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Flussi turistici: ERITREA verso l'Italia

Nell’attuale quadro di crisi economica, i viaggi per  turismo continuano ad essere motivati, in gran parte, da ragioni familiari. L`Italia – insieme agli USA, al Canada, alla Germania, alla Gran Bretagna, alla Svezia, ai Paesi Bassi e alla Norvegia – rimane una delle mete predilette dagli eritrei, giacché nel nostro Paese e nel resto delle economie occidentali risiede oltre 1 milione di emigrati eritrei. Gli eritrei che si recano in Italia continuano ad essere, nella maggioranza dei casi, familiari di connazionali residenti nel nostro Paese, presso i quali trovano vitto e alloggio. Anche alcuni uomini di affari si recano in Italia per brevi soggiorni, ma tale flusso è, al momento, piuttosto esiguo. Le rotte con l`Italia sono assicurate attualmente dall’Egypt Air, dalla Turkish Airlines, dalla Fly Dubai in collaborazione con la Emirates (tutte tratte con scalo).

Le prospettive per il breve e medio periodo continuano a non essere ottimali. La situazione macroeconomica nel Paese è in netto peggioramento e le recenti restrizioni valutarie hanno depresso l’economia locale, pertanto è da escludere un aumento degli eritrei che possano permettersi una vacanza in Italia nel breve periodo. Alle limitazioni relative alla scarsa disponibilità economica dei cittadini eritrei si aggiunge anche, per la stragrande maggioranza della popolazione, l’impossibilità di ottenere dalle Autorità locali un passaporto. Il rilascio del passaporto, infatti, è possibile solo per coloro che hanno ottemperato agli obblighi di leva (il Servizio Nazionale in Eritrea è universale e ha durata indefinita). Pertanto, di norma solo i cittadini eritrei con più di 50 anni hanno diritto al rilascio del passaporto. Infine, elemento pregiudiziale al rafforzamento dei flussi turistici è il fortissimo rischio migratorio che riguarda tutti i cittadini eritrei, senza distinzioni di benessere economico, età o condizione sociale, che impone l’esame scrupoloso di tutte le domande di visto e un tasso di diniego delle richieste che si attesta attorno al 50%.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19/07/2017