pubbliche, le misure necessarie per il contrasto alla pandemia e per la ripresa economica e prevede un obiettivo di disavanzo fissato al 7,5% in rapporto al PIL.

A febbraio 2021 il governo ha presentato il Piano d'azione per il rilancio dell'economia. Tra le principali misure, la concessione di prestiti a tasso zero per le PMI più vulnerabili e per le ristrutturazioni edilizie con finanziamento del 50% a fondo perduto; un programma per la costruzione di nuove unità residenziali su cui è applicata una imposta sul valore aggiunto ridotta al 5%; la graduale reintroduzione della tredicesima mensilità pensionistica. Più recentemente sono state preannunciate ulteriori misure quali, la proroga della moratoria sui mutui per coloro i quali versano in difficoltà economiche, il rimborso parziale dell'IRPEF 2021 ai genitori con figli a carico, un bonus ai pensionati per compensare l’inflazione, trattative per l’aumento del salario minimo. Il governo ha anche deciso, a decorrere dal 2022, di esentare dal pagamento IRPEF le persone di età inferiore ai 25 anni.  

Il Piano d'Azione stabilisce le aree che sosterranno l'economia nel lungo periodo. Al riguardo, è prevista l’attuazione di un programma di sviluppo degli atenei per creare un sistema di istruzione superiore che reagisca più rapidamente alle esigenze del mercato e che svolga un ruolo chiave nella ricerca, sviluppo e innovazione. Nella terza fase della ripartenza, la transizione verde e la digitalizzazione dell'economia giocheranno un ruolo centrale per l’incremento della competitività del Paese. Saranno inoltre rese disponibili, nell’ambito del piano strategico decennale per lo sviluppo delle aree rurali, risorse per l'agricoltura e l’industria alimentare.

Il Paese mira a perseguire nel medio termine politiche di bilancio prudenti, finalizzate ad assicurare la sostenibilità del debito e ad incrementare gli investimenti. L'obiettivo della politica economica è di favorire occupazione e investimenti, ridurre il carico fiscale e contributivo, migliorare il regime fiscale sui redditi da lavoro e d’impresa.

In relazione al debito pubblico, l'obiettivo dell'Ungheria è di mantenere la stabilità finanziaria, nell'ambito della quale prevalgono ancora quattro obiettivi principali: ridurre gradualmente il rapporto tra debito pubblico e PIL, mantenere bassa la quota di debito in valuta estera, aumentare la partecipazione delle famiglie al finanziamento del debito pubblico ed estendere la scadenza media delle nuove emissioni.

Ultimo aggiornamento: 27/09/2021