Politica economica (ALBANIA)
L'inflazione in Albania ha proseguito il percorso di graduale rientro dopo il picco registrato nel 2022 a seguito della crisi energetica e dell'aumento dei prezzi internazionali delle materie prime. Dopo essersi attestata al 4,8% nel 2023 e al 2,6% nel 2024, l'inflazione è rimasta su livelli contenuti anche nel 2025 e, secondo le più recenti previsioni del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Banca d'Albania, dovrebbe mantenersi nel 2026 in prossimità dell'obiettivo di stabilità dei prezzi della Banca centrale, pari al 3%.
Il progressivo rallentamento dell'inflazione è stato favorito dalla normalizzazione dei prezzi internazionali dell'energia e dei prodotti alimentari, dalla riduzione delle tensioni nelle catene di approvvigionamento globali, dal rafforzamento del lek nei confronti dell'euro e dal graduale rientro delle aspettative inflazionistiche. Anche la crescita della produttività nei servizi e il buon andamento del turismo hanno contribuito alla stabilizzazione del quadro macroeconomico.
Alla luce di tale evoluzione, la Banca d'Albania ha progressivamente allentato la politica monetaria restrittiva introdotta nel biennio 2022-2023 per contrastare l'inflazione. Dopo i primi interventi di riduzione del tasso ufficiale avviati nel 2024, nel corso del 2025 la Banca centrale ha proseguito il percorso di normalizzazione della politica monetaria. Per il 2026 gli analisti prevedono il mantenimento di condizioni monetarie relativamente accomodanti, compatibilmente con l'evoluzione dell'inflazione e del contesto economico internazionale.
Secondo la Banca d'Albania, le spinte inflazionistiche osservate negli anni precedenti sono state principalmente determinate da fattori esterni, quali l'aumento dei prezzi dell'energia, delle materie prime e dei beni alimentari, che si sono progressivamente trasmessi ai costi di produzione e ai prezzi al consumo. Il venir meno di tali pressioni ha consentito un graduale ritorno dell'inflazione verso livelli coerenti con la stabilità macroeconomica.
Le prospettive economiche per il 2026 rimangono favorevoli. Pur in presenza di un contesto internazionale caratterizzato da persistenti incertezze geopolitiche e da una crescita moderata nell'area europea, l'economia albanese dovrebbe continuare a espandersi grazie alla solidità della domanda interna, all'andamento positivo del turismo, all'aumento degli investimenti infrastrutturali, allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla crescita dei servizi ad alto valore aggiunto.
Il Governo conferma come priorità strategiche gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto, nella transizione energetica, nella digitalizzazione della pubblica amministrazione e delle imprese, nello sviluppo del turismo sostenibile e nel rafforzamento del capitale umano. Tali interventi sono sostenuti sia da risorse nazionali sia da finanziamenti dell'Unione europea e delle principali istituzioni finanziarie internazionali.
Parallelamente, prosegue il percorso di consolidamento delle finanze pubbliche. La riduzione del rapporto debito pubblico/PIL, il miglioramento della riscossione fiscale e una gestione prudente della spesa consentono di preservare margini di intervento per sostenere gli investimenti e affrontare eventuali shock esterni, mantenendo al contempo la sostenibilità fiscale richiesta dal processo di adesione all'Unione europea.
Resta tuttavia elevata l'attenzione verso i possibili fattori di rischio esterni, tra cui l'evoluzione dei mercati energetici, le tensioni geopolitiche, l'andamento della domanda proveniente dai principali partner commerciali europei e le condizioni dei mercati finanziari internazionali. In tale contesto, il mantenimento della stabilità macroeconomica e il rafforzamento della resilienza dell'economia costituiscono i principali obiettivi della politica economica del Governo e della Banca d'Albania per il 2026 e il medio periodo.



