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Relazioni internazionali (ANGOLA)

La politica estera dell'Angola persegue il rafforzamento del proprio ruolo a livello regionale attraverso un forte impegno per la stabilizzazione dei focolari di crisi (RDC e Lesotho), il consolidamento delle relazioni con i partner tradizionali (Cina, Brasile, Russia) e con i nuovi partner (Stati Uniti, Europa).
Si sono recentemente normalizzati i rapporti con il Portogallo, dopo oltre un anno di congelamento di ogni rapporto politico bilaterale, a seguito della remissione a Luanda del processo intentato a Lisbona all'ex Vice Presidente angolano, Manuel Vicente, per reati di corruzione e riciclaggio di denaro.
Assolutamente strategici restano i rapporti con la Cina, primo mercato di sbocco delle esportazioni angolane (26 mld. $, pari al 38% del totale) e secondo fornitore del Paese, dopo il Portogallo, con una quota del 18 % delle importazioni angolane (4 mld $) e linee di credito pari a 15 mld $.
Il rapporto di Luanda con Pechino si inquadra nel più generale schema di relazioni fra la Cina e l'Africa, fondato sulla complementarietà delle rispettive economie: la prima esportatrice di prodotti finiti e capitali, la seconda di materie prime, soprattutto strategiche: l'Angola risulta il secondo fornitore di petrolio della Cina, il primo nell'Africa subsahariana. Seguono gli USA, con importazioni di greggio angolano per 15 mld, esportazioni verso l'Angola per 2 mld $ nel 2012 (il 9.5% del totale).

Il Portogallo costituisce il partner storico dell’Angola, che negli ultimi anni, a seguito della crisi economica è divenuta sempre più strategica per la politica e l’economia lusitane.  Il notevole grado di interconnessione delle due economie è favorito anche dal crescente interscambio commerciale: le esportazioni portoghesi sono aumentate nel 2012 di oltre il 30%, facendo dell’Angola il quarto maggiore destinatario dei prodotti e servizi lusitani, dopo Spagna, Francia e Germania. Inoltre, sono in netta crescita gli investimenti in Portogallo, tanto che l’Angola controlla il 3.8% delle società quotate alla Borsa di Lisbona.

Il Brasile è considerato da Luanda un partner speciale, anche nell’ottica della cooperazione Sud-Sud. L’Angola è il terzo mercato africano per i prodotti brasiliani, mentre il Brasile è il quarto maggior acquirente dell’export angolano. Luanda è il principale beneficiario (3 mld $) a livello internazionale dei crediti derivanti dal Fondo di Garanzia della Banca nazionale di sviluppo economico e sociale (BNDES). Le imprese brasiliane operanti in Angola (circa 200) sono attive prevalentemente nei settori delle costruzioni, minerario ed energetico e godono di linee di credito pari a 5 miliardi di dollari. La Russia intrattiene forti relazioni con il Paese dall’epoca della guerra civile e gode tuttora del vantaggio di aver formato politicamente e culturalmente gran parte dell’establishment angolano. Al momento, Mosca ricopre una posizione importante nel settore delle forniture militari e nel settore minerario attraverso il colosso dell’industria diamantifera Alrosa.

Con la pacificazione e l’avvio dello sviluppo, Luanda ha operato in ambito continentale soprattutto al fine di favorire la stabilità della regione sub-sahariana. In tale prospettiva, di rilievo è il ruolo esercitato nelle recenti crisi nella Repubblica Democratica del Congo e in Lesotho.

L’Angola ha recentemente semplificato il processo di rilascio dei visti per circa 60 paesi (inclusi tutti i paesi dell’aerea euro), di modo da agevolare l’ingresso nel paese per soggiorni brevi, di tipo turistico. La politica di semplificazione del rilascio dei visti è stato uno degli impegni presi dal Presidente Lourenço nel corso dell’ultima campagna presidenziale del 2017 e rappresenta una delle scommesse per  stimolare la crescita del settore turistico e più in generale, di tutta l’economia del paese.

 

 

Ultimo aggiornamento: 28/11/2018
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