Bilancia commerciale (GIAPPONE)

Export

Export201520162017Previsioni di crescita 2018Previsioni di crescita 2019
Totale563.334,1 mln. €nd mln. €nd mln. €nd %nd %
PRINCIPALI DESTINATARI
2015 (mln. €)2016 (mln. €)2017 (mln. €)
USA113.917,5ndndndnd
CINA98.536,5ndndndnd
COREA DEL SUD39.705,4ndndndnd
Italia Position:283.239,5Italia Position:ndndItalia Position:ndnd
Merci (mln. €)201520162017
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura871,25  
Prodotti delle miniere e delle cave339,51  
Prodotti alimentari3.552,69  
Bevande446,7  
Tabacco175,69  
Prodotti tessili4.620,22  
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)450,55  
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili186,54  
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio113,63  
Carta e prodotti in carta3.667,98  
Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati8,99  
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio8.988,72  
Prodotti chimici51.987,53  
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici4.016,3  
Articoli in gomma e materie plastiche17.717,42  
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi6.775,15  
Prodotti della metallurgia42.694,69  
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature10.895,98  
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi83.581,31  
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche34.464,83  
Macchinari e apparecchiature95.028,24  
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi122.504,86  
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)22.425,68  
Mobili99,65  
Prodotti delle altre industrie manufatturiere8.063,42  
Altri prodotti e attività39.487,08  
Elaborazioni Ambasciata d'Italia su dati OnuComtrade elaborati dall'Agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati relativi ai principali partner.

 

Import

Import201520162017Previsioni di crescita 2018Previsioni di crescita 2019
Totale564.287,6 mln. €nd mln. €nd mln. €nd %nd %
PRINCIPALI FORNITORI
2015 (mln. €)2016 (mln. €)2017 (mln. €)
CINA144.663,8ndndndnd
USA61.555ndndndnd
AUSTRALIA31.404ndndndnd
Italia Posizione: 196.786,2Italia Posizione: ndndItalia Posizione: ndnd
Merci (mln. €)201520162017
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura18.987,79  
Prodotti delle miniere e delle cave115.286,5  
Prodotti alimentari36.356,63  
Bevande2.935,11  
Tabacco2.829,53  
Prodotti tessili7.835,17  
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)25.025,73  
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili9.471,43  
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio8.506,03  
Carta e prodotti in carta4.125,95  
Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati5,19  
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio19.125,82  
Prodotti chimici32.809,93  
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici23.141,28  
Articoli in gomma e materie plastiche10.292,44  
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi4.740,55  
Prodotti della metallurgia21.734,67  
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature9.261,67  
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi91.411,35  
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche22.373,46  
Macchinari e apparecchiature29.574,64  
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi20.792,15  
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)12.940,31  
Mobili3.665,71  
Prodotti delle altre industrie manufatturiere16.201,49  
Altri prodotti e attività14.393  
Elaborazioni Ambasciata d'Italia su dati OnuComtrade elaborati dall'Agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati relativi ai principali partner.

Osservazioni

Il commercio estero rappresenta un settore essenziale dell'economia nipponica. Il Giappone e', dal Secondo Dopoguerra, un Paese che esporta molto e investe all'estero l'eccesso di risorse che accumula. Il mercato interno e', infatti, insufficiente ad assorbire l'intero volume della produzione industriale. Poiche' esso deve importare gran parte delle materie prime da cui dipendono le sue industrie, l'esportazione di una porzione cospicua della produzione annua e' necessaria per raggiungere l'attivo nella bilancia commerciale. Nell'ultimo quadriennio, tuttavia, la crisi energetica innescata dal disastro di Fukushima e il rallentamento dell'economia mondiale hanno avuto pesanti ripercussioni sull'interscambio, determinando nel 2011 il primo disavanzo con l'estero dal 1980 su base annua.

Il deficit commerciale risulta legato principalmente all'incremento delle forniture di combustibili fossili da Medio Oriente e Asia Orientale (che rappresentano da sole un terzo di tutto l'import nipponico), in ragione dell'arresto di quasi tutti i reattori nucleari presenti in Giappone, che fino all'incidente di Fukushima fornivano quasi il 30% del fabbisogno energetico. Petrolio, carbone e, soprattutto, gas naturale (sotto forma di LNG) sono pertanto destinati, almeno nell'attuale congiuntura, ad avere un grosso peso nel quadro delle forniture in entrata.

La forza dello yen, la crisi dell'Eurozona e il raffreddamento dell'economia cinese, cui si deve aggiungere l'interruzione alla supply-chain determinata dalla catastrofe naturale dell'11 marzo 2011, sono invece all'origine del rallentamento dell'export nell'ultimo quadriennio. Mentre il settore dell'auto e quello dei macchinari, che rappresentano circa il 40% di tutte le forniture verso l'estero, hanno reagito con efficacia alla delicata congiuntura internazionale, le grandi societa' produttrici di apparecchiature elettriche e dell'elettronica non sembrano al momento essere in grado di contrastare la progressiva erosione delle quote di mercato da esse detenute da parte degli aggressivi competitor stranieri, in particolare le sudcoreane Samsung e LG.

La politica economica del governo Abe ha tuttavia iniziato a produrre i suoi effetti anche sull'export, favorito dalla politica monetaria ultra-espansiva della Banca del Giappone, che ha condotto alla svalutazione dello yen sia nei confronti del dollaro che dell'euro. Il deprezzamento della valuta nipponica ha cosi' permesso d'incrementare i guadagni derivanti dalle forniture denominate in yen delle aziende giapponesi.

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