Governo Italiano
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Rischi operativi (GERMANIA)


Lunghezza e complessità delle procedure autorizzatorie

In Germania, le complesse procedure autorizzatorie, caratterizzate da iper-regolamentazione e scarsa digitalizzazione, frenano la crescita economica, l'edilizia e la transizione energetica. Per contrastare tali ritardi, il Governo Federale ha introdotto riforme per accelerare i tempi, tra cui l'obbligo di digitalizzazione delle pratiche di autorizzazione nel settore delle energie rinnovabili e ha fatto approvare una legge ad hoc che prevede un iter accelerato delle procedure di autorizzazione per l'eolico offshore e l'integrazione nella rete elettrica. Nonostante queste misure, l'applicazione locale dei processi burocratici permane farraginosa.

Limiti all'acquisizione straniera di imprese in settori strategici

La normativa tedesca sugli investimenti diretti esteri (IDE), basata sulla Außenwirtschaftsgesetz e sul Außenwirtschaftsverordnung, colpisce investimenti diretti, indiretti e asset deal in società tedesche, escludendo gli investimenti greenfield. Il sistema si divide in due tipologie di controllo:1) controllo settoriale: specifico per difesa e cybersicurezza. Si applica a ogni investitore straniero (anche UE/EFTA) che acquisisca almeno il 10% dei diritti di voto; 2) Controllo intersettoriale: mirato su investitori extra-UE/SEE. La notifica al Ministero dell'Economia ed Energia (BMWE) è obbligatoria al raggiungimento del 10% o 20% in settori critici (infrastrutture, IA, farmaci, semiconduttori) o del 25% negli altri casi. Il BMWE valuta l'impatto sull'ordine pubblico, monitorando anche l'eventuale controllo di Governi terzi. Lo screening scatta anche per acquisizioni atipiche che garantiscono diritti di veto o di governance.

Limite all'acquisizione di imprese qualora si configuri un abuso di posizione dominante

la Legge tedesca contro le Limitazioni della Concorrenza (Gesetzt gegen Wettbewerbsbeschränkungen, GWB) è considerato storicamente e strutturalmente più restrittivo e severo della legge italiana (Legge n. 287/1990), grazie a poteri di intervento preventivo e sanzionatorio unici in Europa. La Germania, tra l?altro, adotta, in ambito del controllo delle concentrazioni, limiti di fatturato più bassi e specifici ed è stata pioniera nell'introdurre regole speciali per le Big Tech (Sezione 19a del GWB): il Bundeskartellamt, equivalente della nostra Autorita? Garante della Concorrenza (AGCM) può vietare pratiche anticoncorrenziali ex-ante e? condurre ampie indagini conoscitive di settore (Sektoruntersuchungen), imponendo la separazione strutturale o la vendita di rami d'azienda se un'impresa abusa della sua posizione, rendendo l'intervento nettamente più drastico rispetto all'approccio ex post solitamente adottato dall'AGCM.

Ultimo aggiornamento: 28/07/2026