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Rischi politici (SERBIA)


Governance

La Serbia prosegue il suo percorso di adeguamento delle istituzioni, dell'amministrazione pubblica e dei rapporti con i cittadini (tutt'ora fortemente condizionati dalla maggioranza politica al potere) agli standard europei, nel quadro del processo di adesione all'UE. Sul piano interno l'obiettivo dichiarato rimane il rafforzamento dello stato di diritto (attraverso le necessarie riforme del sistema giudiziario, dell'anti-corruzione e per il funzionamento dei media) e, su quello esterno, la prioritā č data allo sviluppo della cooperazione regionale e al Dialogo con l'ex Provincia Autonoma del Kosovo, la cui indipendenza non č ancora riconosciuta da Belgrado.

Conflitti

Oltre che con il Kosovo, esiste un livello latente di conflittualitā regionale e interetnica legata a questioni, alcune delle quali ancora aperte, che erano state all?origine dei conflitti degli anni ?90. Non si registrano episodi o particolari rischi di terrorismo interno o internazionale.

Processo di adesione alla UE

La Serbia ha formalmente avviato il negoziato per l'adesione all'Unione Europea nel 2014, dopo aver ottenuto lo status di Paese candidato nel 2012. La Commissione Europea ha in passato indicato il 2025 come data orientativa per l?ingresso del Paese nell?UE, tuttavia nel 2020 il processo di adesione non ha registrato l'apertura di alcun capitolo negoziale. Rimangono pertanto 18 i capitoli negoziali aperti con Bruxelles.

OMC

La Serbia non č invece membro dell?OMC: l?adesione a tale organizzazione č bloccata in particolare dal divieto di coltivazioni OGM nel Paese.

Dialogo politico interno

A seguito delle elezioni politiche del giugno 2020, boicottate da parte dell'opposizione democratica, č stata ulteriormente consolidata la posizione del partito di maggioranza (SNS), a discapito di tutte le realtā politiche di opposizione, con la sola eccezione dei partiti di rappresentanza delle minoranze nazionali, tutelate dalla Costituzione. Proseguono i tentativi, sia a livello di societā civile, sia facilitati dalle istituzioni dell'UE, per facilitare il dialogo politico interno, con la prospettiva di garantire un'effettiva pluralitā in occasione dei prossimi appuntamenti elettorali, giā previsti per il 2022.

Ultimo aggiornamento: 04/03/2021