Approvazione della nuova legge sui condomini

Approvazione della nuova legge sui condomini

Ambasciata d'Italia

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

QUADRO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE DI CRESCITA

QUADRO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE DI CRESCITA

Dati della Banca Mondiale, l'economia birmana e' cresciuta dell'8,5% in termini reali nell'anno fiscale 2014-15 (1 aprile 2014 31 marzo 2015). Il Myanmar si riconferma quindi un'importante realtà' emergente nel panorama mondiale.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

MYANMAR- NUOVA BOZZA DI LEGGE SUGLI INVESTIMENTI

MYANMAR- NUOVA BOZZA DI LEGGE SUGLI INVESTIMENTI

E' stata recentemente pubblicata la bozza della nuova legge sugli investimenti stranieri che sostituira', nel quadro di un piu' ampio processo di revisione normativa del settore economico, la precedente legge emanata nel 2012.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia - Yangon

Concessione prime licenze a banche straniere

Concessione prime licenze a banche straniere

La Banca Centrale ha concluso il 1 ottobre 2014 la selezione degli istituti di credito stranieri candidatisi ad una licenza bancaria in Myanmar a giugno scorso.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Yangon

Revisione della normativa sugli investimenti diretti esteri

Revisione della normativa sugli investimenti diretti esteri

Il Governo birmano ha integrato ad agosto scorso i decreti di attuazione della legge sugli investimenti del novembre 2012. Chiarezza su apertura settori economici, agevolazioni fiscali e attività che richiedono la valutazione d'impatto ambientale.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia a Yangon

Annunciata la rosa di banche straniere ammesse all'iter di ottenimento della licenza bancaria.

Annunciata la rosa di banche straniere ammesse all'iter di ottenimento della licenza bancaria.

Il Myanmar ha avviato nel giugno 2014 il processo di apertura alle banche straniere e ha reso ora nota la rosa di nominativi ammessi all'iter di ottenimento della licenza bancaria.

 

Notizia segnalata da: Ambasciata d'Italia

Homepage MYANMAR

OVERVIEW

Per anni i capitali italiani investiti in Myanmar sono stati limitati, trattandosi di piccole realtà operanti nei settori del turismo e della ristorazione. La scarsa presenza di attività imprenditoriali italiane negli anni scorsi era del resto comprensibile; solo dal 23 aprile 2012, quando vi è stata la sospensione di un anno delle sanzioni stabilite dall’Unione Europea, le aziende italiane hanno infatti potuto riaffacciarsi legalmente sul mercato birmano.

La rimozione definitiva delle sanzioni UE verso il Myanmar, decisa nell’aprile 2013, e il progressivo alleggerimento del sistema sanzionatorio statunitense (da ultimo, l’intervento voluto dall’Amministrazione Obama nel maggio 2016 che ha ridotto ulteriormente il pacchetto di sanzioni) hanno ovviamente favorito lo sviluppo della cooperazione economico-commerciale del Myanmar, considerato dalle istituzioni finanziarie internazionali la “nuova frontiera economica dell’Asia”. Attualmente i maggiori investitori stranieri in Myanmar sono Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Thailandia, Regno Unito, Singapore, Francia, India e Giappone.

L’apertura degli ultimi anni si è inizialmente tradotta soprattutto in analisi delle opportunità commerciali e di investimento in Myanmar da parte delle aziende italiane.

I dati dell'interscambio bilaterale con l'Italia non sono, sempre per le ragioni sopra menzionate, particolarmente significativi in termini assoluti. Si registra tuttavia un particolare dinamismo dei flussi commerciali che, negli ultimi anni, si sono mostrati sempre in aumento; unica eccezione, un rallentamento nel 2015 probabilmente dovuto all’incertezza del quadro politico nel periodo antecedente le storiche elezioni di novembre.

Nel 2015 le esportazioni italiane verso il Myanmar sono ammontate a 94 milioni di dollari (-13% rispetto al 2014), mentre le importazioni dal Myanmar sono ammontate a 19 milioni di dollari (+18.6% rispetto al 2014).

Nel 2015 il commercio totale con l’Italia, che negli ultimi anni è sempre stato in crescita, è diminuito del 8.92% rispetto all’anno precedente, per un valore di 113.58 milioni di dollari. L’Italia si colloca al quattordicesimo posto tra i partner commerciali del Myanmar.

Gli investimenti diretti italiani sono per ora limitati, come sopra menzionato, a poche presenze, attive principalmente nel settore del turismo e dell’energia. Ciononostante, dal 2012 si registra un crescente interesse di aziende italiane, compresi grandi gruppi come ENEL, Unicredit e Finmeccanica Helicopters, che si sono recate nel Paese in missioni esplorative; un primo, importante investimento è stato quello di ENI che il 10 ottobre 2013 si è aggiudicata il permesso di esplorazione di due blocchi oil & gas onshore e il 26 marzo 2014 di due blocchi offshore.

L’ottimo stato delle relazioni con il nostro Paese è stato da ultimo suggellato dalla recente visita del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, in Myanmar (6-8 aprile 2016), in occasione della quale egli ha incontrato il Presidente U Htin Kyaw e il Ministro degli Affari Esteri, nonché Consigliere di Stato, Daw Aung San Suu Kyi. Il Ministro Gentiloni è stato il primo rappresentante di un governo occidentale a fare visita al Paese all’indomani dell’insediamento del nuovo esecutivo. Gentiloni è stato seguito da una variegata delegazione imprenditoriale, a cui hanno partecipato tra gli altri Danieli, Pirelli, IDS, Tenaris e SACE.

Le imprese italiane sono presenti in alcuni settori chiave: gas e petrolio (ENI), turismo, agricoltura (tra cui produttori di macchinari quali trattori), manifattura (Danieli per acciaio e Italcementi per cemento), estrazione di marmo e agro-alimentare. L’interesse continua ad essere elevato per quanto riguarda energia elettrica e fonti rinnovabili, costruzione e infrastrutture, abbigliamento e servizi finanziari.

A livello europeo, si segnala lo svolgimento a Yangon nel settembre 2015 del terzo round di negoziazioni della "EU-Myanmar Investment Protection Agreement", sul quale è in corso un Sustainability Impact Assessment promosso dalla Commissione europea allo scopo di analizzare l’impatto economico, sociale e ambientale, anche attraverso il contributo dei vari stakeholders. La finalizzazione dell’accordo, prevista per il 2017, dovrebbe contribuire all’attrazione degli investimenti UE in Myanmar.

Si segnala infine che non esistono contenziosi in essere con l’Italia che gode, generalmente, di un’immagine positiva di qualità e di affidabilità come partner commerciale.


Perché MYANMAR

Ricchezza di idrocarburi
Ricchezza di legname
Ricchezza di prodotti ittici
Ricchezza di riso e di legumi
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Dove investire

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)
  • Costruzioni
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Flussi turistici
  • Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio
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Cosa vendere

  • Macchinari e apparecchiature
  • Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
  • Prodotti alimentari
  • Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
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