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Quadro macroeconomico (UZBEKISTAN)

L’Uzbekistan è un Paese senza sbocchi sul mare che ha una lunga storia di protezionismo e interventismo dello stato in tutti i settori economici. Le politiche autarchiche degli ultimi decenni hanno rallentato la crescita economica ed insularizzato il sistema produttivo dalla domanda internazionale. Il nuovo Governo è consapevole della necessità di migliorare il clima generale per stimolare gli investimenti e sta riformando il settore economico, stabilizzando il fluttuante cambio della moneta, offrendo vantaggi fiscali e finanziari ai potenziali investitori stranieri e rimuovendo almeno alcuni controlli sul capitale. Lo stato di diritto rimane ancora debole e limitato da una cornice legale per numerosi aspetti deficitaria. Il nuovo Governo ha adottato una politica di forte contrasto alla corruzione. La crescita dell'Uzbekistan è stata fino ad oggi guidata principalmente da investimenti di Stato. Oggi il Paese, che ha una limitata struttura industriale (settore metallurgico, automotive, farmaceutico, elettronico, chimico, estrattivo, tessile) punta agli investimenti privati, interni e soprattutto esteri. Vanta una significativa produzione agricola con alcune punte di eccellenza qualitative. L’Esecutivo punta a sviluppare una moderna industria di trasformazione alimentare. Per lunghi decenni la “monocultura” del cotone ha dominato il sistema agricolo e produttivo dell’Uzbekistan. L’Uzbekistan rappresenta il quinto produttore mondiale di cotone ed anche in questo settore si intende favorire la trasformazione in loco della materia prima per aggregare valore ed esportare beni semi lavorati e/o prodotti finiti.  L'esportazione di gas naturale, oro e cotone fornisce una quota significativa delle entrate in valuta estera.

Secondo le statistiche ufficiali del governo, il PIL reale è cresciuto del 5,6% nel 2019 (57.907 miliardi di USD). La crescita economica è stata trainata principalmente dagli investimenti. Su base settoriale, la produzione industriale è aumentata del 6,1%, mentre il settore delle costruzioni ha registrato una crescita robusta dell'11,8% anno su anno.

L'inflazione è rallentata dal 17,5% nel 2018 al 14,6% nel 2019.  Il commercio estero dell’Uzbekistan e’ aumentato al 26,2% rispetto del 2018 (42,2 miliardi di USD). Il debito pubblico estero è cresciuto dal 19,8% del PIL nel 2018 al 26,2%. Le riserve estere si sono consolidate, grazie ai valori del metallo prezioso, passando da 27,1 miliardi di USD alla fine del 2018 ai 29,2 miliardi di USD dell’anno successivo,  garantendo la  copertura per 13 mesi di importazioni.

Ultimo aggiornamento: 01/12/2020