Politica economica (SUD AFRICA)

I piu' recenti dati statistici locali sull'aumento del PIL nel quarto trimestre dello scorso anno si sono rivelati ben superiori alle previsioni: l'economia sudafricana e' infatti cresciuta del 3,1% a fronte di previsioni intorno all'1,5%. Per effetto di tali dati, il PIL nel 2017 e' aumentato dell'1,3% (contro lo 0,9% calcolato in precedenza). E' stato rivisto al rialzo anche il dato del quarto trimestre del 2016, portando la crescita reale del 2016 allo 0,6% invece dello 0,3% rilevato 12 mesi fa. I dati favorevoli avranno ripercussioni positive anche sulle stime di crescita per l'anno in corso (superando probabilmente cosi' l'1,5% attualmente previsto) e quelli a venire. A fronte del migliorato quadro macroeconomico, la South African Reserve Bank nel marzo 2018 ha deciso di abbassare di 25 centesimi il tasso di rifinanziamento bancario, portandolo al 6,5%.

Nell'annuale ‘budget speech’ del 21 febbraio 2018, il Ministro delle Finanze Gigaba (sostituito pochi giorni dopo dal Presidente Ramaphosa con l'ex Ministro Nhlanhla Nene) ha presentato significative misure di risanamento che consentiranno allo Stato di ridurre il deficit e stabilizzare il debito pubblico grazie ad una combinazione di maggiori entrate, spese contenute e migliori previsioni di crescita economica. Il deficit e' previsto ridursi al 3,5% del PIL nel prossimo triennio e il debito pubblico e' previsto stabilizzarsi intorno al 55% del PIL, con benefici attesi sui rendimenti delle obbligazioni pubbliche.

Dal lato delle entrate, la misura che spicca maggiormente è l’incremento dell’IVA (la prima volta dal 1993) dal 14% al 15%. Il Ministro ha spiegato che si tratta di una scelta necessaria poiche’ in passato si è gia’ ricorso ampiamente alle imposte sui redditi personali - esaurendone le potenzialita’ in termini di gettito - e le imposte sui redditi di impresa sono gia’ elevate per gli standard internazionali. Per alleviare l’impatto sulle classi più povere, saranno però esentati dall’IVA 19 beni alimentari di primaria necessità. La seconda fonte di gettito è la mancata restituzione del drenaggio fiscale (l’aumento della pressione fiscale dovuto all’inflazione) per gli scaglioni più elevati. Altri introiti deriveranno dall’aumento delle accise per beni di lusso, alcol e tabacco, carburante, dall’aumento della tassa per alcune proprietà immobiliari e l’applicazione di tasse sulla plastica e sulle bevande zuccherate. Nel complesso, le misure citate forniranno 36 miliardi di rand (1 euro=14,8 rand circa al cambio aprile 2018) nel prossimo esercizio 2018/19.

Dal lato della spesa, è stata annunciata una forte ricomposizione nel prossimo triennio, con tagli complessivi per 85 miliardi di rand, principalmente derivati da minori spese in conto capitale e minori trasferimenti agli enti pubblici nazionali e locali. Un’allocazione addizionale di 57 miliardi di rand e’ stata prevista per l’istruzione universitaria gratuita ai figli delle famiglie a reddito basso e medio-basso, una scelta politica che costerà finanziariamente negli anni a venire, ma di chiaro significato sociale e politico. Previsto un aumento dei sussidi sociali (un ammortizzatore delle disuguaglianze di cui usufruisce quasi un terzo della popolazione) per compensare gli effetti sugli strati più poveri dell’aumento dell’IVA e un aumento del fondo di riserva precauzionale. Fondi supplementari sono stati previsti per l’emergenza siccità e per l’atteso sistema di Assicurazione Sanitaria Nazionale. Nel complesso quindi la riduzione del tetto di spesa sarà marginale e ben inferiore all’aumento delle entrate, confermando la volonta’ di risanamento - scelta non comune in un anno pre-elettorale - ma anche gli obbiettivi di intervento sociale.

Gigaba ha infine dovuto affrontare anche il difficile tema delle imprese pubbliche, uniformandosi a quanto dichiarato in precedenza dal Presidente Ramaphosa. Queste saranno sottoposte ad un intenso processo di ristrutturazione per rendersi finanziariamente sostenibili, anche attraverso l’eventuale partecipazione azionaria del settore privato e la vendita di attivita’ non strategiche (uno sviluppo che non era nei programmi dell’Amministrazione Zuma). Il recente rimpasto di Governo effettuato da Ramphosa (vedi sezione Politica Interna) sembra voler confermare questa volonta' di risanamento e di rafforzamento dell'immagine del Sud Africa di fronte agli investitori internazionali.

Ultimo aggiornamento: 16/04/2018^Top^

 

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