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Politica economica (SUD AFRICA)

L’economia sudafricana ha registrato una crescita dell’1,2% nel quarto trimestre (ottobre-dicembre 2021), portando il tasso di crescita annuale per il 2021 a 4,9%. Tuttavia, non è ancora riuscita a tornare ai livelli di crescita pre-covid; il PIl è sceso dell’1,8% rispetto al primo trimestre 2020.

Nell'ottica di rilanciare l'attrattività del Sud Africa come destinazione per gli investimenti e quindi la creazione di posti di lavoro, il Presidente Ramaphosa ha presieduto a marzo una Conferenza per gli Investimenti rivolta a investitori nazionali e internazionali. Durante la Conferenza, Il Presidente ha illustrato i provvedimenti previsti in un Piano di Stimolo che dovrebbe servire a rilanciare gli investimenti in numerosi settori, a partire dalle infrastrutture, e cercato di rassicurare gli investitori, garantendo sulla determinazione del Governo nel voler portare avanti le inchieste contro preoccupanti casi di corruzione e una riforma agraria prudente, che non metta in discussione i diritti di proprietà come paventato da alcuni osservatori e forze di opposizione. Nel corso della Conferenza sono stati annunciati investimenti per oltre 19 miliardi di euro nel 2022.

 

Nel febbraio 2019 il Ministro delle Finanze Mboweni ha annunciato un leggero peggioramento dei parametri fiscali, aggravati dalla crisi pandemica del 2020. Nel 2021 non sono stati ripristinati i valori pre-pandemia (rapporto deficit/PIL al 5,7% e rapporto debito pubblico/PIL al 69,5%). La ragione essenziale di questo peggioramento è data dalla necessità per il Governo di intervenire finanziariamente a supporto dell'azienda statale monopolista dell'energia elettrica Eskom. Quest'ultima è al momento considerata il maggior rischio sistemico per l'economia sudafricana a causa del forte indebitamento (392 miliardi di rand). Il Presidente Ramaphosa ha tuttavia annunciato un piano di "spacchettamento" di Eskom in tre separate entità (produzione, trasmissione e distribuzione) che dovrebbe aiutare a migliorare la governance.

In generale, il Presidente Ramaphosa ha cercato di restituire l'immagine di un Sud Africa più solido e determinato a portare avanti le necessarie riforme economiche che consentano al Paese di tornare lungo un percorso di crescita economica che sembra avere perduto dopo l'inizio della crisi economica globale. Le lotte tra le diverse fazioni dell'ANC hanno però negli ultimi mesi sensibilmente rallentato l'azione riformatrice.

In questo quadro, importante rimane il ruolo della South African Reserve Bank (SARB), istituto ampiamente rispettato per la sua competenza e indipendenza. La SARB ha ridotto il tasso di riferimento dal 6,75% deciso a novembre 2018 al 6,5% nel luglio 2019. A causa dell’aumento dei prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari ed energetici dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina (febbraio 2022), la SARB ha deciso di aumentare progressivamente il tasso di sconto, fino 4,75 punti percentuali a maggio 2022, chiedendo poi allo Stato di farsi carico del debito pubblico.

Ultimo aggiornamento: 25/07/2022
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