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Quadro macroeconomico (PORTOGALLO)

La performance economica del 2018 ha confermato l’andamento positivo della crescita, che è tornata ai livelli pre-crisi.Nel 2018 la crescita del PIL ѐ stata del 2,2% mentre, secondo i dati provvisori elaborati dall’ICE, nel secondo trimestre 2019 l’economia portoghese e’ cresciuta dell’1,9%, due decimi in meno rispetto al trimestre precedente.

La crescita annuale stimata dall'INE per l’anno 2019 sara’ dell’1,9% mentre per il 2020 si prevede un calo all’1,7%. I motivi di questo rallentamento sono da ricondurre alla prevista contrazione del settore turistico, rispetto al notevole sviluppo dell’ultimo biennio, e alla decelerazione degli investimenti fissi lordi che hanno segnato un tasso di crescita del 7,7% nel secondo trimestre 2019 contro l’11,3% del trimestre precedente. Anche per quanto riguarda il consumo privato e quello pubblico, il trend di crescita secondo per dati del secondo trimestre 2019 sembra indicare un andamento meno dinamico rispetto al precedente con un incremento rispettivamente del 2,2% (2,4% nel primo trim.) e dello 0,4% (0,6% nel primo trim.).

Il tasso di disoccupazione si è attestato al 7% durante il 2018 e nel secondo trimestre 2019 ha registrato un andamento decrescente passando dal 6,7% del secondo trimestre 2018 al 6,3% per lo stesso periodo del 2019 (dati provvisori). Le stime annuali per il 2019 oscillano tra il 6,1% del FMI e il 6,3% del Governo portoghese, mentre per il 2020 scendono rispettivamente al 5,6% e al 5,9%. Con una riduzione della disoccupazione di oltre 10 punti percentuali in 10 anni, il Portogallo registra il miglior risultato fra i paesi OECD.

Il deficit pubblico portoghese si è attestato nel 2018 allo 0,6%, contro il 3% dell’anno precedente, dimostrando la buona salute dei conti pubblici del Paese.

Secondo i dati Eurostat, il commercio estero portoghese nel 2018 ha mostrato andamenti meno dinamici per i flussi commerciali rispetto al 2017. Infatti, rispetto agli aumenti a due cifre dell’anno precedente, nel 2018 le esportazioni hanno registrato un incremento del 5,3% rispetto al 2017, con un valore di 57.940 milioni di euro. I dati per il primo semestre 2019 segnano un incremento  delle esportazioni del 3% rispetto allo stresso periodo dell’anno precedente con un valore di 30.342 milioni di euro. Le importazioni nel 2018 sono invece cresciute dell’8% (75 082 milioni), un trend crescente confermato anche dai dati per il primo semestre 2019 che, con un valore di 40.675 milioni di euro, registrano una crescita dell’8,7% per le importazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel  primo semestre 2019 (dati provvisori ICE), nelle prime posizioni del ranking merceologico delle esportazioni portoghesi si trovano le apparecchiature e componenti per veicoli con un valore di 2.946 milioni di euro (+7,9% rispetto al primo sem. 2018), seguite dalle autovetture che hanno visto un aumento significativo del 21,1% (2.833 mln di euro) rispetto al primo semestre 2018 e dai prodotti chimici con 2.824 milioni di euro e un incremento del 12% (rispetto a gennaio-giugno 2018). L’Unione Europea si conferma il maggiore mercato per l’interscambio commerciale con il Portogallo, i cui principali clienti sono Spagna, Francia e Germania, seguiti da Regno Unito e USA. Allo stesso modo, i principali fornitori sono Spagna, Germania e Francia.

Da segnalare anche la diminuzione degli investimenti esteri in entrata che, secondo i dati del Banco de Portugal, nel 2018 hanno subito una flessione del 32,7% per 4.147 milioni di euro contro i 6.164 milioni del 2017. Nel primo semestre del 2019, nonostante i dati siano ancora provvisori, gli investimenti diretti esteri netti in entrata sono cresciuti del 50,7% con 3.735 milioni di euro in entrata contro i 2.478 milioni di euro del periodo gennaio/giugno 2018. I principali settori destinatari di capitali esteri sono stati i servizi e, in particolare, le attività di consulenza, scientifiche e tecniche, finanziarie e assicurative. Il principali paesi investitori nel 2018 erano nell’ordine Regno Unito, Cina, Lussemburgo e Paesi Bassi. I dati provvisori relativi al periodo gennaio/giungno 2019, invece, indicano come principali paesi investitori Francia, Lussemburgo, Germania e Brasile.

Fonte: Ambasciata d’Italia su dati ICE

 

Ultimo aggiornamento: 04/12/2019