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Quadro macroeconomico (BELGIO)

Nel 2024, la crescita del PIL belga è stimata al 1,1%, evidenziando un rallentamento rispetto agli anni precedenti. Questo calo è dovuto principalmente alla debolezza della domanda interna e alle incertezze globali che influenzano negativamente la fiducia degli investitori e dei consumatori. Rispetto al 2023, quando la crescita era stata dell'1,2%, il Belgio continua a risentire degli effetti della crisi energetica, delle interruzioni nelle catene di approvvigionamento e della crescita moderata delle principali economie partner, come la Germania e i Paesi Bassi.

Nel 2022, il PIL del Belgio aveva registrato una crescita più sostenuta, pari al 2,0%, grazie alla forte ripresa post-pandemia. Tuttavia, a partire dal 2023, l’economia belga ha dovuto affrontare un ambiente più difficile, caratterizzato da inflazione elevata e instabilità geopolitica, con una crescita più contenuta rispetto al passato. Nonostante questo rallentamento, il Belgio mantiene una certa resilienza economica grazie alla sua solida base industriale e alla sua posizione strategica in Europa.

L’inflazione in Belgio nel 2024 è prevista al 4,4%, un valore ancora alto, ma in calo rispetto ai picchi del 2022. In quell’anno, l’inflazione aveva raggiunto il 9,3%, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi energetici legato alla guerra in Ucraina e agli shock globali. Nel 2023, l’inflazione era scesa al 6,5%, grazie al rallentamento dei prezzi energetici e alle misure di supporto economico adottate dal governo belga.

Nel 2024, l'inflazione sta subendo una moderazione grazie alla fine delle misure di supporto energetico, ma i costi dell’energia e le pressioni inflazionistiche legate alla domanda interna continuano a mantenere elevati i livelli dei prezzi. La previsione per il 2024 è che l’inflazione continui a diminuire gradualmente nei prossimi anni, ma a un ritmo più lento, influenzata principalmente dalla stabilità dei prezzi energetici e dal rallentamento delle pressioni salariali.

Le esportazioni nel 2024 sono previste crescere al 2,8%, un rallentamento rispetto al 3,4% del 2023. La crescita delle esportazioni è stata influenzata dalle incertezze economiche globali, con una domanda esterna meno dinamica rispetto agli anni precedenti. Nel 2022, le esportazioni avevano registrato una crescita del 4,8%, sostenuta dalla forte ripresa delle economie globali e da un mercato internazionale in espansione.

Le importazioni nel 2024 sono previste crescere del 2,9%, simili al tasso di crescita del 2023 (+3,1%). Le importazioni aumentano principalmente a causa dei prezzi elevati delle materie prime e dei prodotti energetici, ma anche a causa di una domanda interna più robusta, con una ripresa dei consumi da parte delle famiglie e delle imprese. Sebbene le importazioni crescano, il contributo netto delle esportazioni (la differenza tra esportazioni e importazioni) alla crescita del PIL rimane positivo.

Il tasso di disoccupazione nel 2024 è previsto al 5,6%, con una stabilità rispetto al 5,5% del 2023. Sebbene l’economia stia rallentando, il mercato del lavoro belga continua a essere relativamente robusto, grazie alla diversificazione settoriale e agli investimenti nei settori innovativi come le biotecnologie, la digitalizzazione e le energie rinnovabili. Nel 2022, il tasso di disoccupazione si era attestato al 5,8%, con una diminuzione significativa rispetto agli anni precedenti, grazie alla ripresa post-pandemia.

Il tasso di disoccupazione rimane tra i più bassi dell’Unione Europea, ma le sfide economiche globali, insieme alla digitalizzazione e ai cambiamenti strutturali nel mercato del lavoro, potrebbero rallentare la creazione di nuovi posti di lavoro. Tuttavia, le politiche di riqualificazione professionale e l’elevato livello di investimenti pubblici nell'educazione e nella formazione stanno contribuendo a ridurre la disoccupazione, specialmente nei settori tecnologici.

La spesa pubblica continua a crescere nel 2024, con un aumento previsto dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Questo incremento è principalmente dovuto alle crescenti spese sociali e sanitarie, dovute all’invecchiamento della popolazione e al sostegno alle persone vulnerabili. Inoltre, i costi associati all'energia e alle misure fiscali per affrontare le difficoltà economiche aumentano il peso della spesa pubblica. Il Belgio ha anche visto un significativo aumento della spesa pubblica legata alla sicurezza sociale e alla gestione della sanità.

Nel 2024, il saldo di bilancio è previsto essere in deficit, pari al -4,6% del PIL. Questo è il risultato di un aumento delle spese pubbliche in risposta alle sfide sociali e agli oneri del debito pubblico. Nel 2023, il deficit era già salito al -3,5% del PIL, e il Belgio continua a dover affrontare la sfida di finanziare il proprio debito in un contesto di tassi di interesse più elevati. Nel 2022, il Belgio aveva registrato un avanzo di bilancio dello 0,2% del PIL, ma la situazione economica internazionale ha reso più difficile mantenere il bilancio in attivo.

Il Belgio continua a investire nei settori tecnologici e innovativi, come le energie rinnovabili, le biotecnologie, la digitalizzazione e l’aerospazio. Questi settori sono destinati a crescere ulteriormente nel 2024, con l’obiettivo di consolidare la posizione del Belgio come uno dei principali centri di innovazione in Europa. Nel 2023, gli investimenti nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie verdi sono aumentati significativamente, con il governo che ha promosso politiche di incentivazione per la transizione energetica.

Tuttavia, il Belgio conserva una forte base industriale tradizionale, con settori come l’automobilistico, il chimico, il farmaceutico e la produzione di metalli che continuano a rappresentare una parte importante della sua economia. Città come Anversa, Bruxelles e Gand restano centri di produzione industriale, ma negli ultimi anni si è assistito a una crescente trasformazione digitale dei processi produttivi, con il Belgio che si sta concentrando su industria 4.0 e su produzione avanzata.

 

Ultimo aggiornamento: 03/04/2025