Cosa vendere


Macchinari e apparecchiature

MACCHINE ALIMENTARI

L’enfasi sul settore delle macchine alimentari, imballaggio e confezionamento, che è uno dei 15 comparti di riferimento del progetto Machines Italia, è giustificato da una serie di considerazioni riguardanti sia le caratteristiche del mercato e della domanda locale, sia le prospettive di sviluppo a breve-medio termine, che a nostro avviso, offrono concrete opportunità di espandere l’offerta di tecnologie avanzate dall’Italia ed aumentare la quota di mercato del nostro paese.

L'industria alimentare è il secondo più importante comparto manifatturiero canadese, per quanto riguarda i valori delle spedizioni, con circa 89 miliardi di CAD cioè il 17% delle spedizioni originate dal comparto nel 2012 ed il 2% del PIL del paese.  Nel settore della trasformazione dei cibi e delle bevande operano 7.817 imprese, principalmente SME, e trovano impiego circa 258.000 addetti (l'1.6% della forza lavoro canadese). Da solo il comparto produce quasi il 75% dei cibi e delle bevande disponibili sul mercato canadese.  L'industria alimentare è il 6° principale acquirente dei prodotti agricoli (inclusi i quelli provenienti da allevamenti) del Canada.

 


Principali aziende del settore

Invensys Systems Canada inc.
Fatturato: Da 30 a 35 milioni di €
Sito Internet: http://www.invensys.com/
Abco Group Limited
Fatturato: Da 10 a 15 milioni di €
Unifiller Systems Inc.
Fatturato: Da 15 a 20 milioni di €
Sito Internet: www.unifiller.com
AMF Automation technologies of Canada
Fatturato: Da 25 a 30 milioni di €
Sito Internet: www.amfbakery.com
Equipement Doyon Inc.
Fatturato: Da 15 a 20 milioni di €
Sito Internet: www.doyon.qc.ca


Prodotti alimentari

IL SETTORE DEI PRODOTTI ALIMENTARI. 

Nel periodo gennaio- novembre 2015, le importazioni in canada di prodotti agroalimentari (bevande alcoliche escluse) sono state pari a $34 miliardi CAD, con gli Stati Uniti primo fornitori (quota del 60%), Messico secondo (quota 4,9%) e la Cina terza ($1,2 miliardi). L’Italia ha esportato $547 milioni in prodotti agroalimentari, registrando un +10% sullo stesso periodo del 2014. Per quanto riguarda il vino invece, nel periodo gennaio-novembre 2015 il Canada ha importato un ammontare pari a $2,1 miliardi. Gli Stati Uniti sono il primo fornitore di vino in Canada, con $468 milioni, la Francia seconda con $435 milioni, e l’Italia terzo fornitore con $428 milioni, +7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In generale, il mercato canadese rimane sempre in crescita per i prodotti agroalimentari Made in Italy, in particolare l'olio d'oliva, il formaggio, la pasta e i prodotti della salumeria. L’olio extra vergine di oliva mostra segnali positivi ed incoraggianti, mantenendo una quota di mercato pari a circa il 70% del totale degli oli importati nel 2015, malgrado si siano rafforzate le posizioni di Paesi concorrenti, quali Spagna e USA. Nel 2014 l’Italia ha esportato in Canada $57 milioni in formaggi, in calo rispetto al 2013 ($58 milioni) ma confermando il secondo posto tra i paesi fornitori, dietro agli Stati Uniti ($77 milioni) e davanti alla Francia ($52 milioni). Tuttavia si noterà che vigono nel Paese misure di protezione commerciale piuttosto rigide che ne limitano le quantità importate. La presenza dei formaggi italiani presso la grande distribuzione è limitata a pochi prodotti, quali il parmigiano, gorgonzola, grana padano, pecorino romano e il provolone, mentre è ben affermata presso i piccoli esercenti specializzati nella vendita di prodotti alimentari di alta qualità.

Nel 2014, l’Italia è rimasta il secondo paese fornitore del Canada di pasta alimentare dopo gli USA che detengono una quota di mercato all’importazione del 63%. I marchi più noti al consumatore canadese quali Barilla, DelVerde, DeCecco, sono disponibili pressoché ovunque mentre nei negozi specializzati e gourmet stores è reperibile una grande varietà di prodotti di nicchia e di alta qualità. Le importazioni di pasta dall’Italia ammontavano a $54 milioni nel 2014.

Le importazioni di salumi con stagionatura superiore ai 30 giorni sono consentite dal 2010 grazie agli accordi tra la Canadian Food Inspection Agency (CFIA) e l’Unione Europea, solo dagli stabilimenti autorizzati. L’Italia nel 2014 ha confermato il secondo posto dei paesi fornitori dopo gli USA che detengono oltre il 90% del mercato con picchi oltre il 95% (come per il prosciutto cotto – ham). È anche presente un’importante produzione locale. Vista la recente apertura del mercato, consideriamo che il mercato dei salumi presenta delle opportunità estremamente interessanti, in particolar modo per quei prodotti tipici e di nicchia, rappresentativi del territorio.


Principali aziende del settore

Kraft Canada Inc
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.kraft.com
Canada starch operating company
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.casco.ca
Weston Foods Inc.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.westonfoodscanada.ca
Saputo Inc.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.saputo.ca
McCain foods group Inc.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.mccain.com


Bevande

BEVANDE ALCOLICHE

I dati gennaio-novembre 2015 evidenziano un aumento del 3% delle importazioni di bevande alcoliche in Canada. L’Italia e’ il terzo fornitore canadese di bevande alcoliche in generale, con $467 milioni, +7% sul 2014. Per quanto riguarda il vino, che rappresenta la prima singola voce delle nostre esportazioni in Canada, il maggiore fornitore nel periodo gennaio-novembre 2015 sono gli Stati Uniti con $468 milioni, seguiti dalla Francia $435 milioni. Terza l’Italia con $428 milioni di vino esportato in Canada, +7,9% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Pur avendo registrato negli ultimi anni una crescita costante il prodotto italiano soffre dall'agguerrita concorrenza francese e statunitense (principalmente californiano). Il prodotto francese, con una quota delle importazioni del 20% nel periodo gennaio-novembre 2015, continua a dominare il mercato canadese e sembra sulla via di riprendere parte del terreno perduto negli ultimi anni. Tuttavia, la principale minaccia proviene senz’altro da prodotto americano che nel 2015 ha registrato ancora una volta il più alto tasso di crescita +8,7%, offrendo dei vini di una certa qualità a dei prezzi comunque superiori alla media. I vini italiani hanno, negli anni, acquisito un livello elevato di immagine, specie i vini rossi che continuano a sostenere, in particolare in Québec (la provincia che registra con 23,4 litri il più alto consumo di vino pro capite a fronte di una media nazionale di circa 17,4 litri), l’andamento positivo dei vini Made in Italy.

Come è noto, il Canada è uno dei pochi paesi dove ancora la commercializzazione dei prodotti alcolici avviene in regime di monopoli provinciali. I monopoli controllano tutti gli aspetti dell’importazione, della distribuzione e della vendita al dettaglio, che avviene in negozi gestiti dagli stessi enti (ad eccezione della provincia dell’Alberta, che ha liberalizzato la vendita, e il British Columbia e la Nuova Scozia, che si stanno lentamente avviando nella stessa direzione). I buyers dei monopoli sono inevitabilmente influenzati dai trend di vendita, e su questa base orientano i programmi futuri di acquisto. In genere i monopoli sono quindi restii ad introdurre nuove tipologie di prodotti, se non sussistono all’interno delle categorie “paese” delle dinamiche positive di vendita. Nella ricerca di controparti locali gli uffici ICE sono  in grado di effettuare ricerche specifiche finalizzate all'individuazione di agenzie specializzate, primo passo fondamentale nell'approccio al mercato.


Principali aziende del settore

Magnotta Winery Corporation
Fatturato: Da 20 a 25 milioni di €
Mark Anthony Group Inc.
Fatturato: Da 15 a 20 milioni di €
pelee Islands Vinery and Vineyards Inc.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Andrew Peller Limited
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Vincor International Inc
Fatturato: Oltre 50 milioni di €


Macchinari e apparecchiature

MACCHINARI E APAPRECHHIATIRE SETTORE MINERARIO - L'industria mineraria ha un notevole peso nell’economia Canadese, ed è sostenuta da una grande diversità di risorse: sono oltre 60 i metalli e minerali presenti sul territorio che costituiscono la grande dotazione geologica del paese. Grazie alle sue ricche risorse il Canada è il primo produttore mondiale di Potash, secondo di uranio e cobalto, terzo di alluminio e tungsten, quarto di platino, zolfo e titanio, quinto di nichel e diamanti. Il 57% delle societa minerarie mondiali sono listate sulla borsa di Toronto, il TSX.

Nel periodo gennaio-novembre 2015, il Canada ha importato $12 miliardi di metalli e pietre preziose varie, e ne ha esportati $24 miliardi. Le principali destinazioni delle esportazioni di metalli e pietre preziose canadesi sono: Regno Unito ($9 miliardi), Stati Uniti ($7 miliardi), Hong Kong ($2,5 miliardi), Belgio ($1,5 miliardi) e Svizzera ($872 milioni). L’Italia e’ stata la 12esima destinazione di metalli e pietre preziose canadesi nello stesso periodo, registrando un -14% rispetto all’anno precedente.

Complessivamente, l’indotto del settore, oltre a impiegare circa mezzo milione di addetti dal British Columbia alla costa atlantica, dal confine meridionale alla regione artica, ha contribuito oltre $60 miliardi CAD al PIL canadese del 2014 (dati Canadian Mining Association, Facts & Figures). Negli ultimi dieci anni, tutte le province canadesi hanno registrato aumenti nella produzione di minerali, e le quattro province minerarie più importanti sono, nell’ordine, Ontario, British Columbia, Saskatchewan e Québec.

Il settore minerario ha inoltre generato il 19% di tutti i beni esportati dal Canada nel 2013, con un valore di produzione, nello stesso anno, pari a $43 miliardi. Il settore nel decennio 2003-2012 ha fatto confluire oltre $70 miliardi nelle casse pubbliche dei vari governi federale e provinciali. Il Canada vanta il maggiore settore minerario junior del mondo; è il principale centro mondiale di finanziamento per l’attività mineraria; detiene uno dei più innovativi settori di fornitura mineraria; è stato il maggiore destinatario mondiale di investimenti minerari esplorativi per 20 degli ultimi 34 anni.

Per quanto riguarda le importazioni d’ impiantistica, tecnologia, attrezzature, e macchinari per il settore minerario ed estrattivo (inclusi Oil and Gas), l’Italia è il 7° più importante fornitore del Canada, con una quota di mercato di poco superiore al 2%, pari a Euro 23,6 milioni, nel 2013, +0,28 rispetto all’anno precedente. Fra i principali concorrenti, nell’ordine, USA, Cina e Svezia, Regno Unito, Germania, Finlandia.  I primi tre paesi, congiuntamente, controllano oltre il 70% delle importazioni canadesi del settore.


Principali aziende del settore

EPCOR UTILITIES INC
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
GREATER VANCOUVER WATER DISTRICT
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
ONTARIO CLEAN WATER AGENCY
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
METROPOLITAN TORONTO WATERWORKS SYSTEM
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
CITY OF PETERBOROUGH HOLDINGS INC
Fatturato: Oltre 50 milioni di €


Mobili

MOBILI - Secondo il Centre for Industrial Studies, il Canada ricopre un ruolo importante nel settore dell'arredamento internazionale. Quello canadese è un mercato grande, aperto, la produzione aumenta, anche se la crescita è modesta. Il Canada è il 9° maggiore produttore e consumatore di mobili a livello mondiale. Negli ultimi anni, la rapida crescita delle importazioni e il calo delle esportazioni hanno trasformato il Canada in un importatore netto di mobili. Tuttavia, il Canada rimane tra i primi dieci esportatori di mobili del mondo. Nel 2014 le esportazioni canadesi di mobili ammontavano a $5,4 miliardi (+13% sul 2013), e le principali destinazioni sono state Stati Uniti (quota 92%), Messico (quota 1,4%) e Giappone (quota 0,6%). Nel periodo gennaio-novembre 2015 invece, gli Stati Uniti sono riusciti vieppiù ad aumentare la loro quota, sfiorando il 94% con $5,7 miliardi importati dal Canada.

Per quanto riguarda invece le importazioni, nel 2014 il Canada ha registrato un +10% delle forniture. Il primo fornitore restano gli Stati Uniti, con $4 miliardi, seguiti da Cina $3,3 miliardi, Messico $1,2 miliardi e Vietnam $275 milioni. Quarta invece l’Italia, con $218 milioni e un tasso di crescita dell’11% rispetto al 2013. Nel periodo gennaio-novembre 2015 invece, l’Italia è cresciuta del 15% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, toccando quota $229 milioni. Sempre netto comunque il distacco dalle prime quattro, con gli Stati Uniti vicini ai $4 miliardi oramai.

Il Vietnam ha conquistato crescenti fasce  di mercato,  grazie a proposte economiche favorevoli, e  al miglioramento della qualità dei prodotti esportati. L’Italia invece è nota ed apprezzata per la qualità, il design di ogni singolo prodotto e dei componenti dovuta alla continua ricerca e lavorazione di nuovi materiali e soluzioni tecniche innovative, ma anche  a prezzi non economici,  ma sicuramente competitivi nel mercato. L’Italia si conferma come principale fornitore nel segmento di mercato qualitativamente più elevato, in particolare nei comparti del mobile e dell’illuminazione ad alto contenuto. 


Principali aziende del settore

Haworth Ltd.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Palliser furniture upholstery Ltd.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Teknion Corporation
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Dorel industries Inc.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Easyhome Ltd.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €


Ultimo aggiornamento: 21/01/2016^Top^

 

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