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Dove investire (GIAPPONE)


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Il Governo ha fissato l’obiettivo di portare lo stock di investimenti diretti esteri (IDE) a 120mila miliardi di yen entro il 2030, con la prospettiva di raggiungere in una fase successiva i 150mila miliardi.

Il Programma per la Promozione degli Investimenti Diretti Esteri in Giappone 2025 è articolato su cinque priorità: attrarre investimenti nei settori della transizione verde, del digitale e delle scienze della vita; sviluppare un ecosistema competitivo per le startup, con incentivi fiscali e semplificazioni normative; migliorare l’ambiente imprenditoriale e la qualità della vita; attrarre talenti internazionali; rafforzare la promozione delle Istituzioni e del Sistema Paese. La riforma fiscale 2024 ha introdotto una serie di misure mirate ad attrarre investimenti e startup. Tra queste rientrano nuovi incentivi per gli investimenti esteri, come crediti d’imposta per ricerca e sviluppo - inclusi progetti con università - e agevolazioni dedicate ai settori strategici, in particolare semiconduttori e tecnologie verdi.

È stato inoltre introdotto l’Innovation Box Tax System, che permette una deduzione del 30% sui redditi generati da proprietà intellettuali sviluppate nel Paese. Accanto agli incentivi fiscali, sono stati rafforzati sussidi e zone speciali a sostegno dell’insediamento di imprese e centri di innovazione: i contributi possono coprire fino a due terzi dei costi per le grandi aziende e fino a tre quarti per le PMI. Le zone speciali favoriscono l’avvio rapido delle attività e la sperimentazione di nuovi modelli di business. In alcune aree designate sono disponibili anche visti agevolati, come il Business Manager Visa.

A supporto delle imprese straniere interessate a entrare nel mercato, un ruolo centrale è svolto dalla Japan External Trade Organization (JETRO), l’ente dedicato alla promozione del commercio internazionale e degli investimenti. JETRO assiste le aziende straniere nella fase di ingresso, fornendo informazioni su normative, fiscalità e aspetti legali e facilita la collaborazione con partner locali. Al suo interno opera l’Invest Japan Business Support Center (IBSC), che offre servizi di consulenza gratuiti e personalizzati, supportando le imprese nella comprensione del quadro regolatorio, nella ricerca di sedi operative e nel collegamento con potenziali partner giapponesi. A completamento di questo ecosistema, la Japan Bank for International Cooperation (JBIC) interviene come istituzione finanziaria pubblica a sostegno di progetti strategici, investimenti esteri e iniziative infrastrutturali con una forte dimensione internazionale.

Oltre alle iniziative nazionali, molte Prefetture giapponesi hanno sviluppato propri programmi di incentivi. A questi si aggiungono misure dedicate introdotte da alcune grandi città, che offrono contributi economici, agevolazioni fiscali e supporto operativo per facilitare l’avvio delle attività.

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

Transizione verde e digitale

La transizione energetica è oggi uno dei pilastri delle politiche industriali giapponesi. Con la GX2040 Vision (febbraio 2025), il Governo intende orientare capitali pubblici e privati verso la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate tramite l’emissione di GX Transition Bonds per 20mila miliardi di yen. Il fondo è gestito dalla GX Acceleration Agency, che offre partecipazioni al capitale e garanzie per mitigare i rischi degli investimenti nella transizione verde. In aggiunta, il Green Innovation Fund, istituito nel 2021 e dotato di 2.756 miliardi di yen, sostiene progetti decennali dedicati alla ricerca, alla sperimentazione e all'applicazione industriale di tecnologie verdi. Gli ambiti prioritari comprendono: energia sostenibile (tra cui eolico offshore, perovskite e idrogeno); mobilità e manifattura (motori e batterie di nuova generazione, mobilità intelligente, decarbonizzazione siderurgica); economia circolare‚ riciclo e cattura della CO2; bioeconomia e biomasse; agricoltura sostenibile; infrastrutture digitali avanzate. Le imprese estere possono accedere al Green Innovation Fund attraverso filiali locali o contratti di subappalto con aziende giapponesi selezionate.

Sono inoltre disponibili: crediti d’imposta fino al 40% per la produzione domestica di beni strategici (EV, batterie, acciaio verde, semiconduttori, SAF); crediti fino al 10% o ammortamento del 50% per investimenti che aumentino valore aggiunto e contribuiscano alla neutralità carbonica; strumenti finanziari per progetti allineati alla neutralità entro il 2050; sostegni per la sicurezza economica, con sussidi variabili per investimenti in settori strategici (microconduttori, batterie, magneti, minerali rari, robotica, cloud, fertilizzanti).

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

Scienze della vita e industria medicale

A livello locale, sempre più fondi sono destinati alla creazione di poli dedicati a scienza, tecnologia e innovazione. Nei settori delle scienze della vita e dell’industria medicale, si distinguono il Kawasaki Innovation Gateway (King Skyfront) di Kawasaki e il Kobe Biomedical Innovation Cluster, che ospitano numerose imprese internazionali attive nei campi farmaceutico, biotecnologico e medicale. A sostegno della bioeconomia, il Governo promuove inoltre il progetto delle Global Bio-Community, volto a costruire catene del valore che integrino ricerca, sviluppo e commercializzazione, con il coinvolgimento di università, imprese e investitori esteri. Dal 2022 sono stati riconosciuti due poli principali: la Greater Tokyo Biocommunity (GTB) e la Bio Community Kansai (BiocK). Tra il 2021 e il 2023, gli investimenti privati nella GTB hanno superato i 500 miliardi di yen, mentre BiocK riunisce oltre 100 organizzazioni partner, tra centri di ricerca e aziende nazionali e internazionali. Parallelamente, tre poli riconosciuti dal Governo come ecosistemi globali per startup - lo Startup Ecosystem Tokyo Consortium, il Central Japan Startup Ecosystem Consortium e l’Osaka-Kyoto-Hyogo Kobe Consortium - promuovono iniziative nei settori life sciences e salute, sostenendo l’attrazione di imprese e capitali esteri.

Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)

Settori ad alta tecnologia e space economy

Il Giappone ha recentemente intensificato le politiche di attrazione degli investimenti esteri nei comparti tecnologici più avanzati, tra cui space economy, robotica, energie rinnovabili, intelligenza artificiale e biotecnologie. In questo quadro si inserisce lo Space Strategy Fund (SSF), un fondo da 900 miliardi di yen, gestito da JAXA e della durata di dieci anni, volto a sostenere progetti di ricerca e sviluppo nei trasporti spaziali, nei satelliti, nell’osservazione terrestre e nelle tecnologie per la vita in orbita. L’obiettivo è raddoppiare il valore del mercato spaziale giapponese, portandolo dagli attuali 3,75 trilioni a oltre 7,5 trilioni di yen entro i primi anni Trenta. Al momento il fondo è accessibile solo alle aziende giapponesi.

Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura

I principali prodotti italiani esportati includono pasta, conserve di pomodoro, vino, olio e formaggi. Grazie all’Accordo di Partenariato Economico UE-Giappone (EPA), in vigore dal 2019, circa il 95% delle esportazioni agroalimentari italiane beneficia di tariffe preferenziali.

Le opportunità per le imprese italiane si concentrano inoltre nella valorizzazione dei prodotti DOC/IGT, DOP/IGP, nelle tecnologie agritech e nelle innovazioni di processo e nella sostenibilità, in linea con le politiche giapponesi sulla sicurezza alimentare e la riduzione degli sprechi. Il Giappone sta inoltre promuovendo politiche strutturali mirate a promuovere lo sviluppo delle aree rurali minacciate dallo spopolamento e dall’invecchiamento della popolazione (Regional Revitalization 2.0), la sicurezza alimentare (Food security for every citizen) e la protezione dell’ambiente (Reduce the environmental burden throughout the food systems). Il Giappone punta su promozione delle esportazioni, agricoltura avanzata, economia sociale e su una maggiore partecipazioni dei giovani e delle donne in agricoltura: un contesto che offre opportunità alle imprese italiane nella valorizzazione di filiere agroalimentari integrate e tecnologie per smart farming e agroindustria.

Ultimo aggiornamento: 04/09/2026