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Nel settore dei beni strumentali, fulcro di ogni filiera manifatturiera, l’Italia vanta competenze eccezionali, che la pongono ai vertici delle graduatorie mondiali di produzione e esportazione: infatti la quota italiana sull’export mondiale di macchinari ed apparecchiature nel 2012 è 6,2% e tale settore pesa per il 18% delle esportazioni italiane nello stesso anno (dati Agenzia ICE – Rapporto Annuale 2013). Doti peculiari dei costruttori italiani sono flessibilità, creatività e innovazione, cui si somma l’offerta di un servizio declinato in termini, non soltanto di assistenza tecnica e manutentiva, ma di vera e propria consulenza globale. D’altra parte, comune a tutti gli operatori italiani del settore è il principio secondo cui la tecnologia condivisa è premessa indispensabile alla comprensione delle più particolari esigenze di utilizzo. In ragione di ciò, l’industria italiana dei beni strumentali soddisfa la domanda di mercati molto eterogenei, per localizzazione geografica, esigenze produttive e livello di industrializzazione. Infatti, i principali importatori del settore della Meccanica sono i paesi occidentali (211,5 miliardi per l’area euro e 192,7 miliardi da Nord America, Oceania ed Israele nel 2012), ma seguono molto da vicino gli emergenti asiatici (Cina, Indonesia, India, Kazakistan, Malesia, Pakistan, Filippine, Thailandia e Vietnam) con 166,5 miliardi nel 2012 e, soprattutto, con tassi di crescita reali molto sostenuti per gli anni a venire: 7,4% per il 2014 e 6,8% per il 2015 (Agenzia ICE – Prometeia, Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori 2013-2015). In particolare, data la specializzazione produttiva dei paesi emergenti asiatici, il posizionamento italiano è particolarmente buono nelle Macchine per il tessile, abbigliamento e cuoio.

Alcuni paesi, avendo raggiunto un certo contributo dell’industria manifatturiera al PIL e tenuto conto delle evoluzioni previste nei prossimi anni, potrebbero essere più interessanti per gli esportatori italiani di macchinari, quali (oltre agli emergenti asiatici) il Messico, l’Arabia Saudita, il Perù, il Cile, la Colombia, la Serbia, la Nigeria e l’Angola (Agenzia ICE – Prometeia per il Comitato Leonardo, Oltre i BRICS nuovi mercati per il Made in Italy).

Testi elaborati con la collaborazione di Federmacchine.

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