Overview (OMAN)
Le relazioni bilaterali sono ottime e l’Oman rappresenta un partner economico di interesse per l’Italia nell’area mediorientale. il 2025 ha peraltro visto un aumento senza precedenti degli incontri politici di alto livello, con la visita a Mascate del Vice Ministro degli Esteri On. Cirielli (febbraio), seguita a luglio dalla visita in Italia della Ministra dell'Alta Educazione omanita Rahma al Mahrouqiyah, che ha incontrato l'omologa Ministra Bernini per colloqui incentrati sulla cooperazione universitaria. Tale rilancio del rapporto bilaterale e' culminato, a dicembre, nel primo incontro tra il Presidente del Consiglio Meloni e il Sultano Haitham a Manama, a margine del Vertice Ministeriale del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Tale incontro ha avuto un immediato seguito operativo nel gennaio 2026, con la visita a Mascate del Presidente Meloni a gennaio 2026, prima visita di un presidente del Consiglio italiano in Oman dal 2019 e primo incontro di un Presidente del Consiglio con il Sultano omanita dal 2012.
Sul piano economico, nel 2025 l'interscambio si e' attestato a 725,9 milioni di euro, con saldo a favore del nostro Paese, in aumento del 31,5% rispetto al 2024 (477,26 milioni di euro in esportazioni italiane rispetto ai 458 del 2024, mentre le esportazioni omanite sono scese a 248,7 milioni di euro rispetto ai 270,4 del 2024). Particolarmente attivo si e’ inoltre dimostrato il Desk Paese ICE, attivo dal 2024 e dipendente dall’Ufficio di Dubai, nell’offrire supporto tecnico e operativo alle aziende interessate al mercato del Sultanato. Le maggiori opportunita' si collocano nei settori ove maggiore e’ la richiesta di competenze e tecnologie italiane ai fini dei piani di diversificazione e modernizzazione economica, in particolare transizione energetica, la logistica e il turismo. I macchinari, sia di impiego generale che specifico, restano una parte preponderante delle esportazioni italiane (223,3 milioni di euro), seguiti da autoveicoli (32 milioni di euro), conduttori (40 milioni di euro) e prodotti chimici (21,5 milioni di euro). Dal lato omanita, imprescindibili restano i prodotti minerari (113,3 milioni di euro) e derivanti dalla raffinazione del petrolio (81,8 milioni), seguiti da prodotti chimici (20 milioni di euro).
Lo stock degli IDE italiani è pari a 1,38 miliardi di euro. La presenza di imprese italiane si concentra prevalentemente nei settori energetico (ENI, Saipem), cavi e telecomunicazioni (Prysmian, Telecom Italia Sparkle), infrastrutture (principalmente studi di consulenza ingegneristica).
Le maggiori opportunità per le nostre aziende sono legate allo sviluppo di “Vision 2040”, la strategia nazionale volta a promuovere la diversificazione economica del Paese nell’arco di un ventennio. Rilevano, in particolare, gli ambiziosi piani d’investimento omaniti nel settore dell’idrogeno verde, ove grandi consorzi internazionali di aziende hanno mostrato interesse ad avviare cooperazioni con aziende italiane nella fase di attuazione dei progetti di sviluppo della filiera assegnati dal Governo; dello stoccaggio dell’energia, ove le Autorità omanite mirano a creare concrete opportunità di cooperazione con le realtà italiane del settore, come dimostra l'investimento (estate 2023) della Oman Investment Authority (il Fondo Sovrano del Paese) nella società italiana Energy Dome; della pesca, comparto in cui si registra un forte interesse delle controparti omanite per l’esperienza e le conoscenze tecniche del nostro Paese.
Il reciproco interesse tra il sistema Italia e la controparte omanita ha trovato conferma nella partecipazione del nostro Paese, per il secondo anno consecutivo, alla "Sustainability Week" di Mascate (18-20 maggio), punto di riferimento per i principali operatori attivi nei settori delle energie rinnovabili, della transizione energetica e dei combustibili fossili, con una presenza sensibilmente maggiore rispetto al 2025. Per l’edizione 2026 è stato infatti inaugurato un Padiglione Istituzionale di 120 metri quadrati, allestito in stretta collaborazione tra Ambasciata e l’Ufficio ICE, fornendo i propri servizi a 18 aziende italiane operanti in ambiti differenti che spaziano dalla gestione dei rifiuti all’efficientamento energetico, dalla logistica avanzata all’automazione agricola, fino alle tecnologie per la transizione digitale e industriale, e rappresentando l’unica delegazione imprenditoriale di un Paese dell’Unione Europea alla Sustainability Week. Durante la giornata inaugurale della fiera, è stato inoltre firmato un Joint Development Agreement per lo sviluppo di un “Data Center” verde di nuova generazione in Oman, siglato dalle compagnie RINA, Vitali, Forte Secur Group, Dream Group and Corpolgia, in una collaborazione strategica che punta a sviluppare un’infrastruttura digitale sostenibile in linea con gli obiettivi della “Visione 2040”.



