Politica economica (REGNO UNITO)
I governi laburisti guidati da Keir Starmer e Andy Burnham, dopo la vittoria elettorale del 2024, hanno focalizzato la propria politica economica su: stabilizzazione dell’economia, moltiplicazione degli investimenti e riforme regolamentari, abbattimento del costo della vita, rilancio del settore industriale. Obiettivo ultimo: rafforzare la crescita economica del Paese.
Dopo aver ufficializzato a fine luglio 2024 l’esistenza di un disavanzo di bilancio di 22 mld £ ereditato dal precedente Governo, la Cancelliere dello Scacchiere Rachel Reeves è dapprima intervenuta con una seria di misure correttive settoriale (in particolare una riduzione massiccia dei sussidi al riscaldamento per molti tra i pensionati meno abbienti) e poi, a ottobre 2024, con una legge finanziaria particolarmente rigida, con aumenti fiscali per circa 40 mld di sterline, destinati a finanziare investimenti in infrastrutture e servizi pubblici. Le principali misure hanno incluso: l’aumento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro; l’abolizione del favorevole regime fiscale per residenti non domiciliati (non dom); l’aumento della Gains Tax (CGT); l’introduzione dell’IVA al 20% sulle rette delle scuole private.
Nella sua prima legge finanziaria, il Governo Starmer ha inoltre dettagliato alcune iniziative annunciate in campagna elettorale, tra cui: investimenti pubblici attraverso Great British Energy, una nuova società di energia pulita di proprietà pubblica; il National Wealth Fund per investire nei più promettenti settori industriali; il piano Warm Homes per stimolare l’isolamento termico del patrimonio immobiliare vetusto; e la già avviata rinazionalizzazione del settore ferroviario. Per stimolare la crescita, è atteso inoltre un ampio programma di investimenti pubblici diretti, in particolare, ai comparti della sanità, dell’istruzione, delle infrastrutture e delle rinnovabili. A fine marzo 2025, a fronte di un quadro finanziario ancora non promettente, la Cancelliera è dovuta nuovamente intervenire, annunciando una radicale riforma del sistema di sussidi per disabilità o malattia, che avrebbe dovuto assicurare risparmi per almeno 5 mld £ all’anno entro la fine di questo decennio e risposto alle storture di un sistema di welfare che ha di fatto disincentivato negli anni la ricerca o lo svolgimento di un’attività lavorativa. La riforma non ha tuttavia superato il passaggio parlamentare Il Governo ha altresì avviato profonde revisioni del sistema pensionistico e di quello di pianificazione urbanistica e annunciato una riforma del settore pubblico, con una spinta all’innovazione dei processi e alla meritocrazia.
A giugno 2025, il Governo ha pubblicato una nuova Strategia Industriale dcennale che si focalizza su otto settori considerati strategici: manifattura avanzata, energia pulita, industrie creative, difesa, digitale, scienze umane, e servizi professionali alle imprese. Sempre a giugno 2025 è stata ufficializzata la Spending Review che ha definitio la spesa corrente dei vari Dicasteri per gli anni restanti della legislatura e confermato oltre 113 miliardi di sterline di investimenti in conto capitale entro il 2029/2030.
Rigore di bilacio e' stata la parola d'ordine della seconda finanziaria del Governo Starmer (novembre 2025), La Cancelliera Reeves ha infatti presentato alla Camera dei Comuni una legge di bilancio finalizzata a una ulteriore sistemazione dei conti pubblici e all'incremento del margine di manovra per far fronte a eventuali shock. Il tutto e' stato finanziato con un significativo, ulteriore aumento della pressione fiscale. Da segnalare, sul fronte delle uscite, la rimozione del limite dei due figli per l’ammissione ai benefici di welfare (two-child benefit cap) e a alcuni crediti fiscali. La reazione dei mercati dei titoli di stato e' stata molto positiva.
L'arrivo a Downing Street di Andy Burnham nel luglio 2026 ha portato ulteriore enfasi sul contrasto alla "cost of living crisis". Le prime misure economiche adottate dal suo governo vanno in questa direzione: riduzione degli oneri fiscali sulle bollette energetiche residenziali, introduzione di un tetto nazionale massimo sul prezzo delle corse degli autobus, misure a supporto del “vocational training”. Misure più incisive, come di consueto, dovranno attendere la pubblicazione del Budget autunnale (Autumn Statement), annunciato per il 28 ottobre 2026.



