Rischi economici (BULGARIA)
- Mutamenti del quadro normativo in materia di fiscalità
- Approvvigionamento energetico
- Carenza di manodopera
Mutamenti del quadro normativo in materia di fiscalità
Attualmente la Bulgaria sta mantenendo l'aliquota fissa sui redditi delle persone fisiche e giuridiche al 10% (c.d. "flat tax") e l'imposta diretta sul valore aggiunto al 20%. Nonostante l'accresciuta efficienza dei meccanismi di riscossione delle tasse, non è da escludere in futuro un innalzamento della pressione fiscale a carico delle imprese.
Approvvigionamento energetico
Le infrastrutture elettriche in tutta la regione dell'Europa dell'Est soffrono di diversi "colli di bottiglia" infrastrutturali, i quali hanno aggravato il caro prezzi registrato nella fornitura di energia elettrica a livello regionale, nonostante la crescita sostenuta registrata nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, il colosso petrolifero russo Lukoil continua a esercitare una posizione dominante nel settore della produzione e distribuzione dei prodotti petroliferi; la Bulgaria è tuttavia riuscita a superare del tutto la tradizionale dipendenza dalla Russia per l'importazione di gas naturale.
Carenza di manodopera
A causa della difficile situazione demografica e dell'elevato tasso di emigrazione dei giovani talenti verso l'estero, si registra una crescente carenza di manodopera qualificata. Dall'altro lato, la qualità dell'educazione e la partecipazione in formazione lungo la vita rimangono basse.



