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Politica economica (MOZAMBICO)

Il Governo e la Banca Centrale, seguendo le raccomandazioni del FMI, perseguono il duplice obiettivo di proteggere la stabilità dei prezzi e di sostenere la domanda interna attraverso il contenimento della spesa pubblica. La Banca Centrale ha recentemente deciso di alzare di 300 punti base il tasso di riferimento (dal 10,25% di ottobre 2020 al 13,25% di gennaio 2021) per far fronte alle prospettive di aggravamento di rischi e incertezze nel contesto globale e di rialzo dei prezzi nel 2021, collegate al perdurante deprezzamento del metical.

Il disavanzo fiscale, pur tenendo in considerazione il significativo afflusso di aiuti esterni, dovrebbe superare il 7% del PIL anche nel 2020. È tuttavia previsto che grazie alle azioni di consolidamento fiscale il deficit si riduca al 2,5% del PIL entro il 2023.

Il debito pubblico è ancora elevato: secondo le stime raggiungerebbe nel 2020 il 121,3% del PIL e potrebbe toccare il 123,5% del PIL nel 2021, restando oltre la soglia del 100% del PIL sino al 2023. L'obiettivo delle autorità mozambicane è ricondurre il debito su una triaettoria di sostenibilità: in quest'ottica hanno raggiunto un accordo con i creditori privati per ristrutturare circa un terzo degli oltre 2 miliardi di dollari di debiti occulti contratti senza la prevista approvazione del Parlamento e hanno al contempo presentato ricorso presso istanze internazionali, mettendo in discussione la validità della garanzia pubblica prestata sulla restante quota di debiti. Inoltre continuano i contatti con il FMI per la ripresa del programma di assistenza che si è interrotto nel 2016.

Alla luce dei parametri macroeconomici, S&P a confermato il rating del Mozambico a CCC+, con outlook stabile. Gli analisti non prevedono un upgrade nel breve periodo (prossimi 12 mesi).

Ultimo aggiornamento: 18/02/2021