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Quadro macroeconomico (POLONIA)

Dopo l’adesione all’UE nel 2004, l’economia polacca ha conosciuto una fase di crescita sostenuta, grazie all’aumento delle esportazioni, della produzione industriale e della domanda interna, all’afflusso dei fondi strutturali UE (circa EUR 82,5 mld nel 2014-2020 e circa EUR 98 mld per il periodo 2021-2027) e ai cospicui IDE. Dal 2014 il PIL ha fatto registrare tassi di crescita notevoli e nel 2022 il PIL è cresciuto del 5,3%. Il 2023, segnato da un’inflazione accelerata, ha visto la crescita polacca fermarsi ad un +0,1%. Dopo aver superato questa fase di contrazione economica, il PIL polacco ha ripreso a crescere in maniera importante, con un aumento del 2,9% per il 2024 ed un +3,7% previsto per il 2025.

Grazie a questo sviluppo così significativo, che ha consentito al Paese di cambiare volto, è cresciuto il potere d’'acquisto dei cittadini e si sono affermati nuovi modelli di consumo. La conseguente espansione della classe media e medio-alta, nonché l’esistenza di una consistente domanda interna e di una rete estesa di PMI, sono fattori che contribuiscono a creare oggi uno scenario davvero favorevole per il nostro export.

Il Paese attrae inoltre l’interesse di aziende europee ed extra-europee operanti in molteplici settori, non solo in virtu' della posizione geografica che lo colloca al centro delle principali direttrici europee ma anche grazie anche agli incentivi fiscali e amministrativi che sono stati offerti grazie all’istituzione della Zona d’Investimento Polacca (PIZ; che ha sostituito le previgenti Zone Economiche Speciali) ed alla disponibilità di manodopera giovane e qualificata.

Ultimo aggiornamento: 01/04/2025