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Dove investire (IRAN)


Costruzioni

Negli ultimi anni, l'industria edile iraniana ha attraversato un periodo turbolento. Dopo una prolungata recessione iniziata nel 2013 e una breve ripresa in seguito alla sospensione delle sanzioni nel gennaio 2016, il settore è entrato in una nuova fase di difficoltà con la reimposizione delle sanzioni statunitensi alla fine del 2018 e le conseguenti pressioni economiche. Sebbene i primi anni del 2020 abbiano visto una crescita limitata dei progetti residenziali e commerciali, compresi i centri commerciali, dal 2022 la combinazione di stagflazione, riduzione degli investimenti e calo del potere d'acquisto delle famiglie ha frenato questo slancio. Oggi, il settore comprende ancora edilizia residenziale, strutture sanitarie e ricettive, che rimangono insufficienti a soddisfare la crescente domanda, nonché infrastrutture di trasporto come strade, ferrovie, aeroporti e porti. Molte di queste iniziative si concentrano sulla ristrutturazione di asset obsoleti o sullo sviluppo di nuovi progetti verdi e sostenibili. Tuttavia, l'elevata inflazione dei materiali da costruzione, i vincoli finanziari e la più ampia crisi energetica continuano a ostacolare il pieno potenziale del settore. Nonostante queste sfide, i rapporti internazionali prevedono una crescita moderata, pari a circa il 3-5% annuo, per il periodo 2025-2029.

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

L’Esecutivo iraniano ha annunciato progetti per la creazione di nuovi impianti, in risposta alla crescente domanda energetica. L’Iran è alle prese con un sostanziale deficit di elettricità, stimato in 14.000 MW, che viene esacerbato durante i periodi di picco della domanda. Il Paese punta altresì all’ammodernamento e riqualificazione degli impianti esistenti. Le Autorità hanno elaborato un piano di sviluppo delle fonti alternative, annunciando investimenti anche nell’ambito delle fonti rinnovabili, settore in cui puntano alla generazione di 15.000 MW annui, auspicando la partecipazione straniera con finanziamenti e trasferimento di tecnologie e know-how. L'impianto sanzionatori statunitense tuttavia limita fortemente l'operatività di aziende straniere nel Paese.

Fornitura di acqua; reti fognarie, attivitą di trattamento dei rifiuti e risanamento

Le città iraniane, in media, necessitano di massicci investimenti nel settore del trattamento delle acque reflue e della gestione dei rifiuti urbani. L'acqua sta diventando una risorsa sempre più scarsa in Iran e sono necessari moderni sistemi di irrigazione e impianti di desalinizzazione. Le sanzioni statunitensi hanno limitato l'attività degli operatori stranieri nel settore, tuttavia con un enorme potenziale.

Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

Viene considerato il settore di punta dell’economia iraniana dopo il comparto energetico (10% del PIL e 4% dell’occupazione). La richiesta di collaborazioni commerciali o di joint-venture industriali con marchi stranieri (e anche italiani) per la commercializzazione o la co-produzione di autovetture, auteveicoli per il trasporto pesante (TIR e camion), macchine agricole e automezzi per il trasporto collettivo (autobus e minivan) e’ elevata. Di rilievo anche il settore dei pezzi di ricambio. La reintroduzione delle sanzioni americane ha avuto un impatto rilevante su questo settore e sono al momento possibili l'export (limitato) della sola componentistica del settore. Tuttavia, i margini di sviluppo dell'intero settore sono prospettiva comunque rilevanti.

Flussi turistici

Il settore del turismo ed alberghiero ha registrato negli anni pre-pandemia una forte espansione. I flussi di turisti provenienti in particolare dall'Europa o dai Paesi di religione sciita (turismo religioso) hanno fatto registrare sensibili incrementi. L’ampliamento del numero delle strutture ricettive e l’ammodernamento di quelle esistenti, insieme al potenziamento delle infrastrutture - soprattutto collegamenti e trasporti - rappresentano una priorità. In basi a stime delle autorità iraniane competenti, l'anno persiano 1402 ha registrato il superamento di 6 milioni di turisti, in forte crescita rispetto agli anni precedenti, e l'anno persiano 1403 avrebbe superato i 7,3 milioni di turisti. In data attuale, si stima che i turisti per l'anno 1404 potrebbero superare i 7,4 milioni, cifra ridotta rispetto alle aspettativa a causa della tensione regionale e dalla guerra dei 12 giorni. Il picco di turismo in Iran è avvenuto nel 2019, con 8,8 milioni di turisti. I turisti internazionali provengono principalmente dai Paesi limitrofi, dalla Cina e dalla Russia. Secondo i programmi delle autorità governative, per il 2028 il turismo internazionale dovrebbe superare i 15 milioni di persone. A fronte di opportunità di medio e lungo periodo, nel breve il settore potrebbe subire contrazioni ingentissime a causa dell'instabilità politica regionale e un peggioramento delle condizioni di sicurezza nel Paese, per le quali è presente uno sconsiglio di viaggio da parte della Farnesina.

Ultimo aggiornamento: 12/12/2025