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Dove investire (ROMANIA)


Macchinari e apparecchiature

Uno degli obiettivi strategici della strategia governativa nei prossimi anni è un nuovo modello di politica industriale, che generi crescita economica intelligente. Si intende passare da un modello basato su industrie intensive e con un grado basso di trasformazione verso industrie innovative, energie e industrie ecologiche. La politica industriale vuole essere basata su incentivi condizionati da indicatori di performance, approccio policentrico, concentrazione sui cluster di competitività. Si intende aumentare la specializzazione della produzione su industrie con intensità tecnologica alta che possa ridurre la dipendenza delle esportazioni da alcuni settori industriali. Gli strumenti sono la ricerca-sviluppo-innovazione, lo sviluppo, accesso ai finanziamenti e ai mercati di capitale, la promozione degli investimenti come vettore di crescita economica, la stimolazione dell’accesso ai finanziamenti europei. La Romania deve investire sostanzialmente nell’infrastruttura ed in nuove fabbriche.

Le macchine e le attrezzature italiane sono molto apprezzate in Romania per il loro alto livello qualitativo, l’affidabilità e il favorevole rapporto qualità/prezzo. L’Italia si è mantenuta negli ultimi tre anni il secondo fornitore della Romania dopo la Germania, con una quota sull’import tra l'11 e il 12%.  Attualmente tali prodotti provengono prevalentemente dalla Germania, Italia, Cina e Francia. L’interesse della Romania nei confronti di questa tipologia di prodotti è determinato dall’importanza del settore metalmeccanico come fattore strategico di crescita economica del Paese. La Romania tradizionalmente dispone di un potenziale produttivo importante nel settore della lavorazione dei metalli sin dal periodo interbellico, essendo in grado di produrre materie prime e pezzi di ricambio di varie dimensioni per vari settori industriali. Il settore ha registrato uno sviluppo costante nell'ultimo decennio.

Negli ultimi anni è stato registrato un aumento sostanziale degli investimenti esteri diretti nel settore della componentistica per macchine utensili. Numerose esperienze di privatizzazione delle aziende operanti nel settore hanno dato risultati positivi a costi contenuti.

Principali aziende del settore
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.stcu.ro
  • Contatti: Str. Industriilor FN, Sebes, 515800, Jud. Alba, Romania
  • Note: Macchinari e apparecchiature.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.schaeffler.ro
  • Contatti: Aleea Schaeffler, nr. 3, 507055, Cristian, Jud. Brasov, Romania
  • Note: Macchine e apparecchiature.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.boschrexroth.ro
  • Contatti: Str. Aurel Vlaicu, nr. 2, 515400, Blaj, Jud. Alba, Romania
  • Note: Macchinari e apparecchiature.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.c-a-m.com
  • Contatti: Str. B.P. Hasdeu, nr.1, 105600, Campina,Jud. Prahova, Romania
  • Note: Macchinari e apparecchiature.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.makita.ro
  • Contatti: Str. I. C. Bratianu, nr. 165, Loc. Branesti, Jud. Ilfov, 077030, Romania
  • Note: Macchine e apparecchiature.
Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura

La Romania si estende per 23,8 milioni di ettari; la superficie agricola utilizzata è di 14,7 milioni di ha, il 61,7% del totale, uno dei rapporti più elevati in Europa. Le condizioni pedo-climatiche sono molto favorevoli alla coltivazione delle principali colture cerealicole, orticole e frutticole ed il livello di fertilità del terreno è molto elevato. Nonostante l’alto potenziale, i settori produttivi sono ancora scarsamente diversificati e si concentrano, per quanto riguarda la produzione vegetale, nella produzione di cereali e, in particolare in quest’ultimo periodo, nella produzione di colture oleaginose. Nonostante gli investimenti effettuati negli ultimi anni con l’aiuto dei finanziamenti europei si mantiene ancora una scarsa dotazione infrastrutturale (sistemi d’irrigazione, ecc), che rappresenta un’opportunità d’inserimento nel mercato locale per la tecnologia italiana. In quasi tutti i distretti della Romania vi sono opportunità agricole che beneficerebbero di know-how. Si segnala, inoltre, un crescente apprezzamento per la dieta mediterranea e la tradizione eno-gastronomica italiana, a vantaggio di prodotti quali pasta, olio di oliva, vino, formaggi.

Principali aziende del settore
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.agrochirnogi.ro
  • Contatti: Com. Chirnogi, 917025, Chirnogi, Jud. Calarasi, Romania
  • Note: Coltivazione cereali.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.transavia.ro
  • Contatti: Sos. Alba Iulia - Cluj Napoca, km. 11, Loc. Oiejdea, 517293, Jud. Alba, Romania
  • Note: Allevamento pollame.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.agricost.ro
  • Contatti: Calea Calarasilor, nr. 327, 810440, Braila, Jud. Braila, Romania
  • Note: Coltivazione cereali.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.agrisol.ro
  • Contatti: Str Morii, nr. 38, 105300, loc. Boldesti-Scaieni, Judetul Prahova, Romania
  • Note: Allevamento pollame e suini.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.agrinvest.ro
  • Contatti: Sos, Brailei, nr. 9, et 2, Buzau, Jud. Buzau, Romania
  • Note: Colture agricole e servizi connessi.
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)

La crescita del reddito medio pro-capite e il consolidarsi di una classe benestante in Romania favorisce la domanda di prodotti e beni di consumo in cui tradizionalmente il nostro Paese eccelle. Tra questi i prodotti tessili, la pelletteria e le calzature, molti dei quali sono completati in Romania con materie prime italiane. 

Numerose ditte estere (fra cui italiane) hanno delocalizzato la propria produzione in Romania, in particolare nell’industria della pelle. Fra i vantaggi per la delocalizzazione della produzione in Romania vi sono ancora il livello di tassazione, i costi bassi per le utilità ed alcune materie prime e il costo della manodopera, seppure di non facile reperimento visto il basso tasso disoccupazione. 

Prospettive di crescita per tali tipologie di prodotti si rinvengono anche nella crescente concentrazione e nell'utilizzo di canali del mercato moderno (catene di negozi, ipermercati, shopping mall). Nel settore della moda (calzature comprese), la maggior parte dei negozi mono e multibrand sono ubicati a Bucarest, dove il reddito medio della popolazione è superiore a quello delle altre zone del Paese. Infatti, si stima che il mercato della moda aumenterà costantemente nei prossimi anni per toccare i 5,6 miliardi di euro nel 2024.

Principali aziende del settore
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.coindu.com
  • Contatti: Zona Libera Curtici, Jud. Arad, 315200, Romania
  • Note: Confezione articoli tessili.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.rifil.ro
  • Contatti: Str. Nicolae Caranfil, nr.1, 617410, Savinesti, Jud. Neamt, Romania
  • Note: Produzione fibre e filati.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.sun-garden.eu
  • Contatti: Loc. Pucioasa, nr. 161, 135400, Jud. Dambovita, Romania
  • Note: Produzione abbigliamento.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.formens.ro
  • Contatti: Calea Nationala, nr. 4, 710010, Botosani, Jud, Botosani, Romania
  • Note: Produzione abbigliamento.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.raffaello-shoes.ro
  • Contatti: Aleea Ciceu, nr. 8-10 Bl. R10 Sc. 2 Et. 6 Ap. 65, sector 4, 041788, Bucuresti, Romania.
  • Note: Produttore calzature.
Costruzioni

La Commissione Nazionale Strategia e Prognosi (CNSP) stima una crescita del settore del +6,2% nel 2020, +7% nel 2021 e +7,2% nel 2022.

I privati rimangono i maggiori investitori nelle costruzioni, in un mercato che rappresenta il 4% del prodotto interno lordo romeno. 

Le previsioni per il settore edile romeno in genere e le prospettive per il prossimo triennio indicano una ripresa spinta dal sostegno dei finanziamenti europei, dagli investimenti con fondi pubblici e privati locali e dal previsto rilancio dei crediti immobiliari.

Le analisi economiche nel settore immobiliare prevedono intanto una crescita della domanda di spazi residenziali nel prossimo futuro. In tale contesto, le società private di costruzioni ed i consorzi, sia romeni che esteri, potranno trovare maggiori opportunità per il lancio di nuovi progetti ed assumeranno un ruolo decisivo nello sviluppo del settore.

L’esperienza locale, unita al know-how delle società europee ed al contributo dello Stato - sia direttamente che in partenariato pubblico-privato-, costituiranno gli elementi essenziali per lo sviluppo del settore edile romeno nel prossimo futuro. Il potenziale di crescita della rete infrastrutturale, ancora limitata, è in grado di dischiudere nuove opportunità sia per le imprese italiane, già operanti o che ambiscano a lavorare nel settore delle costruzioni e dei trasporti, sia per le altre imprese dell'indotto, con riferimento, in particolare, ai materiali da costruzione e alle macchine e mezzi di trasporto da impiegare per la realizzazione di strade, autostrade, gallerie, ponti, ferrovie e stazioni ferroviarie.

Principali aziende del settore
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.strabag.ro
  • Contatti: Calea 13 Septembrie 90, Sector 5, Bucuresti.
  • Note: Edilizia e costruzione
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.cona.ro
  • Contatti: Str. Mihai Vitreazul nr 2 B, Selimbar, 557260, Jud. Sibiu, Romania
  • Note: Costruzioni residenziali e non residenziali.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.bogart.ro
  • Contatti: Str. Ion Brezoianu, nr. 27, et.2, sector 1, Bucuresti, Romania
  • Note: Edilizia e costruzione.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.romelectro.ro
  • Contatti: Bdul. Lacul Tei,nr. 1-3 Et. 4, sector 2, 0203711, Bucuresti, Romania
  • Note: Costruzioni reti elettriche.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.saem.ro
  • Contatti: Calea Dorobantilor, nr 103-105, sector 1, 010561, Bucuresti, Romania
  • Note: Costruzioni.
Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

La Romania gode di una gamma diversificata di fonti di energia primaria e dispone anche di un importante potenziale di fonti rinnovabili ancora da valorizzare. Le riserve di idrocarburi sono stimate a circa 74 mil. tonnellate, mentre le riserve di gas naturale sono stimate a 185 mld. m.c. con prospettive ottimistiche determinate dalle recenti scoperte di giacimenti nel Mar Nero.

Le risorse conosciute di Carbone superiore ammontano a 700 mil. tonnellate, dei quali, attualmente, sono oggetto di concessione circa 100 mil. tonnellate, mentre quelle di Lignite si aggirano a 1.500 mil. tonnellate dai quali 400 mil ton. in concessione.

Le risorse minerali di Uranio godono di un particolare interesse per l'economia nazionale della Romania per i previsti sviluppi della produzione di energia nucleare, componente importante del piano di sviluppo energetico del Paese.

La Romania fa parte dal gruppo di paesi con capacità autonoma di produzione di energia nucleare, aventi capacità di produzione di acqua pesante, assieme agli Stati Uniti, Canada, Russia e Francia.

Tra le priorità del ministero romeno ci sono il settore del gas e gli investimenti nel settore energetico che negli ultimi anni sono stati bassi. Per quanto concerne il gas, il più grande investimento è la Centrale di Iernut che produrrà 430 MW. Un altro progetto sbloccato recentemente dal Ministero è il Gruppo 5 di Rovinari, un investimento importante da fondi propri che arriva a 500 milioni di lei. Di grande importanza è anche la collaborazione fra Hidroelectrica, Hidroserv e UCM Resita.

Il settore energetico costituisce ancora una buona opportunità per le imprese italiane. Tale settore è considerato strategico per il Paese e, negli ultimi tre anni, ha beneficiato di un valore degli investimenti di oltre 3,5 miliardi di euro. Le aziende maggiormente interessate sono quelle che forniscono materiali, impianti e sistemi energetici, ma anche i costruttori di impianti di produzione, specie di energia rigenerabile, inclusa la idroelettrica.

La strategia energetica romena mira a agli obiettivi di una produzione sicura, sostenibile, competitiva ed economica.

Attualmente, la Romania ha ancora un sistema energetico largamente obsoleto, inquinante e inefficiente: su 100 unità energetiche di materia prima, solo il 15% raggiunge ancora il consumatore finale. 

La struttura delle fonti energetiche romene è approssimativamente rappresentata da Carbone 2.100 MW, Eolico 2.000 MW, Idro  1.750 MW,  Nucleare  1.300 MW, Idrocarburi 1.050 MW, Fotovoltaico 325 MW, Biomassa 40 MW.

Principali aziende del settore
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.hidroelectrica.ro
  • Contatti: Bd. Ion Mihalache, nr. 15-17, et. 11, sector 1, 011171, Bucuresti, Romania
  • Note: Produzione elettricita'.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.transelectrica.ro
  • Contatti: Bd General Gheorghe Magheru, nr. 33, sector 1, Bucuresti, Romania
  • Note: Trasporto energia elettrica.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.ceoltenia.ro
  • Contatti: Str. Alexandru Ioan Cuza, nr. 5, Targu Jiu,Jud. Gorj, 210228, Romania.
  • Note: Produzione energia elettrica.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.nuclearelectrica.ro
  • Contatti: Str. Polona, nr. 65,sector 1, 010494, Bucuresti, Romania
  • Note: Produzione energia elettrica.
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: www.delgaz-grid.ro
  • Contatti: Bdul. Pandurilor, nr. 42 Et. 4, Targu Mures, 540554, Jud, Mures, Romania
  • Note: Distribuzione gas.
Ultimo aggiornamento: 19/06/2020
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