Governo Italiano
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Aspetti Normativi (PORTOGALLO)

 

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento, documenti di importazione e restrizioni alle importazioni: gli scambi intra-comunitari non sono soggetti ad alcuna formalità. Per le importazioni da Paesi terzi, fare riferimento alla normativa comunitaria.

Classificazione doganale delle merci: Tariffa TARIC, basata sulla Nomenclatura Combinata.

Importazioni temporanee: da Paesi terzi con Carnet ATA.

 

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: gli investimenti esteri sono disciplinati da apposita legislazione, modificata per adottare la normativa comunitaria. Le ultime modifiche hanno eliminato tutte le procedure e gli adempimenti prima richiesti e hanno dettato norme che danno notorietà formale all’investimento estero, a fini statistici e informativi, dopo la sua concretizzazione.

Legislazione societaria: il diritto societario è contenuto nel Codice delle società commerciali, aggiornato nel 2018[1]. Le forme societarie più diffuse sono la SA (Sociedade Anónima de responsabilidade limitada) e la Lda (Sociedade por quotas de responsabilidade limitada), che corrispondono rispettivamente alla SpA e alla Srl italiane; è piuttosto frequente anche la Unipessoal Lda, la società unipersonale a responsabilità limitata. Altre forme societarie sono la Sociedade em Comandita e la Sociedade em Nome Colectivo[2].

 

Brevetti e proprietà intellettuale

Il Portogallo aderisce a tutte le principali Convenzioni internazionali che regolano la materia.

 

Sistema fiscale

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre.

 

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Redditi in €

Valore (%)

Fino a 7.112

14,5

Da 7.112 a 10.732

23

da 10.732 a 20.322

28,5

da 20.322 a 25.075

35

da 25.075 a 36.967

37

da 36.967 a 80.882

45

Superiore a 80.882

48

 

Tassazione sulle attività di impresa: gli scambi intra-comunitari non sono soggetti ad alcuna formalità. Per le importazioni da Paesi terzi, fare riferimento alla normativa comunitaria. con sede a Madeira è del 20%, mentre per quelle con sede nell’Arcipelago delle Azzorre è del 16,8%. Per le PMI è inoltre prevista una tassazione del 17% applicabile ai primi 25.000€ di base imponibile; per le PMI delle zone interne del Paese tale tassazione è del 12,5%, mentre nell’isola di Madeira è del 11,9%. È prevista una tassazione aggiuntiva (Derrama Estadual, che non si applica a associazioni, fondazioni e stabili organizzazioni) del 3% (3% a Madeira, 2,4% nelle Azzorre) per redditi imponibili superiori a mln/€ 1,5. Per redditi superiori a mln/€ 7,5 questa è del 5% (5% a Madeira, 4% nelle Azzorre). Per redditi superiori a mln/€ 35 l’imposta è del 9% (9% a Madeira, 7,2% nelle Azzorre). Inoltre è presente l’imposta municipale (Taxa de Derrama) che varia da città a città, da 0,01% fino ad un massimo del 1,50%. In alcuni municipi è prevista un’imposta ridotta o l’esenzione per imprese con imponibile fino a 150.000€.

Imposta sul valore aggiunto (VAT): l’aliquota IVA per il 2020 è rimasta inalterata (23%). Alcune categorie di prodotti sono esenti, altre sono soggette a imposta “intermedia” (13)% o “ridotta”(6%)[3].

Nell’isola di Madeira l’aliquota è del 22%, quella intermedia del 12% e quella ridotta del 5%. Nell’arcipelago delle Azzorre, l’aliquota è del 18%, quella intermedia del 9%, quella ridotta del 4%.

 


[1] Fonte: Código das Sociedades Comerciais - 45ª versão (Lei n° 49/2018 de 14/08). Procuratoria-Geral Distrital de Lisboa – Ministério Público (www.pgdlisboa.pt).

[2] Fonte: Pequenas e Médias Empresas (www.pme.pt).

[3] Fonte: Portal das Finanças

 

“Business Atlas 2020: guida agli affari in 56 mercati per il business italiano” a cura delle Camere di Commercio italiane all’estero.
Ultimo aggiornamento: 07/08/2020