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Quadro macroeconomico (VENEZUELA)

Il Venezuela sta conoscendo attualmente una gravissima recessione. Secondo le stime dell'Economist Intelligence Unit (EIU), nel 2016 il PIL è calato del 13,7%, dopo già due anni di recessione (-5,4% nel 2015 e -3,9% nel 2014). Secondo le previsioni dell'EIU la recessione durerà almeno altri due anni (previsto -5,6% nel 2017). La crisi dipende in buona parte dal crollo del prezzo del petrolio, da cui il Venezuela è completamente dipendente (le stime dicono che equivale al 95% delle esportazioni in valore). L'inflazione è invece altissima, (424,2% su base annua nel 2016 secondo le stime dell'EIU) e difficilmente tornerà a breve ad essere sotto controllo. La combinazione di recessione ed alta inflazione ha ovviamente avuto pesanti ripercussioni sull'economia. Un dato significativo è quello sul tasso di disoccupazione: per anni la bassa disoccupazione è stato uno dei fiori all'occhiello del sistema economico venezuelano, ma tra 2015 e 2016 è più che raddoppiata (passando dal 6,8% al 15,5%). La crisi del prezzo del petrolio ha avuto anche un pesante impatto finanziario: le riserve in valuta straniera si sono drasticamente ridotte e questo sta rendendo molto difficile per le imprese venezuelane e per le filiali locali di multinazionali straniere importare, perché è lo Stato a distribuire la valuta straniera, essendo il Bolivar non direttamente convertibile. Ciò costituisce un gravissimo problema per un Paese che ha storicamente sempre importato buona parte dei generi alimentari, delle materie prime, dei beni capitali e di consumo di cui ha bisogno.

Ultimo aggiornamento: 01/02/2017