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Flussi turistici: THAILANDIA verso l'Italia

Il turismo thailandese outbound è in costante aumento. I thailandesi che si sono recati all’estero nel primo semestre 2017 ammontano a circa 4,4 milioni, confermando la rapida crescita degli ultimi anni (nel 2000 erano solo 1,9 milioni). Tra le destinazioni favorite figurano il Giappone, che ha attirato nel primo semestre dello scorso anno circa 503 mila viaggiatori anche grazie alle facilitazioni introdotte dal Governo nipponico nel rilascio di visti, e i Paesi dell’area ASEAN. In particolare, Laos, Singapore e Malesia, raggiungibili via terra e con le più popolari compagnie aeree low-cost, sono tra le mete predilette.

Anche il turismo thailandese verso l’Italia ha registrato una costante crescita negli ultimi anni, sebbene il numero di visti rilasciati dall’Ambasciata d’Italia a Bangkok nel  2017 a favore di cittadini thailandesi sia leggermente diminuito rispetto all’anno precedente, mantenendo comunque un totale di oltre 32 mila visti. Tali dati andrebbero peraltro integrati con gli ingressi in Italia di cittadini thailandesi provenienti da altri Paesi Schengen con visti rilasciati da altre Rappresentanze dei Paesi UE.

Il quadro sopra delineato è una diretta conseguenza della crescita economica e sociale che sta interessando la Thailandia. Il PIL pro capite a parità di potere d’acquisto è in forte aumento sia nella capitale Bangkok sia negli altri grandi centri urbani (in primis Phuket e Chiang Mai), nei quali si concentrano le classi medio-alte affascinate dalla cultura occidentale. L’Italia è in questo senso la destinazione prediletta soprattutto per quanto riguarda il settore artistico, alimentare, moda e design. Ciò è dimostrato chiaramente dalla qualità dei viaggi effettuati nel nostro Paese, sempre associati a percorsi culturali, enogastronomici e agli acquisti dei nostri prodotti.

La presenza turistica thailandese in Italia proviene prevalentemente dal ceto medio/alto, con un'alta capacità di spesa adeguata a coprire costi di viaggio e soggiorno all’estero. Il turista thailandese raramente organizza il proprio viaggio in maniera autonoma; piuttosto si rivolge ai tour operator, associando il viaggio quasi sempre ad altri Paesi europei, per una durata media di 10-15 giorni. Fenomeno più recente ma in forte crescita, è quello dei gruppi ‘incentive’ in visita in Italia. Si tratta di viaggi premio organizzati da grandi Società (Banche, Assicurazioni, etc.) per i propri dipendenti o i propri promotori, che sempre più spesso scelgono l'Italia come destinazione preferita. Le tappe di un tour tipico in Italia includono quasi sempre la capitale, le città d'arte (Firenze, Venezia, Pisa, etc.) e normalmente Milano. Meno toccate le altre città, soprattutto quelle del meridione, nonostante la conoscenza del nostro Paese da parte del thailandese medio risulti in crescita e il viaggiatore abituale diversifichi le tappe dei viaggi successivi al primo includendo mete nuove e meno tradizionali. Una volta terminate le visite culturali, il turista thailandese si concentra su shopping di alta moda e prodotti alimentari. La conoscenza media delle nostre produzioni è infatti molto elevata e i viaggi sono spesso quasi esclusivamente dedicati a questo tipo di acquisti.

In questo quadro, l’Ambasciata d’Italia a Bangkok sostiene attivamente la promozione dell’Italia come meta turistica. Oltre al rilascio rapido ed efficiente di visti, l’Ambasciata organizza annualmente il programma promozionale integrato “Italian Festival in Thailand”, che nel 2018 per il 150mo anniversario delle relazioni bilaterali comprende 69 eventi che copriranno 299 giorni dell’anno.  L’Ambasciata ha anche ottenuto la revisione delle decisione di Thai Airways di cancellare il volo diretto per Roma (come fatto con altre capitali europee tra cui Madrid e Atene) nonché l’assegnazione sulle due rotte dirette (l’altra è Milano MXP) dei nuovi aeromobili A350. Due compagnie aeree italiane (Neos ed Air Italy) hanno attivato voli diretti nel 2018. Nell’estate 2018 è prevista l’apertura di un’antenna dell’ENIT presso l’Ambasciata.

Ultimo aggiornamento: 06/06/2018