Perchè BULGARIA (Punti di forza)
- Posizione geografica strategica
- Stabilità macroeconomica
- Integrazione ai mercati europei
- Fiscalità
- Immagine positiva dell'Italia e del Made in Italy
Posizione geografica strategica
Il Paese vanta una posizione geografica strategica. Il territorio del Paese è attraversato da cinque dei corridoi intermodali paneuropei (4, 7, 8, 9, 10). Dal punto di vista commerciale, la Bulgaria è attraversata da rotte terrestri e ferroviarie che collegano l'Europa occidentale con la Turchia, il Medio Oriente e l'Asia centrale. Il Paese dispone inoltre di quattro aeroporti principali (Sofia, Varna, Plovdiv e Burgas), due porti marittimi principali (Varna e Burgas). Sono tre i porti fluviali principali: a Ruse, Vidin e Lom.
Stabilità macroeconomica
I fondamentali macroeconomici della Bulgaria sono solidi. Il Paese rimane tra quelli dotati di un rapporto debito pubblico/PIL più bassi nell'UE, seppur in aumento. Nel 2025 il PIL è aumentato in termini reali del 3,1% rispetto al 2024, che colloca il Paese al sesto posto nell'UE per crescita economica; le previsioni per il 2026 sono per una crescita su base annua più sostenuta del PIL (+2,5%). Il saldo del Programma Fiscale Consolidato per il 2025 è in deficit di circa 3,5 miliardi di EUR (il 3,1% del PIL). Rimangono preoccupanti i livelli del tasso di inflazione (il 5,1% per il 2025).
Integrazione ai mercati europei
La piena adesione della Bulgaria all'Area Schengen (il 1° gennaio 2025), che ha sancito l'eliminazione dei controlli alle frontiere con gli altri Stati membri, faciliterà la circolazione dei lavoratori e lo scorrimento delle merci su direttrici commerciali di primaria importanza. L'adesione all'Eurozona (dal 1° gennaio 2026), contribuirà al miglioramento del clima d'affari, riducendo i rischi legati agli investimenti e i costi operativi, con conseguente miglioramento della competitività delle imprese, e facilitando il commercio intracomunitario.
Fiscalità
La Bulgaria ha uno dei regimi fiscali più favorevoli in Europa. L'aliquota dell'imposta sul reddito delle società è del 10% (c.d. flat tax), la più bassa dell'UE. L'imposta sul reddito delle persone fisiche è sempre del 10%. Nel 2024, in adempimento della Direttiva europea n. 2022/2523, il Parlamento bulgaro ha votato l'introduzione di un'imposta del 15% sull'utile delle società con giro d'affari di oltre 750 milioni di Euro. Dal punto di vista regolatorio, la legislazione bulgara è armonizzata con quella europea.
Immagine positiva dell'Italia e del Made in Italy
L'Italia vanta presso i cittadini e le autorità bulgare un'immagine di prestigio e considerazione in numerosi ambiti, dovuta ai legami di amicizia storici tra i nostri Paesi, ai consolidati scambi culturali e commerciali, alle eccellenti relazioni bilaterali e alle sinergie strategiche. Il Made in Italy in Bulgaria gode di un riconoscimento in tutti i settori produttivi. La lingua italiana mantiene una presenza significativa nelle scuole secondarie e università bulgare. Tutto questo facilita i rapporti commerciali bilaterali e crea un clima amichevole per gli investitori italiani.



