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Quadro macroeconomico (ROMANIA)

Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica romeno (INS), l’economia romena nel corso del 2019 ha registrato un incremento del PIL del 4,1% rispetto al 2018, sostenuto in particolare dal consumo privato. Il tasso annuo medio di inflazione nel 2019 è stato pari al 3,8%. All’aumento dell’inflazione hanno contribuito l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari (+4,7%), dei servizi (+3,9%) e dei prodotti non alimentari (+3,2%). Il tasso di disoccupazione è stato pari a 3,9% (valore di media che rispecchia però situazioni regionali diversificate, con le aree più sviluppate dove si registra virtualmente piena occupazione), scendendo ulteriormente rispetto al 4,2% del 2018.  Per quanto riguarda il salario medio netto, esso ammontava a dicembre 2019 a 3.340 lei (circa 695 euro) in aumento del 13% rispetto al dicembre 2018. Secondo i dati del Ministero delle Finanze romeno, nel 2019 il deficit di bilancio pubblico ha registrato un valore di 48,3 miliardi di lei, pari al 4,6% del Pil, aumentando di ben 1,8 punti percentuali rispetto al 2,8% registrato nel 2018. Tale incremento è stato determinato dall’aumento delle spese correnti, in particolare degli stipendi pubblici. Il deficit delle partite correnti è stato pari al 4,9% del Pil nel 2019, contro il 4,4% nel 2018.  Nel 2019 il debito pubblico ha raggiunto il valore di 373 miliardi di lei, pari al 35,2% del PIL.      Le previsioni di crescita per il 2020 sono state fortemente alterate dalla crisi innescata dalla diffusione della pandemia da COVID-19 e dalla conseguente necessità di adottare misure di contenimento che hanno profondamente colpito l’attività economica. La Commissione Europea, nelle previsioni pubblicate all’inizio di maggio, stima che la Romania, per cui si prevedeva prima della crisi un aumento del Pil nel 2020 intorno al 4%, registrerà una contrazione di circa il 6% (meno severa rispetto alla media comunitaria pari al 7,7% del Pil) per poi rimbalzare a +4,2% nel 2021. Si prevede inoltre, a causa della caduta della domanda dei beni di consumo e della forte flessione del petrolio, una diminuzione dell’inflazione, che sarà pari al 2,5% nel 2020. La pandemia da COVID-19 avrà un forte impatto anche sulle finanze pubbliche: la Commissione Europea prevede un aumento del rapporto deficit/Pil al 9,2% nel 2020 e all’11,4% nel 2021 e del rapporto debito/PIL che salira' rispettivamente a 46,2% e a 54,7%. 

Per quanto riguarda i dati sul commercio estero della Romania, pubblicati dall’INS, il deficit commerciale nel 2019 è stato pari a 17,28 miliardi di euro, circa due miliardi maggiore rispetto al deficit registrato nel 2018. Le esportazioni sono state pari a 69,00 miliardi di euro (+1,9% rispetto al 2018), mentre le importazioni hanno raggiunto 86,28 miliardi di euro (+4,2%). Nel 2019 i principali prodotti esportati dalla Romania sono stati: macchinari e apparecchiature elettriche (29,1% del totale dell’export), mezzi di trasporto (18,4%), prodotti agro-alimentari (10,4%), prodotti chimici e prodotti della plastica (9,2%), metalli e prodotti della metallurgia (8,6%), prodotti tessili e abbigliamento (7,8%). I principali prodotti importati: macchinari e apparecchiature meccaniche ed elettriche (27,1% del totale dell’import), prodotti chimici e prodotti della plastica (16,8%), mezzi di trasporto (10,4%), prodotti della metallurgia (10,1%), prodotti agro-alimentari (9,8%), prodotti minerari (8,3%) e prodotti tessili e abbigliamento (8,1%). Nel 2019 l’Unione Europea ha rappresentato il 76,6% del totale dell’export del paese (+1,6% nel 2019) e il 74,6% dell’import (+4,1%). I principali mercati di esportazione della Romania sono stati: Germania (quota 22,4% sul totale delle esportazioni romene), Italia (11,3%), Francia (6,9%), Ungheria (4,8%), Regno Unito (3,7%). I principali mercati di importazione della Romania sono stati: Germania (20,2% sul totale delle importazioni romene), Italia (9.1%), Ungheria (7.0%), Polonia (6.0%), Cina (5.3%), Francia (4.9%).  L’Italia si conferma il secondo partner commerciale della Romania, dopo la Germania, con un interscambio commerciale pari a circa 15,6 miliardi di euro. La Romania ha esportato verso l’Italia beni per un valore pari a 7.772 milioni di euro (+0,2% rispetto al 2018), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto un valore di 7.874 milioni di euro (+0,7%). Nel 2019 Romania ha esportato in Italia principalmente macchinari e apparecchiature elettriche, prodotti tessili, veicoli e materiali per il trasporto ed ha importato dall’Italia soprattutto macchinari e apparecchiature elettriche, prodotti metalliferi e prodotti tessili.

Ultimo aggiornamento: 03/06/2020