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Quadro macroeconomico (POLONIA)

Dopo l’adesione all’UE nel 2004, l’economia polacca ha conosciuto una fase di crescita sostenuta,grazie all’aumento delle esportazioni, della produzione industriale e della domanda interna, all’afflusso dei fondi strutturali UE (oltre 67 mld di euro nel periodo 2007-2013 e 82,5 mld nel 2014-2020) e ai cospicui IDE. Dal 2014 il PIL ha fatto registrare tassi di crescita notevoli e nel 2019 il PIL è cresciuto del 4,7%. Il 2020, segnato dalla pandemia da Covid 19, ha visto una contrazione del 2.5%,ma dal 2021 c'è stato un importante rimbalzo.

Grazie a questo sviluppo così significativo, che ha consentito al Paese di cambiare volto, è cresciuto il potere d’'acquisto dei cittadini e si sono affermati nuovi modelli di consumo. La conseguente espansione della classe media e medio-alta, nonché l’esistenza di una consistente domanda interna e di una rete estesa di PMI, sono fattori che contribuiscono a creare oggi uno scenario davvero favorevole per il nostro export.

Il Paese attrae inoltre l’interesse di aziende europee ed extra-europee operanti in molteplici settori, non solo in virtu' della posizione geografica che lo colloca al centro delle principali direttrici europee ma anche grazie anche agli incentivi fiscali e amministrativi che sono stati offerti nelle Zone Economiche Speciali (di recente espansi a tutto il territorio nazionale), alla disponibilità di manodopera giovane e qualificata e alle notevoli risorse finanziarie derivanti dai fondi UE.

Ultimo aggiornamento: 29/06/2022
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