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Quadro macroeconomico (NIGERIA)

Il Nigerian Bureau of Statistics (NBS) ha reso noto che nel 2021 il PIL e' salito del 3,6% rispetto al 2020.  Secondo le stime del NBS nel 2022 la ripresa della domanda interna ed un miglior andamento del settore "oil" consentiranno una crescita del PIL stimata al 3%. Un importante segnale positivo nel 2021 è venuto dall’agricoltura, trascurata per decenni, che ha registrato una crescita del 1,4% confermando le enormi potenzialità di un settore individuato come prioritario dal Presidente Buhari e ritenuto in grado di assorbire gran parte della disoccupazione, principale piaga del Paese e causa della diffusa criminalità. Gli introiti del settore petrolifero, principale risorsa del Paese da cui dipendono la quasi totalità delle entrate valutarie pari a circa l'82% e che finanziano oltre il 70% del bilancio statale. Le riserve valutarie della Banca Centrale, a luglio 2022, sono state pari a 39,25 mld di dollari USA in crescita rispetto ai 33,66 mld di USD del 2021. La valuta nazionale (Naira) si e' ulteriormente deprezzata nei confronti del dollaro americano passando 306.5 Naira per dollaro nel 2019 a 420 naira nel 2022. L'inflazione a luglio 2022 e' stata pari al 19,64% in forte peggioramento rispetto al 14,1% dello stesso periodo del 2021. L'aumento dei prezzi e' stato causato dall'introduzione dell'IVA e dalla svalutazione della Naira. E’ cresciuto il tasso di disoccupazione (33.3% nel 2021 contro il 27,1  del 2020). Questi valori, uniti al tasso d’inflazione, hanno drasticamente portato il “Misery Index” della Nigeria a 62,79 del luglio 2022  contro il 59,4 del dicembre 2021 (al nono posto dietro al Brasile). La corruzione, in miglioramento grazie all’azione del Governo Buhari che ne ha fatto uno dei punti centrali dell’agenda politica,  rimane elevata e rappresenta un ulteriore elemento di criticita’.

Ultimo aggiornamento: 22/08/2022
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