Dove investire (GERMANIA)
- Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
- Attività professionali, scientifiche e tecniche
- Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
- Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)
- Costruzioni
Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
La Germania è leader in Europa per investimenti nella transizione energetica. Il programma Energiewende (transizione energetica) mira a eliminare carbone e nucleare entro il 2035 e a coprire l'80% del fabbisogno elettrico da fonti rinnovabili entro il 2030. Il settore elettrico è il cuore della transizione energetica in Germania che da diversi anni è la vera e propria forza trainante delle rinnovabili europee, coprendo una quota produttiva sempre più importante all'interno del mix rinnovabile europeo. Secondo Fraunhofer ISE, il più grande istituto di ricerca sull'energia solare in Europa, la quota delle energie rinnovabili nella produzione netta di energia elettrica pubblica in Germania – ovvero il mix energetico che arriva effettivamente dalla presa di corrente – si è attestata al 61,8% nel primo semestre del 2026. L’energia eolica ha registrato un aumento della produzione del +12,2% rispetto all’anno precedente, mentre l’immissione in rete da parte del fotovoltaico ha raggiunto un nuovo record con 43,2 terawattora. La forte produzione da fonti rinnovabili ha fatto sì che in primavera il prezzo dell’elettricità potesse in gran parte sganciarsi dall’aumento del prezzo del gas causato dalla guerra in Iran. In questo senso occorre sottonineare come, tra le altre, importanti opportunita' risiedano - a causa dell’intermittenza e della non programmabilità della produzione rinnovabile- nello sviluppo di sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia, in modo da evitare sovraccarichi alla rete durante i picchi produttivi e da coprire i consumi quando la produzione è bassa. Inoltre la transizione verso un mix energetico più pulito richiede anche interventi di efficienza energetica e retrofit degli impianti esistenti, settori in cui le imprese italiane possono offrire soluzioni innovative. Principali imprese: 1) E.ON: 2): RWE; 3) EnBW; 4) Uniper; 5) Vattenfall GmbH.
Attività professionali, scientifiche e tecniche
La digitalizzazione dei processi produttivi industriali, in atto in Germania da oltre un decennio ed è considerato uno dei maggiori driver per l’ammodernamento del sistema produttivo tedesco. Circa il 97% delle imprese industriali in Germania utilizza almeno un’applicazione della connettività intelligente (Industria 4.0), come dimostrano le indagini condotte dall’associazione digitale Bitkom Research. Circa il 40% delle aziende impiega nella produzione tecnologie come l’intelligenza artificiale (IA) , mentre l’Internet of Thinghs (IoT) è utilizzato in tutti i settori da oltre 1/3 delle imprese tedesche. Inn particolare a Germania ripone grandi speranze nella robotica. Secondo l’IFR World Robotics Report 2025, la Germania è il 5° mercato mondiale della robotica e il 1° in Europa: in nessun altro luogo di questo continente sono in uso più robot che qui, quasi 300.000 unità. La Germania vanta quindi la 4° più alta densità di robot industriali al mondo: 449 robot ogni 10.000 occupati – dietro a Corea del Sud, Singapore e Cina. Il settore si fonda su una tradizione ingegneristica profondamente radicata e su un’ampia base industriale. A ciò si aggiunge un grande impegno nella ricerca: nelle università tedesche esistono più di 300 corsi di laurea incentrati sul tema della robotica. Il Munich Institute of Robotics and Machine Intelligence (MIRMI) dell’Università Tecnica di Monaco di Baviera (TUM) ha inaugurato in primavera il più grande centro di addestramento per robot d’Europa, il TUM RoboGym, presso l’aeroporto di Monaco di Baviera. Molte PMI sono già oggi fornitori di applicazioni di automazione e forniscono componenti fondamentali come attuatori, sensori, tecnologia di sicurezza, e tecnologia di azionamento. Un buon punto di partenza per futuri investimenti potrebbe essere quello di risolvere, sulla base di uno di questi componenti in combinazione con soluzioni di robotica e intelligenza artificiale, un problema attualmente in forte crescita – e di mettere poi questa soluzione a disposizione degli utenti finali e degli integratori di sistemi.
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
La Germania è uno dei principali poli farmaceutici del mondo e occupa costantemente le prime posizioni, grazie soprattutto agli ingenti investimenti in R&S..Il mercato farmaceutico tedesco è uno dei più grandi d'Europa, con un fatturato annuo di circa 60 miliardi di euro. I segmenti in crescita, come i biologici e l'oncologia, dominano il mercato, mentre le terapie personalizzate acquistano sempre più importanza. L’industria chimico-farmaceutica nel complesso, con i suoi 480.000 occupati, genera un fatturato di circa 223 miliardi di euro. Nel 2024, la Germania ha importato prodotti chimico-farmaceutici per un valore totale di circa 163 miliardi di euro.Nel periodo 2020-2025, gli Stati Uniti si sono confermati il principale partner della Germania per le importazioni di prodotti chimico-farmaceutici (organici e inorganici), con valori in crescita costante: da 15,6 miliardi nel 2020 a oltre 20,5 miliardi nel 2024. L’Italia, pur con valori inferiori, evidenzia un incremento costante: da 6 miliardi nel 2020 a 8,6 miliardi nel 2024. Le opportunità di investimento nel settore chimico-farmaceutico in Germania sono numerose e si concentrano su aree emergenti come biotecnologie, chimica verde, medicina personalizzata, intelligenza artificiale (AI).Le regioni con cluster consolidati — Renania-Palatinato/Ludwigshafen (BASF), Renania Settentrionale-Vestfalia (Chempark Dormagen, Leverkusen), Hesse (Frankfurt/Darmstadt con Merck), Baviera e Baden-Württemberg (industria farmaceutica e chimica specializzata) — offrono accesso a infrastrutture, fornitori e mercato del lavoro qualificato. L’insediamento in un chemical park offre anche la possibilità di integrare processi con altri operatori. Per un’impresa italiana che valuta l’ingresso, altri strumenti efficaci possono essere l'acqusizione/partecipazione a PMI ovvero la costiuzione di Joint Venture con operatori locali. Per il settore farmaceutico, in particolare, puo' rivelarsi molto utile collaborare con Contract Development and Manufacturing Organizationlocali o aprire produzione API (principi attivi farmaceutici) e CMO (organizzazioni di produzione a contratto farmaceutiche locali o aprire una linea specializzata (API- principi attivi farmaceutic/biologici) in partnership per accedere a reti cliniche e distributive tedesche. Per aziende focalizzate su tecnologia (riciclo, catalisi, efficienza energetica) è spesso più efficace partire da una collaborazione pilota con un grande impianto industriale o con un centro di ricerca tedesco. Maggiori cinque imprese del settore chimico: 1) BASF SE ; 2) Bayer AG; 3) C.H. Boehringer Sohn AG & Co. KG; 4) Henkel AG & Co. KGaA ; 5) Fresenius SE & Co. KGaA. Maggiori cinque imprese del settore farmaceutico: 1) Bayer; 2) Boehringer Ingelheim; 3) Fresenius; 4) Merck KGaA; 5) B. Braun.
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)
Il Ministero federale della Difesa (BMVg) ha previsto per il 2026 investimenti superiori a 108 miliardi di euro. Si tratta di oltre 82 miliardi di euro previsti nel bilancio federale 2026 (+15% rispetto al bilancio federale 2025), cui si aggiungono 25,5 miliardi di euro provenienti dal fondo speciale della Bundeswehr. Tale importo dovrebbe aumentare progressivamente, fino a raggiungere, nel 2029, circa 152 miliardi di euro. Secondo i dati diffusi dalla Federazione tedesca dell’industria di settore (il Bundesverband der Deutschen Luft- und Raumfahrtindustrie, BDLI), nel 2025 il comparto ha registrato un aumento del fatturato del 19%, raggiungendo quota 62 miliardi di euro (2024: 52 miliardi di euro). Contestualmente, il numero degli occupati ha toccato un nuovo massimo storico con 130.000 addetti (2024:120.000), superando ampiamente i livelli pre-pandemia del 2019, quando i dipendenti erano circa 114.000. Questa crescita è trainata in particolare dalla produzione di aerei civili (+15% fatturato): questo è dovuto all’elevata domanda internazionale e al continuo aumento della produzione nell’industria aeronautica. Anche l'’aviazione militare ha registrato uno sviluppo dinamico, con un aumento del fatturato del +35%, raggiungendo i 13,5 miliardi di euro, cosi' come il settore aerospaziale che ha visto una crescita del fatturato del +17% pari a 3,5 miliardi di euro. Nel 2025, quindi, tutti e tre i segmenti dell’industria aeronautica e aerospaziale tedesca hanno registrato tassi di crescita a due cifre. Sempre per quanto riguarda il settore spaziale, Start-up stanno sviluppando tecnologie innovative per il lancio di satelliti e razzi, mentre la Bundeswehr (l’esercito tedesco) sta pianificando la creazione di una rete satellitare nazionale. Molte aziende del settore della difesa stanno riorganizzando le proprie fabbriche e riattivando le linee di produzione inattive da tempo, altre aziende del settore manifatturiero stanno invece riconvertendo la propria produzione per servire l’industria dell’aerospazio e della difesa. Un esempio è la Porsche che, insieme a Deutsche Telekom e alla società di investimenti DTCP, ha annunciato la creazione di un fondo da 500 milioni destinato agli investimenti del comparto militare, dai sistemi di sorveglianza satellitare, ai sensori, alla cybersicurezza e logistica. Inoltre, start-up del settore difesa, come Stark, Quantum Systems, Helsing e Anduril, stanno ampliando sempre più il proprio portafoglio, passando da singoli droni o applicazioni di intelligenza artificiale a sistemi più versatili e complessi che possano essere utilizzate e ulteriormente sviluppate anche in tempo di pace. La collaborazione e integrazione industriale tra Italia e Germania nel comparto della difesa, e' gia' da tempo cruciale come testimonia, nel dominio terrestre, la joint-venture paritetica Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (LRMV), e, nel settore navale, quella tra Fincantieri e Thyssenkrupp, mentre, nell’ambito dell’elettronica per la difesa, Leonardo detiene il 22,8% di Hensoldt AG (azienda tedesca specializzata in elettronica per la difesa e la sicurezza). Le prncipali cinque imprese di settore tedesche: 1) Rheinmetall AG; 2) Airbus Defence & Space; 3) KNDS Deutschland; 4) MBDA Deutschland; 5) Hensoldt AG.
Costruzioni
Per il periodo 2025–2029 - anche in virtu' del fondo speciale per le infrastrutture e la neutralità climatica, (Sondervermögen Infrastruktur und Klimaneutralität) che il Bundestag ha approvato il 18 settembre 2025 - sono stati stanziati circa 170 miliardi di euro per progetti nel settore dei trasporti, pari a una media annua di circa 33 miliardi di euro. Il settore ferroviario ricevera’ la quota maggiore di questi finanziamenti. Tra il 2027 e il 2030 saranno investiti oltre 84 miliardi di euro nell’infrastruttura ferroviaria tedesca, di cui 21,9 miliardi nel 2026, 20,8 miliardi nel 2027 e 63,4 miliardi nel periodo 2028–2030. I fondi sosterranno la modernizzazione, la manutenzione e l’espansione dell’infrastruttura ferroviaria. Sempre in questa direzione, in luglio 2026, il Parlamento tedesco (Bundestag) ha approvato la legge sul futuro delle infrastrutture (Infrastruktur-Zukunftsgesetz), volta ad accelerare le procedure di pianificazione e approvazione dei progetti strategici nei settori dei trasporti e dell’energia la quale attribuisce priorità agli investimenti di importanza strategica, riducendo i tempi di approvazione e consentendo una realizzazione più rapida dei grandi progetti infrastrutturali. Le aziende italiane interessate a investire in Germania e sviluppare un accordo con enti/aziende tedesche dovrebbero: 1) iscriversi ai portali di appalti tedeschi (es. Ferrovie tedesche (Deutsche Bahn/ DB InfraGO), Ministero Federale dei trasporti- BMV); 2) verificare continuamente le gare su Connecting Europe Facility (CEF), AFIF, TEN‑T tramite portali UE e tedeschi; 3) tenere d’occhio i bandi relativi al programma di digitalizzazione ferroviaria, soprattutto quelli che richiedono partner tecnologici esterni o outsourcing di componenti hardware/software; 4) partecipare ai “market dialogue” che spesso precedono i grandi appalti, per comprendere quali siano i requisiti tecnici, norme e modalità di gara. Aziende leader nella costruzione di strade e autostrade in Germania: 1) STRABAG AG; 2) Hochtief Infrastructure GmbH; 3) Eurovia GmbH; 4) Matthäi Bauunternehmen GmbH & Co. KG; 5) PORR GmbH.



