Quadro macroeconomico (MALAYSIA)
Negli anni pre-pandemia, grazie all’attuazione di misure a sostegno alla domanda interna e finalizzate all’attrazione degli investimenti esteri, la Malaysia è cresciuta ad una media annuale del 5%, con un tasso di disoccupazione tra i più bassi dell’ASEAN. Dopo il calo del 2020 (-5,5%), il PIL malese ha registrato una prima ripresa nel 2021, seguita da una crescita molto sostenuta nel 2022 (8,7%). A seguito del generale rallentamento della domanda globale, nel 2023 la crescita economica del Paese si è attestata ad un ritmo più moderato (3,5%), tornando a registrare un’accelerazione nel 2024 (+5,1%).
Il 28 luglio 2025, a causa dell'intensificarsi delle incertezze globali (compresi i dazi doganali imposti dagli Stati Uniti), la Bank Negara Malaysia (Banca Centrale della Malesia) ha rivisto al ribasso le sue previsioni sul PIL per il 2025, portandole al 4,0%-4,8%. La BNM ha affermato che l'inflazione dovrebbe rimanere moderata, con una media compresa tra l'1,5% e il 2,3% nel 2025, riflettendo l'allentamento della pressione sui costi a livello nazionale e globale. Secondo le stime BNM, i consumi privati dovrebbero rimanere al 5,6%, gli investimenti privati dovrebbero aumentare (10,1%), mentre gli investimenti pubblici sono stati rivisti al 6,4%.
I settori di punta che guidano la crescita e le esportazioni sono gli idrocarburi, l’industria dei semiconduttori e l’olio di palma. La composizione del PIL vede i settori terziario, secondario e agricolo contribuire rispettivamente per il 53,4%, 37,7% e 8,9%. Molto sviluppato il comparto finanziario: il mercato dei capitali è il più grande al mondo in termini di titoli islamici, ed il terzo dell’Asia-Pacifico in termini obbligazionari. Ruolo essenziale nella crescita è giocato dalle piccole e medie imprese, che rappresentano circa il 95% delle società operanti nel Paese.
La Malaysia è il secondo produttore di petrolio e gas naturale della regione e il quinto maggior esportatore di gas naturale liquefatto al mondo (dati 2023). È inoltre strategicamente posizionata tra le più importanti rotte per il commercio di energia. I proventi del settore oil & gas rappresentano circa il 20% del PIL, rendendo l’economia malese vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi a livello mondiale.
A partire dagli anni ‘70 l’economia malese si è evoluta, passando dalla classica struttura dominata dall’estrazione di idrocarburi e di materie prime (tra cui stagno, bauxite, gomma naturale, ferro, oro, argento e carbone) e dalla produzione alimentare (soprattutto olio di palma) ad un modello di sviluppo sempre più diversificato con focus sul comparto dei servizi e sull’industria manifatturiera.



