Quadro macroeconomico (AUSTRIA)

In Austria la composizione del PIL, in base ai dati del 2018, è la seguente: l'1,3% proviene dal settore primario, il 28,4% dal settore secondario e oltre due terzi (il 70,3%) dal settore terziario.

Nel 2018 il PIL austriaco è aumentato del 2,7% in termini reali, dopo il +2,6% dell'anno precedente. Il motivo di questo leggero miglioramento è da attribuire innanzitutto allo sviluppo positivo delle esportazioni, del consumo privato e degli investimenti. Per il 2019 si prevede una diminuzione del tasso di crescita a +1,7% e per il 2020 un ulteriore riduzione a +1,2%, a causa del rallentamento congiunturale.

Le esportazioni nel 2018 sono aumentate del 5,9% in termini reali; similmente, è stata registrata anche una crescita delle importazioni del 4,6%. Per il 2019 si prevedono aumenti del 2,8% e 3,2% rispettivamente, sempre in termini reali, a causa del rallentamento dell'economia internazionale, che ci si aspetta causi ulteriori riduzioni, pur sempre con un saldo positivo, rispettivamente al 2,3% e al 2,4% nel 2020.

Il consumo privato è aumentato nel 2018 dell'1,1% in termini reali, grazie all'aumento dei salari reali. Per il 2019, si prevede un aumento dell'1,5% sempre per effetto della crescita dei salari reali, oltre che degli sgravi fiscali per le famiglie approvati dal Governo e introdotti a inizio anno. Per il 2020 si prevede un incremento stabile del consumo privato (+1,6%), che aiuterà a sostenere la crescita.

Per gli investimenti è stato registrato nel 2018 un aumento reale del 3,9%. Gli investimenti in macchinari sono aumentati del 4,3%, mentre quelli nel settore delle costruzioni sono cresciuti del 3,7%. Per il 2019 si prevede un ulteriore aumento pari al 3,1% degli investimenti totali e si prevede un rallentamento sensibile della crescita anche su questo fronte nel 2020.

L'inflazione è aumentata al 2,3% nel 2018. Per il 2019 è previsto un tasso dell'1,5%. La diminuzione dell'inflazione si può spiegare in particolare con aumenti meno forti dei prezzi dell'energia. Secondo le previsioni, il tasso d’inflazione dovrebbe mantenersi stabile nel 2020.

Il tasso di disoccupazione è stato pari al 4,9% nel 2018. Per il 2019 si prevede un ulteriore calo al 4,6%.  L’Austria rimane uno dei Paesi dell’Unione Europea con il più basso livello di disoccupazione. Tuttavia, tale variabile potrebbe subire un leggero aumento nel 2020.

Per il 2021, gli istituti austriaci di ricerca economica prevedono un miglioramento della situazione congiunturale e una crescita del PIL dell’1,4%.

Fonte: Wirtschaftsforschungsinstitut (WIFO), Oesterreichische Nationalbank (OeNB)
Elaborazione ICE

Ultimo aggiornamento: 16/01/2020^Top^
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