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Cosa vendere (USA)


Servizi di informazione e comunicazione

Informatica e telecomunicazioni (ICT)

Il comparto dell’informatica e delle telecomunicazioni (ICT) è tra i pilastri sui quali è imperniata la competitività del sistema industriale statunitense. Gli USA detengono oltre il 31% della quota di mercato globale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione stimato intorno ai 6.000 miliardi di dollari. Il settore rappresenta oltre 1.800 miliardi di dollari del PIL a valore aggiunto degli Stati Uniti (più del 10% dell'economia nazionale). 

Ci sono vari trend in rapida evoluzione che avranno sempre maggiori effetti trasversali su tutta l’economia, e che  presentano opportunità di mercato anche per le aziende italiane. Tra queste, per menzionarne alcune, le piattaforme cloud, software per intrattenimento, l’e-commerce, le applicazioni mobili, i sistemi di monitoraggio personale, la data intelligence, l’analisi dati (big data), la sicurezza cibernetica, l’internet-of-things (IOT).

Gli Stati Uniti sono leader di mercato nel mercato del cloud computing e hanno alcune delle più grandi aziende del settore. Infrastructure-as-a-service (IaaS) e platform-as-a-service (PaaS) sono i segmenti in più rapida crescita del mercato dei servizi cloud.

Di rilevante attualita’ anche la nota crisi di approvvigionamento di chip/semiconduttori sperimentata dagli Stati Uniti che ha avuto un importante impatto su aziende tech e sulla filiera dell’automotive andando ad impattare anche le linee di produzione di Tesla. Solo un mese dopo l'inizio della presidenza Biden, una carenza globale di chip ha chiuso le fabbriche automobilistiche negli Stati Uniti, rallentato le spedizioni di elettronica di consumo e messo in discussione la sicurezza delle catene di approvvigionamento americane.

La carenza di una componente vitale per automobili, telefoni, frigoriferi e altri dispositivi elettronici sta ponendo una sfida iniziale alla promessa dell'amministrazione di rilanciare un settore manifatturiero depresso dalla pandemia.  L’amministrazione sta quindi intensificando gli sforzi per riportare in house o comunque rafforzare la produzione interna di chip, semiconduttori ed altre forniture strategiche - comprese terre rare, forniture mediche - con particolare attenzione alla riduzione delle dipendenze da attori stranieri considerati inaffidabili o ostili.

Fonte: Elaborazione ICE New York su dati International Data Corporation, Cedar, Select USA.

Principali aziende del settore
  • Sito Internet: www.google.com
  • Contatti: 1600 Amphitheatre Parkway
    Mountain View, CA 94043
    Tel. 1 650-253-0000
  • Sito Internet: http://www.microsoft.com
  • Contatti: 1 Microsoft Way
    Redmond, WA 98052-6399,
    United States
    Tel: 425-882-8080
    Fax: 425-936-7329
  • Sito Internet: http://www.oracle.com
  • Contatti: 500 Oracle Pkwy.
    Redwood City, CA 94065,
    United States
    Tel: 650-506-7000
    Fax: 650-506-7200
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: http://www.apple.com
  • Contatti: 1 Infinite Loop
    Cupertino, CA 95014,
    United States
    Phone: 408-996-1010
    Fax: 408-974-2113
  • Sito Internet: http://www.hp.com
  • Contatti: 3000 Hanover St.
    Palo Alto, CA 94304-1185,
    United States
    Tel: 650-857-1501
    Fax: 650-857-5518
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici

Chimica fine/ Farmaceutica/Life Sciences

La chimica è uno dei più grandi settori dell’industria USA e serve sia un considerevole mercato interno, che un mercato globale in continua espansione. Considerando che circa il 15% delle spedizioni di prodotti chimichi a livello mondiale provengano dagli Stati Uniti, ciò li rende leader mondiale nella produzione chimica e nelle esportazioni.

Gli Stati Uniti sono i maggiori consumatori di principii attivi e intermedi (Active Pharmaceutical Ingredients-APIs) nel mondo, con una domanda che supera il 50% del mercato totale. Questo è uno dei motivi per cui gli USA devono attingere abbondantemente alle forniture dall’estero per coprire la domanda interna. L’industria italiana opera nel settore di nicchia del c.d. “Custom Manufacturing”, cioè la produzione personalizzata e l’attività di esportazione in tale ambito si è consolidata nel tempo. l’Italia si trova in condizioni buone per accrescere la sua presenza,nel custom manufacturing e nel comparto della chimica fine.

Il comparto della chimica fine/farmaceutica è quello con il maggior numero di aziende italiane con vocazione all’export: si esporta mediamente l’85% della produzione; circa il 16,5% dell’export italiano di principi attivi e intermedi farmaceutici è diretto verso il mercato del Nord America.

L’Italia rappresenta il decimo fornitore degli USA con un valore di 7,7 miliardi di dollari nel 2020.

In questo contesto, il mercato USA è di fondamentale importanza per le aziende italiane, che sono riconosciute in ambito mondiale per la loro elevatissima qualità e per l’alta tecnologia ed in particolare per quanto riguarda:

  • know-how dei processi produttivi;
  • rigorosi controlli sui prodotti;
  • continua e costante ottimizzazione nei processi produttivi e di controllo;
  • flessibilità dei processi produttivi che ben si adatta alle necessità dei mercati in continua evoluzione;
  • innovazione tecnologica frutto della continua ricerca;
  • alti profili professionali del personale impiegato.

Life Sciences

Il settore Life Sciences USA, che comprende prodotti farmaceutici, dispositivi medici, ricerca medicale e sperimentazione diagnostica, scienze biologiche e bio-informatica e rappresenta un mercato commercialmente appetibile grazie alle dimensioni della popolazione, all’alta propensione al consumo di farmaci generici e alla presenza dei grandi gruppi multinazionali. 

È tra le industrie statunitensi più innovative e continua ad attrarre risorse ed attenzione per far fronte alla crescente domanda di prodotti farmaceutici, in particolare adesso per far fronte alle carenze esposte dalla pandemia COVID19 e ricostituire le scorte per migliorare la sicurezza nazionale. Il settore offre buone opportunità per le aziende italiane.

Principali aziende del settore
  • Sito Internet: http://www.merck.com
  • Contatti: 1 Merck Dr.
    Whitehouse Station, NJ 08889-0100,
    United States
    Tel: 908-423-1000
    Fax: 908-735-1253
  • Fatturato: Oltre 50 milioni di €
  • Sito Internet: http://www.dow.com
  • Contatti: 2030 Dow Center
    Midland, MI 48674 U.S.A.
    Tel: 800-422-8193
  • Sito Internet: http://www.lyondellbasell.com
  • Contatti: 1 Houston Center
    Houston, TX, 77010 United States
    Tel. (713) 652-7200
  • Sito Internet: http://www.ineos-op.com
  • Contatti: 2600 S Shore Blvd Ste 500
    League City, TX, 77573 United States
    Tel. (281) 535-6600
  • Sito Internet: http://www.basf.us
  • Contatti: 100 Park Ave.
    Florham Park, NJ, 07932 United States
    Tel.(973) 245-6000
  • Sito Internet: http://www.pfizer.com
  • Contatti: 235 E. 42nd St.
    New York, NY 10017-5755,
    United States
    Phone: 212-733-2323
  • Sito Internet: http://www.pg.com
  • Contatti: One Procter Way
  • Sito Internet: http://www.pharma.us.novartis.com
  • Contatti: 1 Health Plaza
    East Hanover, NJ 07936-1080,
    United States
    Tel: 862-778-8300
    Fax: 973-781-8265
  • Sito Internet: http://www.jnj.com
  • Contatti: One Johnson
  • Sito Internet: http://www.dupont.com
  • Contatti: 1007 Market St.
    Wilmington, DE, 19898 United States
    Tel. (302) 774-1000
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

Automotive Gli Stati Uniti sono il secondo mercato mondiale per la vendita e la produzione di veicoli, sono la patria di molti produttori di veicoli e componenti automobilistici globali, e continuano a rappresentare per le imprese produttrici di componenti e ricambi per auto e veicoli pesanti, un mercato di forte interesse.  Il settore offre buone prospettive alle aziende italiane, sia per incrementare le loro esportazioni in questo mercato sia per creare insediamenti al fine di dar vita ad una presenza di produzione diretta negli USA, sulla scia di Stellantis e Alfa Romeo. Il Paese sta investendo in nuove tecnologie al fine di conseguire gli obiettivi di efficienza nel consumo di carburante prefissati per il ventunesimo secolo. Da ciò ne conseguiranno molte opportunità. Saranno richieste nuove tecnologie per i materiali e per i macchinari di produzione che apriranno la via ad imprese innovative capaci di offrire tecnologie in grado di ridurre il peso degli autoveicoli ovvero di aumentarne l’efficienza.  Le aziende italiane operanti in questo settore potrebbero trarne un notevole vantaggio. Altre opportunità sono poi disponibili nei seguenti segmenti: materiali leggeri e relative tecnologie; tecnologia dei veicoli a basso utilizzo di combustibili fossili, tecnologie per sistemi di guida autonoma.  

Principali aziende del settore
  • Sito Internet: http://www.chryslerllc.com
  • Contatti: 1000 Chrysler Dr.
    Auburn Hills, MI 48326-2766,
    United States
    Tel: 248-576-5741
  • Sito Internet: http://www.johnsoncontrols.com
  • Contatti: 5757 N. Green Bay Ave.
    Milwaukee, WI 53209,
    United States
    Tel: 414-524-1200
    Fax: 414-524-2077
  • Sito Internet: http://www.ford.com
  • Contatti: 1 American Rd.
    Dearborn, MI 48126-2798,
    United States
    Tel: 313-322-3000
  • Sito Internet: http://www.gm.com
  • Contatti: 300 Renaissance Center
    Detroit, MI 48265-3000,
    United States
    Tel: 313-556-5000
  • Sito Internet: http://www.toyota.co.jp
  • Contatti: 601 Lexington Ave., 49th Fl.
    New York, NY 10023,
    United States
Macchinari e apparecchiature

Meccanica strumentale Anche nel 2020, nonostante il rallentamento dell’industria manifatturiera americana, la meccanica si è confermata il comparto di punta delle esportazioni italiane negli USA con un valore di quasi 12 miliardi di dollari pari al 24% di tutto l’export italiano in USA. Secondo il più recente rapporto dell’associazione “Manufacturers Alliance for Productivity and Innovation” (MAPI), la ripresa dell’economia USA dopo il rallentamento causato dalla pandemia Covid 19, darà una spinta alla domanda di attrezzature e macchinari da parte delle imprese, creando numerose opportunità anche per le imprese straniere e per la tecnologia italiana continuano ad esserci buone opportunità di vendita, soprattutto laddove si riesca a offrire soluzioni tecnologiche innovative ed avanzate. L’industria meccanica ha un impatto economico che si estende in tutta l'economia degli Stati Uniti. Le industrie dei macchinari forniscono tecnologie essenziali e altamente sofisticate per molte altre industrie manifatturiere e dei servizi. I controlli dei processi industriali e altre tecnologie di automazione consentono agli utenti finali di massimizzare la produttività delle loro apparecchiature. E le vendite di molti tipi di macchinari sono accompagnate anche da una varietà di servizi di alto valore, tra cui architettura specializzata, ingegneria e logistica. In questa fase di rilancio in cui si trova l’industria manifatturiera americana si punterà molto sull’Advanced Manufacturing (Automazione, Stampa 3D, Additive manufacturing, Produzioni ibride, Robotica, Fabbrica Digitale) per favorire la crescita delle tecnologie e processi manifatturieri avanzati. Ma si apriranno opportunità anche in alcuni settori su cui punta l’amministrazione Biden per il rilancio dell’economia, tra questi, in particolare infrastrutture e energia. Quindi macchinari e attrezzature per l'edilizia e industria mineraria, attrezzature e macchinari per la generazione, la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica, nonché macchinari utilizzati per l'esplorazione e la produzione di petrolio e gas. Si prevede, quindi, un aumento della domanda per attrezzature e macchinari ad alto contenuto tecnologico, creando buone opportunità per la tecnologia italiana soprattutto laddove si riesca a offrire soluzioni tecnologiche innovative ed avanzate. Macchine per imballaggio Il packaging e’ diventato un tema di primaria importanza strategica a fronte dell’emergenza sanitaria COVID19 e soprattutto dei trend che ha innestato nel cosiddetto new normal che caratterizzera’ la fase successiva al picco pandemico, portando ad una profonda revisione di molte tipologie di packaging industriale. A fronte della ulteriore accelerazione che la pandemia ha imposto alle vendite online e al commercio digitale e omnichannel ci sono rilevanti opportunità di business per le aziende del settore. E’ necessario considerare anche i principali settori clienti dell’industria degli imballaggi che ben evidenzia la connessione con i macrotrend della manifattura e del consumo: ● Cibo e bevande (51.0% del fatturato) ● Beni di consumo domestico (12.8% del fatturato) ● Settore farmaceutico e medicale (6.7% del fatturato) farmaceutici, beni usa e getta e altri oggetti comuni Settori che portavano a circa 7.4 miliardi di dollari il fatturato del settore imballaggi, e ad una crescita del 2.3% (tasso annualizzato 2015-20), senza che gli effetti sopra citati avessero ancora determinato una evoluzione conseguente nei processi a monte della filiera.

Principali aziende del settore
  • Contatti: 700 Sylvan Ave # 3078
    Englewood Cliffs, NJ 07632-3113,
    United States
    Tel: 201-894-2873
  • Sito Internet: http://www.utc.com
  • Contatti: 1 Financial Plaza
    Hartford, CT 06103,
    United States
    Tel: 860-728-7000
    Fax: 860-565-5400
  • Sito Internet: http://www.caterpillar.com
  • Contatti: 100 Ne Adams St.
    Peoria, IL 61629,
    United States
    Tel: 309-675-1000
    Fax: 309-675-1182
  • Sito Internet: http://www.ge.com
  • Contatti: 3135 Easton Tpke.
    Fairfield, CT 06828-0001,
    United States
    Tel: 203-373-2211
    Fax: 203-373-3131
  • Sito Internet: http://www.ibm.com
  • Contatti: 1 New Orchard Rd.
    Armonk, NY 10504-1722,
    United States
    Tel: 914-499-1900
    Fax: 800-314-1092
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli

Beni di consumo

Gli Stati Uniti sono il più grande mercato di consumo al mondo con un PIL di oltre $ 21.000 miliardi e 333 milioni di persone. La spesa delle famiglie è la più elevata al mondo, rappresentando oltre un quarto dei consumi globali delle famiglie. Inoltre, il mercato statunitense è il primo al mondo in relazione alle famiglie con reddito annuo disponibile pari ad almeno 300.000 dollari, e ciò ne fa il mercato principale per quanto riguarda i beni di lusso e di fascia medio-alta.

Il mercato statunitense è ampio e aperto e il tipico consumatore statunitense è ricettivo sia ai marchi nazionali che a quelli importati. Esistono opportunità sia per le grandi che per le piccole imprese in tutta la gamma di sottosettori che coesistono nel panorama dei prodotti di consumo. Tra questi, per menzionarne alcuni: apparecchi; giocattoli; mobili e arredamenti per la casa; imbarcazioni da diporto; veicoli ricreativi; motocicli; giochi; doni; prodotti per la scuola e l'ufficio; gioielli; moda; articoli sportivi; strumenti musicali e cibi e bevande trasformati, tra cui acqua, succhi di frutta, birra, vino, liquori e tutte le bevande analcoliche.

Tra le merci italiane dirette verso gli Stati Uniti vi è un’ampia varietà di prodotti pregiati grazie ai quali l’Italia ha guadagnato una posizione di rilievo; tra questi rientrano le tante tipologie di produzioni vitivinicole, oltre ad un’ampia scelta di prodotti tipici, tra i quali anche alcune tipologie, la cui importazione è attualmente consentita, di prosciutti e formaggi.

Per alcuni prodotti o comparti merceologici, quali ad esempio, vino, olio d’oliva, pasta, formaggi e vermut, l’Italia ha una leadership incontrastata rispetto ad altri paesi concorrenti.

Il settore degli alimenti e delle bevande offre importanti margini di aumento della presenza di prodotti italiani negli Stati Uniti, e esistono opportunità per aziende operanti nel settore degli alimenti e delle bevande di fascia medio-alta, principalmente bevande alcoliche e non alcoliche e alimenti biologici, naturali e privi di glutine.

Le aziende italiane sanno come rispondere alle esigenze del mercato statunitense per quanto riguarda sia i beni di lusso che di fascia medio-alta, che le bevande e gli alimenti per la buona tavola. È necessario tuttavia espandere la posizione dell’Italia nel mercato “intermedio” degli Stati Uniti, molto più grande, senza che ne vada a scapito il brand “Made in Italy” che contraddistingue i prodotti di altissima qualità (ma di prezzo molto alto).  Alle aziende italiane del settore consumer occorreranno nuove idee da applicare sul mercato statunitense per quanto riguarda il packaging, l’assemblaggio e altri approcci relativi al branding e al private label nel settore retail.

Ma non solo.  Nell’approccio ai consumer americani bisognerà tener presente che la rivoluzione digitale e l’e-commerce, già da anni in continuo aumento, sono stati ulteriormente accelerati dalla pandemia Covid, con un’impatto sulle abitudini dei consumatori che sta rivoluzionando il modo di fare acquisti.  Secondo un rapporto di McKinsey datato agosto 2020, la crisi covid-19 ha causato un'impennata di nuove attività, e il 75% dei consumatori americani ha sperimentato nuovi comportamenti di acquisto in risposta alle pressioni economiche, le chiusure di negozi e le priorità mutevoli causate dalla pandemia.

Adesso che i consumatori digitali hanno più opzioni che mai per gli acquisti e si sono abituati a una maggiore scelta, per le aziende abbracciare nuovi modi di condurre gli affari e ripensare gli approcci al business e i modi di coinvolgere i consumatori diventerà la norma.

È imprescindibile investire in tecnologie per soddisfare meglio la domanda digitale e prepararsi a un'era in cui il digitale sara’ l'impostazione predefinita per un sempre maggior numero di consumatori.

Principali aziende del settore
  • Sito Internet: www.pg.com
  • Sito Internet: www.kimberly-clark
  • Sito Internet: www.tyson.com/corporate
  • Sito Internet: www.adm.com
  • Sito Internet: www.nikebiz.com
Ultimo aggiornamento: 26/04/2021