Cosa vendere (BULGARIA)
- Macchinari e apparecchiature
- Prodotti chimici
- Prodotti alimentari
- Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
- Prodotti tessili
Macchinari e apparecchiature
La meccanica rappresenta tradizionalmente la prima voce dell’export italiano verso la Bulgaria, con una quota del 17,2% del totale. La domanda locale di macchinari è strettamente legata all’ammodernamento degli impianti e al miglioramento degli standard qualitativi. I macchinari italiani godono in Bulgaria di ottima reputazione, grazie alle prestazioni tecniche e al buon rapporto qualità-prezzo.
Nel 2025 le esportazioni italiane di macchinari e apparecchiature hanno raggiunto i 572 milioni di euro (+4,8% rispetto al 2024). Le principali componenti sono:
- altre macchine di impiego generale: 179 milioni (+7,3%);
- altre macchine per impieghi speciali: 154 milioni (+23,5%);
- macchine di impiego generale: 123 milioni (+1,4%);
- macchine per l’agricoltura e la silvicoltura: 69 milioni (-4,3%);
- macchine per la formatura dei metalli e utensili: 47 milioni (-22,7%).
I sotto comparti che registrano incrementi percentuali più significativi, seppur in alcuni casi con valori all’export ridotti, sono:
- macchine per l’industria della carta e cartone: 4,5 milioni (+95,8%);
- macchine per la stampa e la legatura: 3,7 milioni (+78%);
- altre macchine da miniera, cava e cantiere: 54,1 milioni (+76,7%);
- altre pompe e compressori: 27,3 milioni (+32,6%);
- macchine per la metallurgia: 2,2 milioni (+25,3%);
- organi di trasmissione: 11,2 milioni (+23%).
In calo più significativo invece le esportazioni di:
- macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco: 30,6 milioni (-20,5%);
- altre macchine utensili: 19,1 milioni (-26,9%);
- macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma: 6,3 milioni (-44,3%);
- robot industriali per usi molteplici: 1,2 milioni (-64,7%);
- macchine e apparecchi per l’indistrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere: 99 mila euro (-69,3%);
- turbine e turboalternatori: 52 mila euro (-92,7%).
Sul fronte delle importazioni italiane dalla Bulgaria, nel 2025 l’Italia ha acquistato:
- macchinari: 228 milioni (+15,6%);
- apparecchiature elettriche: 278 milioni (+2,6%).
Crescono le importazioni di macchine di impiego generale (+28,9%, 144 milioni) e di macchine agricole e forestali (+26,4%, 6,5 milioni). Al contrario, sono in calo gli acquisti di macchine per la formatura dei metalli e utensili (-0,5%, 5,6 milioni), di altre macchine per impieghi speciali (-1,6%, 15,4 milioni) e di altre macchine di impiego generale (-5,5%, 56,3 milioni).
In Bulgaria operano oltre 3.000 aziende metalmeccaniche, di cui circa 350 responsabili del 90% della produzione. La componentistica automotive è prodotta sia da imprese locali sia da filiali di multinazionali, che riforniscono i principali costruttori mondiali, alimentando così intensi scambi bilaterali con l’Italia.
Principali aziende del settore
- Sito Internet: https://euromarket.bg/
- Contatti: e-mail: office@euromarket.bg
- Sito Internet: https://megatron.bg/
- Contatti: email: megatron@megatron.bg
- Sito Internet: https://www.kammarton.com/
- Contatti: email: info@kammarton.com
- Sito Internet: https://stillaserbg.com/
- Contatti: email: info@stillaserbg.com
- Sito Internet: https://techima.bg
- Contatti: email: office@techima.bg
- Sito Internet: https://velimex.eu/
- Contatti: email: office@velimex.eu
- Sito Internet: https://bbcmb.org/
- Contatti: email: office@bbcmb.org
Prodotti chimici
Il settore chimico comprende una vasta gamma di prodotti che costituiscono parte significativa dei flussi commerciali tra Italia e Bulgaria.
Nel 2025 le esportazioni italiane verso la Bulgaria hanno raggiunto 247,7 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024). Tra le principali voci:
- prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie: 82,0 milioni (-6,7%);
- saponi, detergenti, prodotti per la pulizia e la lucidatura, profumi e cosmetici: 70,8 milioni (+10,6%);
- fibre sintetiche e artificiali: 12,7 milioni (+22,3%);
- agrofarmaci e prodotti chimici per l’agricoltura: 18,7 milioni (+52,9%);
- altri prodotti chimici (esplosivi, colle, oli essenziali, prodotti per uso fotografico e industriale, acidi grassi trattati, preparati antigelo e antidetonanti, prodotti per ufficio e ausiliari per tessile e cuoio, articoli elettrochimici ed elettrotermici): 33,7 milioni (+26,4%).
In lieve calo invece le esportazioni di pitture, vernici, smalti, inchiostri da stampa e adesivi sintetici, che hanno totalizzato 29,8 milioni (-3,3%).
Principali aziende del settore
- Sito Internet: www.solvay.bg
- Contatti: Tel: +359 519 95000
- Note: Produzione e distribuzione di soda, sali minerali e altri prodotti chimici, parti di ricambio chimici e attrezzature
- Sito Internet: www.agropolychim.bg
- Contatti: tel: +359 51 997 700
- Sito Internet: www.astrabioplant.bg
- Contatti: email: office@astrabioplant.bg
- Note: Produzione di bio- combustibili
- Sito Internet: https://ficosota.com/
- Contatti: tel: +359 2 8080610
- Note: Produzione e vendita di detergenti in polvere, detergenti domestici, saponi
- Sito Internet: www.neochim.bg
- Contatti: neochim@neochim.bg
- Note: Produzione e commercializzazione di prodotti chimici organici e inorganici, implementazione di lavori di ricerca scientifica, ingegneria e attività commerciali.
Prodotti alimentari
Il 50% del territorio bulgaro è costituito da terreni agricoli, caratteristica che favorisce la coltivazione di cereali, grano, frutta e verdura. In questo contesto, da decenni operano significative iniziative imprenditoriali italiane nei settori dell’ortofrutta e della produzione vinicola.
Nel 2025 l’Italia ha esportato in Bulgaria prodotti agroalimentari per un valore complessivo di 295,4 milioni di euro (+10,6% rispetto al 2024). Le principali voci dell’export sono state caffè e carni. In particolare, le esportazioni di tè e caffè hanno raggiunto i 74 milioni di euro (+21,1%), con la presenza sul mercato bulgaro di tutti i principali player italiani del settore.
Tra le importazioni bulgare di prodotti agroalimentari dall’Italia si distinguono anche:
- carni lavorate e conservate: circa 54 milioni di euro (+0,1%);
- prodotti lattiero-caseari: 34 milioni (+13,1%);
- prodotti da forno e farinacei: 30 milioni (+7%)
- cacao in polvere, cioccolato e caramelle: 17 milioni (+21,2%);
- frutta e ortaggi lavorati e conservati: 23 milioni (+6,2%);
- olio e grassi vegetali e animali: 16 milioni (+35,6%), di cui 13 milioni di euro di olio d’oliva (+96,8%).
Nel comparto delle bevande, le esportazioni italiane hanno totalizzato 56 milioni di euro (+10,2%). Nel dettaglio:
- vini da tavola e vini di qualità regionali: circa 10 milioni (+9,1%);
- vino spumante e altri vini speciali: 12 milioni (+57,7%);
- bevande alcoliche distillate: 10 milioni (-23,3%);
- birra: 5 milioni (+96,6%);
- bibite analcoliche, acque minerali e altre acque in bottiglia: 17 milioni (+7,6%).
Un dato rilevante è che, nel 2025, l’Italia si è confermata secondo fornitore di vino in Bulgaria, con una quota di mercato del 25,5%, dietro la Francia e davanti alla Germania.
Principali aziende del settore
- Sito Internet: https://www.mondelezinternational.com/bulgaria-romania-eam/
- Contatti: g.k. Mladost 4, Sofia, Bulgaria
- Note: Produzione e vendita di dolciumi e cioccolata.
- Sito Internet: https://www.oliva.bg/
- Contatti: tel: +359 2 962 9071
- Note: Produzione, imbottigliamento e vendita di olio.
- Sito Internet: www.coca-cola.bg
- Contatti: tel: +359 0800 12345
- Note: Produzione e imbottigliamento di bevande analcoliche.
- Sito Internet: www.seewines.com
- Contatti: email: info@seewines.com
- Note: Importazione di vini
- Sito Internet: www.metro.bg
- Contatti: email: info@metro.bg
- Note: GDO
- Sito Internet: www.kaufland.bg
- Contatti: email: pr@kaufland.bg
- Note: GDO
- Sito Internet: www.fantastico.bg
- Contatti: tel: +359 2 969 25 00
- Note: GDO
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
L’industria tessile e quella dell’abbigliamento in Bulgaria vantano una lunga tradizione storica e sono strettamente interconnesse. Sebbene in passato costituissero due comparti di rilievo dell’industria leggera, soprattutto in termini occupazionali, oggi il loro peso tende progressivamente a ridursi, anche a causa delle dinamiche globali che caratterizzano il settore, legate in particolare alla concorrenza di Paesi in cui i costi della manodopera sono più contenuti.
Ciò nonostante, l’Italia si conferma uno dei primi partner della Bulgaria in questo ambito. Nel Paese operano ancora realtà industriali di piccole e medie dimensioni che producono per conto terzi, dando luogo a un traffico di perfezionamento passivo tra i due mercati. Le imprese bulgare specializzate in queste lavorazioni utilizzano prevalentemente materiali forniti direttamente dai committenti.
Il modello della lavorazione per conto terzi è tuttora diffuso anche nel settore calzaturiero, altra attività tradizionale dell’economia bulgara. In questo caso, la collaborazione riguarda sia il trasferimento di specifiche fasi produttive sia la realizzazione di manufatti sulla base dei disegni forniti dalle aziende committenti.
Per quanto riguarda la distribuzione, diversi marchi italiani della moda sono presenti a Sofia e nelle principali città bulgare, con punti vendita situati nei maggiori centri commerciali o nelle vie centrali.
Sul piano commerciale, nel 2025 le esportazioni italiane di articoli di abbigliamento verso la Bulgaria hanno raggiunto 135,7 milioni di euro, registrando una flessione del -5% rispetto al 2024. Le principali voci riguardano:
- articoli di abbigliamento (esclusa la pellicceria) per 117 milioni di euro (-4,5%),
- articoli di abbigliamento in pelliccia per 378 mila euro (+118,7%),
- articoli di maglieria per 18,4 milioni di euro (-5%).
Le vendite italiane di articoli in pelle (escluso l’abbigliamento) si sono attestate intorno a 82 milioni di euro (-5,1%), così ripartite:
- calzature per circa 45 milioni di euro (-0,9%),
- cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e pellicce per circa 37 milioni di euro (-9,7%).
Dal lato opposto, le importazioni italiane dalla Bulgaria di articoli in pelle hanno raggiunto circa 93 milioni di euro (-4,3%), con una prevalenza delle calzature (c.a. 72 milioni di euro, -3,9%). Le importazioni di cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e pellicce ammontano invece a circa 21,3 milioni di euro, anch’esse in calo (-5,8%).
Principali aziende del settore
- Sito Internet: www.calzedonia.it
- Contatti: S. Veronesi - Manager
- Note: Produzione di abbigliamento intimo
- Sito Internet: www.yanabg.com
- Contatti: Stefan Georgiev Sevov - Direttore
- Note: Produzione e distribuzione fibre in cotone, tessuti, abbigliamento ecc
- Sito Internet: http://1534.bg.all.biz/
- Contatti: Mrs F.A. Kush Executive director
- Note: Produzione e vendita di intimo, magliette e altri capi d'abbigliamento sportivi
- Sito Internet: n.d.
- Contatti: Sig.M. Lakser
- Note: Produzione di
maglieria ai ferri e all'uncinetto
- Sito Internet: www.marsarmor.com
- Contatti: Sig.P.K. Tashkov
- Note: Produzione altro abbigliamento e accessori
Prodotti tessili
Il settore tessile rappresenta una delle categorie merceologiche di rilievo nell’interscambio commerciale tra Italia e Bulgaria. Sono tuttora presenti sul mercato bulgaro aziende locali che operano in regime di subfornitura per conto di imprese italiane, beneficiando della consolidata specializzazione degli operatori bulgari nel comparto. In passato, diverse aziende italiane hanno avviato filiali o insediamenti produttivi in varie aree della Bulgaria, tra cui Sliven, Yambol e Dryanovo. Tuttavia, il progressivo aumento del costo del lavoro ha spinto le imprese a orientarsi verso altre aree, attualmente considerate più competitive sotto il profilo dei costi di produzione.
Secondo i dati ISTAT-ICE relativi al 2025, le vendite complessive di prodotti tessili italiani in Bulgaria hanno raggiunto un valore di 196,7 milioni di euro, registrando un calo (-9,8%) rispetto al 2024. La componente principale è rappresentata dalla categoria Altri prodotti tessili per un totale di circa 79,4 milioni di euro (-6,7% rispetto all’anno precedente), seguita da Tessuti, pari a circa 73,6 milioni di euro (-15,8%) e Filati di fibre tessili, per circa 43,6 milioni di euro (-4,4%).
Nello stesso periodo, le importazioni italiane dalla Bulgaria di prodotti tessili si sono attestate a circa 100 milioni di euro, registrando un aumento del 3,6% rispetto al 2024. La voce principale è costituita dai Filati, che da soli rappresentano circa 75,6 milioni di euro (-12,6%).
Principali aziende del settore
- Sito Internet: www.emirolio.com
- Contatti: Dott. Gaetano RIMINI
- Note: Produzione filati
- Sito Internet: www.bulsafil.it
- Contatti: Dott. P.L. Ghia
- Note: Appartiene al gruppo FINSAVIO SpA di Biella; produzione e distribuzione fibre tessili e filati
- Sito Internet: www.kalinel.com
- Contatti: Sig. K.R. Marin
- Note: Produzione tessili per il letto: trapunte, cuscini, coprimaterassi
- Sito Internet: www.sinteramagroup.com
- Contatti: Sig. M. Bodo
- Note: Parte del gruppo italaino Filatura di Saluzzo Srl; preparazione e filatura di fibre tessili
- Sito Internet: www.emboy.com
- Contatti: Sig. I. Lodrik
- Note: Preparazione e filatura di fibre tessili



