Politica economica (GIAPPONE)

Confermato nel 2018 l’impegno del Governo Abe a favore della crescita e nello stesso tempo del consolidamento fiscale al fine di rendere sostenibili gli oneri crescenti che il Paese deve sostenere a causa del declino demografico e dell’invecchiamento della popolazione.

Gli obiettivi e le principali misure di politica economica adottati dall’Esecutivo – ‘New economic policy package’, dell’8 dicembre 2017, ‘Investments for the future strategy 2018’, la nuova strategia per la crescita e la ‘Basic policy on Economic and Fiscal management and reform 2018’, del 15 giugno 2018 – individuano cinque punti chiave nell’azione del Governo: human resources development revolution, productivity revolution, work style reform, deregulation, regional revitalization. L’azione del Governo mira a rafforzare la ripresa in atto e consentire all’economia di superare completamente la deflazione, senza trascurare l’obiettivo di realizzare il risanamento della finanza pubblica (fiscal consolidation).

In base alle linee guida per la predisposizione del bilancio 2019, adottate dal Governo il 10 luglio 2018, una cifra tra i 4.300 – 4.400 miliardi di yen verrà destinata a misure a favore della crescita e dello sviluppo delle risorse umane, il 10% in più rispetto all’anno precedente.

In merito alle dinamiche della domanda interna, è stata dal Governo sottolineata la priorità di consolidare l’economia in vista del programmato aumento dell’imposta sui consumi, dall’8 al 10 % - previsto a ottobre 2019, mediante l’adozione di incentivi fiscali per evitare una contrazione della domanda interna che rallenti la crescita. Tra le misure che potrebbero essere approvate nell’autunno 2018, allo studio incentivi per il mercato immobiliare e per l’acquisto di automobili. Le nuove entrate previste in seguito al tax hike del 2019, saranno destinate come risorse finanziarie stabili a favore delle iniziative in tema di sviluppo delle risorse umane, necessarie per aumentare la produttività in un Paese dove il declino demografico sta avvenendo ad un ritmo superiore rispetto alle attese. A gennaio 2018, la popolazione giapponese risultava in calo per il nono anno consecutivo, con 125.209.603 abitanti e una contrazione di 374.055 unità, in base agli ultimi dati disponibili forniti dal Ministero degli Affari Interni e della Comunicazione.

La riforma del mercato del lavoro, la prima in 70 anni, è stata approvata il 29 giugno 2018 dalla Dieta. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1°aprile 2019 per le grandi aziende e dal 1°aprile 2020 per le PMI.

Al fine di contrastare il declino demografico e l’invecchiamento della popolazione, il Governo intende promuovere il maggiore ricorso all’intelligenza artificiale, internet of things, fintech, big data e della robotica, per aumentare la produttività, realizzare la ‘futuristica’ società 5.0 e attuare la quarta rivoluzione industriale. Al fine di attirare nuovi investitori dall’estero, il Giappone userà un sistema regolatorio flessibile (c.d. sandboxes) per favore lo sviluppo di settori ad alto contenuto tecnologico quali ad esempio l’autonomous driving. L’attrazione degli investimenti verrà favorita anche attraverso l’istituzione di un comitato ad hoc tra stakeholders privati, industria e governo. Tra gli obiettivi principali, favorire entro il 2023 la creazione di 20 high tech startup (c.d. unicorns) in grado di raggiungere un valore di mercato di un miliardo di dollari.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30/07/2018^Top^
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