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Disponibilitą materie prime (ARABIA SAUDITA)

Materia PrimaUnitą201220132014201520162017201820192020
Emissioni di diossido di carbonio Milioni di tonnellate 526.00 535.00 570.00 588.00 599.00 593.00 573.00 579.00 570.00
Gas naturale, produzione Miliardi di metri cubi 99.30 100.00 102.40 104.50 109.40 115.00 120.00 113.00 100.00
Petrolio, produzione Milioni di barili al giorno 11.60 11.30 11.50 11.90 12.40 11.80 12.20 11.80 9.00

Osservazioni

L’Arabia Saudita detiene il 17,2% delle risorse petrolifere globali (a fine 2019, fonte BP Statistical Review of World Energy 2020) ed è considerato il terzo produttore di petrolio al mondo dopo Stati Uniti e Russia. Le riserve petrolifere sono di esclusiva proprietà statale, sebbene la compagnia Saudi Aramco ne gestisce l’estrazione, produzione ed esportazione.

A fronte della crisi pandemica, la produzione di petrolio si è considerevolmente ridotta. Si stima che da 11,8 milioni di barili al giorno prodotti nel 2019 si è passati a 9,2 nel 2020, a fronte di una quotazione del brent che dai 64 USD del 2019 è scesa ad una media di 41 USD nel 2020. A seguito della ripresa innescata nel primo semestre 2021, sulla scia della campagna di vaccinazione globale e del conseguente rialzo della domanda globale di greggio, la produzione giornaliera sta gradualmente tornando ai levelli pre-crisi. Tuttavia, in seno al raggruppamento OPEC + (i membri tradizionali dell’OPEC più un gruppo di paesi produttori guidato dalla Russia), l’Arabia Saudita si colloca tra i paesi intenzionati a mantenere i contingentamenti alla produzione, alla luce della persistente incertezza circa la domanda globale di greggio.

Sebbene inferiori a quelle petrolifere, l’Arabia Saudita possiede rilevanti giacimenti di gas naturale, pari al 4% delle riserve mondiali (a fine 2019, fonte BP) ed ha prodotto 113 miliardi di metri cubi nel 2019. A differenza del petrolio, in gran parte destinato ai mercati esteri, il gas naturale è invece maggiormente utilizzato come fonte energetica all’interno del paese, sia per la produzione di energia elettrica sia per uso domestico. La sua produzione è rimasta quindi meno esposta agli effetti recessivi innescati dalla pandemia. 

Sul piano tendenziale, considerato l’aumento della domanda imputabile alla crescita della popolazione saudita, Saudi Aramco sta investito nella realizzazione di nuove strutture estrattive di gas non legate alla produzione del petrolio e sta avviando progetti per lo sviluppo di impianti off-shore. La produzione è in costante, graduale aumento, tenuto anche conto che nei piani della Vision 2030 il gas è destinato a prendere il posto del petrolio come combustile per le centrali termoelettriche, al fine di contenere il livello di emissioni di CO2.

L’Arabia Saudita ha buone dotazioni minerarie, metallifere (oro, argento, zinco-tungsteno, rame) e non metallifere (fosfati, bauxite, silice, caolino, basalto, gesso, pietra calcarea, pietre ornamentali, quarzo). Nel quadro della Vision 2030 è stato avviato il Programma Nazionale di Sviluppo Industriale e Logistica, che mira a massimizzare la produzione mineraria, sia sul lato dell’estrazione con il varo di un grande piano di rilevamento geologico sia sul lato delle esportazioni con nuove linee di navigazione commerciale collegate ai porti del Regno.


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