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Quadro macroeconomico (ARABIA SAUDITA)

Le circostanze eccezionali, che hanno contraddistinto l’economia globale durante la pandemia di Covid-19, hanno prodotto un impatto significativo sull’economia saudita, la quale ha complessivamente registrato per il 2020 una contrazione del PIL del 5,4%.

La pandemia ha generato un forte calo del prezzo del petrolio (la quotazione del Brent è scesa fin sotto i 30 dollari al barile a marzo 2020), comportando perdite rilevanti per il bilancio statale (circa meno 30% di ricavi fiscali) in un’economia ancora legata al settore degli idrocarburi (40% della quota di PIL), sebbene vada rilevato il dato in crescita dei ricavi fiscali provenienti dalle attività non-petrolifere.

Nonostante il gettito fiscale in flessione, il Governo ha adottato un pacchetto di stimolo al reddito, al fine di rispondere alla riduzione dell’attività economica interna dovuta alle restrizioni imposte dalle misure sanitarie, ma che ha pesantemente gravato sulla spesa. La discrasia tra entrate e uscite ha portato a un deficit fiscale del 11,3% rispetto al PIL ed un innalzamento del debito pubblico al 34,3% a fine 2020.

La contrazione economica ha avuto ripercussioni anche sul livello di disoccupazione, il cui tasso ha raggiunto il 15,4% nel II trimestre del 2020, con un’inversione di tendenza gia’ registrata nel IV trimestre, quando il tasso è sceso al 12,6%. Il livello di inflazione ha registrato 3,4% di crescita su base annua, anche in ragione dell'aumento dell'IVA, passata dal 5 al 15% il 1 luglio 2020.  

La legge di bilancio 2021 è stata licenziata dal Consiglio dei Ministri lo scorso dicembre. La manovra prevede un gettito in entrata di 849 miliardi di riyal (226 miliardi USD), rispetto a una spesa che ammonta a 990 miliardi di riyal (264 miliardi USD), con un deficit stimato per il 2021 al 4,9% e con una proiezione al ribasso del debito pubblico al 32,7%, assumendo un quadro stabile con una crescita stimata al 2,9 per il 2021. Nota rilevare che i fondamentali macroeconomici del Regno rimangono solidi secondo le principali agenzie di valutazione (rating A1 per Moody's; A per Fitch ed A- per Standard & Poor's).

Secondo l’analisi del Fondo Monetario Internazionale (missione FMI ex Art. IV effettuata a maggio 2021), dalla manovra emerge l’intento di preservare la stabilità fiscale, facendo affidamento su una maggiore diversificazione delle entrate fiscali ed accrescendo quindi i ricavi delle attività non-petrolifere, nonché migliorando la trasparenza nell’allocazione delle risorse in conto capitale. Oltre ai risultati già ottenuti con il portale online Etimad per la gestione finanziaria dei progetti pubblici, il controllo della spesa va preservato con il mantenimento delle misure di disciplina fiscale intraprese durante la pandemia (triplicazione dell’IVA; rimozione dell’indennità compensativa per il costo dell’inflazione ed abrogazione dei sussidi per il costo dell’energia).   

Una criticità di fondo della manovra rimane il prezzo al barile. Si stima che una quotazione del Brent attorno ai 70 dollari possa in maniera tangibile contribuire a ristabilire l’equilibrio di bilancio saudita, e con esso la programmazione degli investimenti previsti dalla Vision 2030. In seno al raggruppamento OPEC + (i membri tradizionali dell’OPEC più un gruppo di paesi produttori guidato dalla Russia) è stato raggiunto un compromesso per alzare la produzione complessiva di 500.000 barili al giorno a partire da gennaio 2021 (la decisione sarà riesaminata su base mensile). L’Arabia Saudita si colloca tra i paesi intenzionati a mantenere i contingentamenti alla produzione, alla luce della persistente incertezza circa la domanda globale di greggio. Sebbene infatti il recente rialzo del prezzo del greggio (nel primo semestre 2021 il Brent si e’ assestato sui 60 dollari al barile) risente dei positivi effetti generati dalla campagna globale di vaccinazione, non è chiaro quando i settori legati all’industria petrolifera (in primo luogo trasporto aereo e su ruota) torneranno a regime con effetti stabilizzanti di lungo periodo sulla quotazione del greggio.

Ultimo aggiornamento: 17/05/2021
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