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Rischi economici (SERBIA)


Lotta alla corruzione

La lotta alla corruzione è stata più volte presentata nel corso del 2020 come una priorità da parte del Presidente della Repubblica e dell'Esecutivo, benché permangano evidenti casi di mancata trasparenza anche nel quadro degli appalti pubblici.

Incidenza dell'apparato statale nel tessuto economico-produttivo

Lo Stato continua a detenere partecipazioni e monopoli in settori strategici, tra cui quello energetico ma anche quello chimico-industriale e finanziario. Le privatizzazioni sono state avviate, sebbene non avanzino in tutti i casi con linearita'.

Ricadute BREXIT

L'uscita della Gran Bretagna dalla UE ha comportato l'applicazione di dazi doganali a partire dal 1 gennaio 2021. Il comparto tessile e altri settori che operano in Serbia si trovano a fronteggiare un aumento dei costi nelle operazioni di import-export con il Regno Unito fintantoché non sara' finalizzato l'Accordo di Libero Scambio tra Belgrado e Londra.

Liberalizzazione settore energia e transizione energetica

La Serbia presenta ancora oggi un mix energetico fortemente sbilanciato in favore dei combustibili fossili che, oltre a causare gravi problemi di inquinamento, non e' di per se' sufficiente per garantire la sicurezza energetica del Paese. Da qui la volonta' del Miinistero dell'Energia di avviare la transizione energetica (''coal phase-out'' e sviluppo energie rinnovabili) e di diversificare le rotte di approvvigionamento.

Politica monetaria

La politica monetaria della Banca Nazionale di Serbia e' volta a favorire la liquidità sistemica, senza peraltro aver registrato conseguenze negative sul tasso di inflazione. Il settore finanziario rimane stabile e ben capitalizzato, avendo saputo assorbire la temporanea moratoria sui crediti imposta dalla Banca Nazionale di Serbia nel 2020.

Ultimo aggiornamento: 04/03/2021