X Chiudi
Governo Italiano
Governo Italiano

Breadcumbs

Quadro macroeconomico (GIAPPONE)

La ripresa dell'economia giapponese, iniziata nel terzo trimestre 2020, è proseguita nel quarto trimestre dell'anno facendo registrare una crescita del PIL pari all’11,7% rispetto ai tre mesi precedenti, grazie al contribuito sia della domanda interna che di quella estera. Sul fronte interno, all'aumento dei consumi, privati e pubblici, si è affiancata la ripresa della spesa per investimenti mentre le esportazioni nette hanno continuato a crescere, riflettendosi nell'accumulo di un avanzo commerciale.
Grazie al sensibile recupero realizzato nella seconda metà dell'anno - per effetto delle misure di stimolo fiscale e monetario messe in atto dalle Autorità - il Giappone è riuscito a contenere in parte la contrazione del PIL (-4,8% su base annua). La ripresa della domanda interna ed estera ha iniziato a riflettersi sul settore produttivo. Per le imprese non finanziarie, nel quarto trimestre 2020 si è attenuato il calo delle vendite (-4,5 per cento) e sostanzialmente arrestato quello dei profitti (-0,7 per cento).

Le perduranti incertezze circa l'evoluzione dell'epidemia continuano a gravare sul quadro macroeconomico. La debolezza congiunturale si è manifestata, in particolare nella flessione della dinamica inflazionistica: la variazione annua dell'indice generale dei prezzi al consumo, infatti, è tornata in territorio negativo ad agosto scorso, per poi attestarsi al -0,6 per cento a gennaio 2021. Con riferimento al mercato del lavoro, i programmi pubblici di sostegno realizzati dal Governo giapponese hanno contenuto gli effetti sull'occupazione derivanti dalla sospensione temporanea di molte attività economiche. Tra il mese di dicembre del 2019 e quello del 2020 il tasso di disoccupazione è cresciuto del 3,0 per cento. La dinamica salariale, che ha ristagnato nel 2019, si e' ulteriormente indebolita nel corso del 2020.

Sul fronte del commercio estero e della bilancia dei pagamenti nel quarto trimestre 2020 la dinamica delle esportazioni si è mantenuta superiore a quella delle importazioni. Il miglioramento del saldo commerciale si è tradotto in un avanzo di quasi 670 miliardi di yen (circa 5,5 miliardi di euro) nel 2020, a fronte di un disavanzo di circa 1.670 miliardi nel 2019.

Nell'ultimo trimestre del 2020 il calo delle esportazioni verso l'Unione Europea si e' attenuato e quello verso gli Stati Uniti si è sostanzialmente arrestato. Le esportazioni verso l'Asia hanno invece ripreso a crescere. Le importazioni giapponesi dai Paesi asiatici hanno mostrato una diminuzione meno pronunciata rispetto a quelle provenienti dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea. Per quanto concerne le importazioni dall'Italia, nell'intero 2020 la loro flessione è stata inferiore a quella registrata dalla media dell'UE (rispettivamente -10,9 e -13,3 e per cento).

Dopo la forte turbolenza di circa un anno fa, sui mercati finanziari nipponici le tensioni si sono attenuate grazie agli incisivi interventi di stabilizzazione messi in atto dalla Banca del Giappone e tuttora in vigore. La tendenza all'apprezzamento dello yen contro il dollaro, che era emersa in seguito agli episodi di forte volatilità di circa un anno fa, si è recentemente invertita mentre, nei confronti dell'euro, la fase di debolezza della valuta giapponese è proseguita: da inizio giugno 2020 a fine marzo scorso il cambio si è deprezzato a circa 130 yen per euro.

Ultimo aggiornamento: 16/07/2021