Aspetti Normativi (ROMANIA)
ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI
Regolamentazione degli scambi
Dal 1° gennaio 2007, con l’ingresso della Romania nell’Unione Europea, è in vigore il principio della libera circolazione delle merci all’interno del mercato unico europeo, nel rispetto della normativa comunitaria. Per le merci provenienti da Paesi extra-UE restano invece applicabili le procedure doganali ordinarie.
In tali casi, l’importazione richiede la presentazione della dichiarazione doganale accompagnata dalla documentazione commerciale e di trasporto, inclusi fattura, documento di spedizione e packing list. È inoltre necessario fornire la documentazione relativa al valore in dogana, il codice fiscale o partita IVA dell’importatore e, ove richiesto, certificati di origine o documenti necessari per beneficiare di regimi preferenziali. In funzione della tipologia di merce possono essere richiesti anche certificati sanitari, fitosanitari o tecnici.
La classificazione doganale delle merci avviene secondo la nomenclatura combinata dell’Unione Europea integrata dal sistema TARIC, costantemente aggiornato a livello comunitario.
Per alcune categorie di prodotti possono essere previste restrizioni o requisiti di conformità specifici, in particolare quando si tratta di beni che possono incidere su salute, sicurezza o ambiente.
È inoltre previsto il regime di ammissione temporanea, che consente l’ingresso di merci destinate alla successiva riesportazione con sospensione totale o parziale dei dazi. In questo contesto, la Convenzione ATA semplifica le procedure attraverso l’utilizzo del carnet ATA, che sostituisce la dichiarazione doganale tradizionale.
Attività di investimento e insediamenti produttivi
Il sistema normativo romeno in materia di investimenti esteri è orientato alla promozione dei capitali stranieri ed è armonizzato con la normativa dell’Unione Europea, inclusi i meccanismi di controllo sugli investimenti diretti esteri nei settori strategici.
Il quadro giuridico nazionale prevede misure di incentivazione agli investimenti e procedure amministrative relativamente snelle, con particolare attenzione alla creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo economico e all’insediamento di imprese estere.
Legislazione societaria
Il quadro normativo romeno in materia di diritto societario è pienamente allineato agli standard europei e consente procedure relativamente snelle per l’avvio di un’attività imprenditoriale. La forma giuridica più diffusa è la Società a responsabilità limitata (SRL), corrispondente alla società a responsabilità limitata italiana, che può essere costituita da uno o più soci, anche stranieri. Il capitale sociale delle società a responsabilità limitata in Romania è disciplinato dalla normativa vigente, in particolare dalla Legge n. 239/2025, che ha introdotto un sistema progressivo di adeguamento del capitale minimo in funzione delle dimensioni economiche dell’impresa. Per le società di nuova costituzione, il capitale sociale minimo della SRL è pari a 500 lei (circa 100 euro), mentre è previsto l’obbligo di incremento fino a 5.000 lei (circa 1.000 euro) per le società che superano una soglia di fatturato annuo pari a 400.000 lei (circa 80.000 euro), secondo le disposizioni di adeguamento introdotte dalla stessa normativa. Tale disciplina mira a rafforzare la solidità patrimoniale delle imprese e a garantire una maggiore stabilità del tessuto societario, in linea con gli standard europei in materia di diritto societario.
Accanto alla SRL sono previste altre forme societarie, tra cui la Società per azioni (SA), destinata a imprese di dimensioni maggiori, oltre alle succursali e filiali di società estere che consentono l’operatività diretta sul territorio romeno.
L’iter di costituzione prevede la verifica e la riserva della denominazione presso il Registro del Commercio (ONRC), la redazione e autenticazione dell’atto costitutivo, l’apertura di un conto bancario per il versamento del capitale sociale, l’ottenimento del codice fiscale e infine l’iscrizione al Registro del Commercio, che conferisce personalità giuridica alla società.
La procedura, in presenza di documentazione completa, può essere conclusa mediamente in tre-cinque giorni lavorativi. La gestione della società può essere affidata a uno o più amministratori, anche non residenti in Romania.
Brevetti e proprietà intellettuale
Il sistema di tutela della proprietà intellettuale è regolato principalmente dalla Legge n. 64/1991 e dalla Legge n. 129/1992, che disciplinano rispettivamente i brevetti d’invenzione e i disegni e modelli industriali. La protezione giuridica include il diritto esclusivo di utilizzo e sanziona qualsiasi forma di contraffazione o utilizzo non autorizzato.
L’ente competente è l’OSIM – Ufficio di Stato per le Invenzioni e i Marchi, responsabile della registrazione e tutela dei diritti di proprietà industriale.
Sistema fiscale
Il sistema fiscale romeno è disciplinato dal Codice fiscale (Legge n. 227/2015 e successive modifiche) e prevede le seguenti principali imposte.
L’imposta sul reddito delle persone fisiche è pari al 10%, applicata ai redditi imponibili generati nel territorio romeno. L’imposta sugli utili delle società è pari al 16%, mentre il regime delle microimprese prevede un’imposizione sul fatturato con aliquote generalmente comprese tra l’1% e il 3%, a seconda dei requisiti previsti dalla normativa.
Per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto, a seguito delle più recenti riforme fiscali entrate in vigore nel 2025, il sistema è stato semplificato. L’aliquota standard è pari al 21%, mentre è prevista un’unica aliquota ridotta pari all’11% per specifiche categorie di beni e servizi, quali prodotti alimentari, farmaci, servizi di ristorazione, turismo e altri settori socialmente rilevanti. In alcuni casi limitati continuano ad applicarsi regimi temporanei o esenzioni specifiche previste dalla normativa europea e nazionale.
L’anno fiscale coincide con l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Digitalizzazione fiscale: e-Fattura ed e-Transport
Nel contesto del processo di digitalizzazione fiscale implementato dalle autorità romene, due sistemi elettronici sono diventati fondamentali per gli operatori economici: il sistema nazionale e-Fattura e il sistema RO e-Transport.
Il sistema e-Fattura, gestito dall’ANAF – Agenzia Nazionale per l’Amministrazione Fiscale, prevede l’obbligo di trasmettere e ricevere le fatture in formato elettronico strutturato attraverso la piattaforma RO e-Fattura. L’obiettivo è aumentare la trasparenza fiscale e ridurre l’evasione fiscale. Il sistema è obbligatorio nelle relazioni B2G (business-to-government) ed è stato progressivamente esteso anche alle operazioni B2B (business-to-business). Le fatture devono essere emesse in formato XML standardizzato e trasmesse tramite il sistema SPV (Spazio Privato Virtuale), dove vengono validate fiscalmente.
Il sistema RO e-Transport disciplina invece il monitoraggio dei trasporti stradali di beni con alto rischio fiscale sul territorio romeno. Gli operatori economici sono obbligati a dichiarare nel sistema, prima dell’effettuazione del trasporto, i dati relativi alla spedizione, inclusi tipologia della merce, quantità, percorso e mezzo di trasporto. A seguito della dichiarazione viene generato un codice unico UIT (codice di identificazione del trasporto), che deve essere presentato in caso di controlli su strada. Il sistema rientra nella strategia nazionale di digitalizzazione fiscale e di contrasto alle frodi nel trasporto delle merci.



