Overview (REGNO UNITO)
Dal 7 al 10 aprile 2025, le LL.MM. Re Carlo e Regina Camilla hanno effettuato una visita di Stato in Italia, nel corso della quale S.M. Re Carlo III ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A margine di una tavola rotonda "Energia pulita per la crescita", il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, e il Foreign Secretary David Lammy hanno adottato una dichiarazione congiunta per ripercorre i principali temi affrontati e valorizza le sinergie tra Italia e Regno Unito nei settori della transizione ecologica e dell’energia pulita.
In data 17 settembre 2024, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato a Roma il Primo Ministro britannico Keir Starmer, con il quale ha riaffermato l'impegno a rafforzare la cooperazione nella lotta all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani. In tale occasione, i due leader hanno concordato sulla necessità di interventi comuni sul fronte giudiziario e di una stretta collaborazione con i Paesi di origine e transito dei migranti. Inoltre, sono stati esplorati nuovi investimenti da parte del Regno Unito in Italia, sottolineando l'importanza di rafforzare la cooperazione economica tra i due paesi.
Il 28 aprile 2023, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’allora Primo Ministro britannico Rishi Sunak hanno firmato un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la cooperazione strategica tra Italia e Regno Unito in piena coerenza e complementarità con l’adesione italiana all’UE. L’intesa mette a sistema iniziative congiunte in ambiti di collaborazione prioritari (sicurezza e difesa, energia, clima e ambiente, migrazione, economia, scienza e innovazione) e permette di consolidare le ampie convergenze con Londra sul piano internazionale. La firma di un accordo sulla cooperazione bilaterale corona l’ottimo stato delle relazioni fra le due nazioni e rilancia il dialogo strategico a tutto tondo con un partner e alleato chiave come il Regno Unito. La natura strategica del partenariato bilaterale tra Italia e Regno Unito è stata ribadita dal nuovo Primo Ministro laburista Starmer sin dal suo insediamento il 4 luglio 2024, cui sono seguite prime occasioni di incontro bilaterale con il Premier Meloni.
L’8 febbraio 2023 è stato lanciato il “Dialogo strategico bilaterale nei settori della promozione delle esportazioni e degli investimenti” tra i due Ministeri competenti di Italia e Regno Unito” (Department for Business and Trade, DBT, per il Regno Unito e MAECI per Italia). Il Dialogo è volto alla realizzazione di attività congiunte per la reciproca promozione di esportazioni e investimenti: segnatamente, scambio di esperienze e buone prassi con il coinvolgimento delle agenzie competenti (ad esempio ICE, SACE, Invitalia per parte italiana) e delle business communities dei due Paesi, con un focus sui settori del digitale, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione di realtà locali.
Nel periodo gennaio-giugno 2026, i flussi commerciali bilaterali hanno superato i 17 miliardi di euro (-3.8% rispetto al 2025), pressoché ritornando ai livelli pre-Brexit. L’Italia è risultata il 7° fornitore (con una quota di mercato del 3.4%) e 12° cliente del Regno Unito.
Nel periodo gennaio-giugno 2026, l’export è diminuito del 6.1% rispetto allo stesso periodo del 2025, attestandosi a 13,1 miliardi di euro, mentre le importazioni dal Regno Unito sono aumentate del 4.6% raggiungendo i 4 miliardi di euro. Il primo quadrimestre del 2025 ha fatto registrare incrementi dell’interscambio (+0.7%), delle esportazioni italiane (+2%) e delle importazioni dal Regno Unito (-2%). Dal 2022, l’export italiano verso il Regno Unito si mantiene stabilmente al di sopra dei livelli pre-Brexit: nel 2019 era pari a 25,2 miliardi di euro, rispetto ai 27,3 miliardi del 2022, ai 26,1 miliardi del 2023, ai 27,4 miliardi del 2024 e ai 27,0 miliardi del 2025.
I principali prodotti esportati dall’Italia nel periodo gennaio-marzo 2026 sono stati i macchinari e apparecchiature nca (€944,6 milioni), i prodotti alimentari (€808 milioni), gli autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (€632,5 milioni), i prodotti della metallurgia (€544,3 milioni), le apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (€362,4 milioni), i prodotti chimici (€ 331,1 milioni).
I principali prodotti importati nel periodo gennaio-marzo 2026 dal Regno Unito sono stati gli autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (€519,7 milioni), i macchinari e apparecchiature n.c.a. (€ 242,4 milioni), i prodotti della metallurgia (€ 213,5 milioni), i computer, i prodotti di elettronica e ottici (€162,1milioni), i prodotti chimici (€464 milioni) e Osservatorio Economico – MAECI, Ufficio Studi ICE Agenzia.
I settori maggiormente rappresentati dalle società italiane (oltre 2000 secondo gli ultimi dati dispo- nibili) che investono nel Regno Unito sono quelli dell’energia, dell’alimentare, della difesa, dell’in- gegneria di precisione, industrie creative e digitali (ICT), oltre naturalmente ai settori più tradizionali come quello della moda, dell’arredamento, dei ser- vizi bancari e finanziari, della meccanica, di quello farmaceutico e della ristorazione.
Anche il settore finanziario costituisce un fulcro nei rapporti economico-bilaterali tra i due Paesi, data la posizione strategica della piazza di Londra a livello globale, anche per gli investimenti diretti esteri in Europa anche da parte di numerosi investitori asiatici e del Nord America. I principali gruppi bancari italiani (in particolare Intesa-Sanpaolo, Unicredit e Mediobanca) sono presenti con propri uffici nella City.



