Quadro macroeconomico (GERMANIA)
Nel primo trimestre del 2026 il PIL tedesco è aumentato del + 0,3% rispetto al quarto trimestre del 2025, e del +0,5 % rispetto allo stesso trimestre del 2025. Per il 2026, le stime attuali di crescita del PIL, sono le seguenti: l'Istituto ifo: prevede una crescita dello +0,8 %; il Governo federale: nelle sue proiezioni di primavera prevede un aumento dello +0,5 % (precedentemente era del +1%); il Consiglio federale degli Esperti economici nel suo rapporto di primavera prevede anch’esso un aumento dello +0,5 % Precedentemente era il +0,9%); la Confindustria tedesca (BDI) ha rivisto al ribasso le proprie previsioni, fissandole a un prudente +0,4 %. Nel 2025 la crescita del PIL tedesco è stata molto debole (+0,2%) a fronte di un biennio di recessione (PIL 2023 -0,3%; PIL 2024 -0,2%).
Come già nei trimestri precedenti, la spesa per consumi, al netto delle variazioni di prezzo, stagionali e di calendario, è aumentata complessivamente del +0,4% rispetto al quarto trimestre del 2025. In questo contesto, la spesa per consumi dello Stato ha registrato un aumento significativo (+1,1%). La spesa per consumi delle famiglie, invece, non ha superato il livello del quarto trimestre del 2025. Il settore manifatturiero ha avuto un avvio debole nell’anno in corso, con la produzione in calo del -1,4% rispetto al trimestre precedente. La produzione era già in calo prima dell’inizio della guerra in Iran. Anche a seguito della sequenza degli shock esogeni concretizzatasi negli ultimi anni, si osserva una dinamica persistentemente debole. L'effetto combinato di prezzi energetici elevati ed incerteza geopolitica comprime la crescita reale, mentre l'inflazione resta elevata, con un livello attesso intorno al 3% nel 2026 e ancora vicino al 2,8% nel 2027, al di sopra della media dell'eurozona e del target della BCE. Se si guarda ai consumi privati, già all’inizio dell’anno questi hanno registrato un andamento nettamente peggiore del previsto. I forti aumenti dei prezzi sui mercati del petrolio e del gas, causati dalla guerra, hanno portato a una sensibile perdita di potere d’acquisto.
Nel primo trimestre del 2026, le esportazioni di merci sono aumentate complessivamente di 8,1 miliardi di euro, pari al +2%, rispetto allo stesso periodo del 2025.In netto calo sono stati soprattutto gli scambi con gli Stati Uniti (-4,98 miliardi di euro; -12,1%) e con la Cina, con un calo di -3,76 miliardi di euro (-12,5%). Nel primo trimestre del 2026 le importazioni tedesche di merci sono aumentate complessivamente di 7,47 miliardi di euro, pari al + 2,2%, rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento nominale più consistente ) si e' registrato nel commercio con la Cina (+2,61 miliardi di euro; +12,4%), seguita da vicino dalla Francia con un aumento di 2,54 miliardi di euro (+15,6%).
Sulla base dei dati ancora provvisori relativi a marzo, per il primo trimestre del 2026 emerge il seguente quadro relativo alla produzione industriale: rispetto al quarto trimestre del 2025, la produzione industriale è scesa del -1,4%, dopo che nel terzo trimestre 2025 era ancora aumentata del +1,3%. Il confronto tra il primo trimestre 2026 ed il primo trimestre 2025 evidenzia un calo della produzione altrettanto marcato: -1,7%.
Fonti: Destatis, BDI QII-2026



