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Governo Italiano
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Overview (REGNO UNITO)

Sul piano politico, i rapporti bilaterali sono basati sulla condivisione degli stessi valori in tema di promozione della pace, della difesa della sicurezza internazionale e della tutela dei diritti umani, che sorreggono l'azione di entrambi i Paesi nelle organizzazioni internazionali di cui fanno parte. Il 2021 sarà in particolare contraddistinto dalla co-presidenza italo-britannica della COP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. I rapporti bilaterali economico-commerciali sono stretti e diversificati. Il cambiamento di scenario, verificatosi a seguito dell’esito del referendum del 23 giugno 2016 favorevole all’uscita del Regno Unito dalla UE, ha provocato un clima di incertezza. Il 24 dicembre 2020 Unione Europea e UK hanno infine annunciato, al termine di intensi negoziati, di aver raggiunto un accordo sui rapporti futuri. L'accordo include la creazione di un'area di libero scambio, evitando così l'introduzione di dazi e tariffe. Per quanto riguarda l’andamento dell’interscambio commerciale, il Regno Unito è il quinto mercato di destinazione delle esportazioni italiane e tradizionalmente il secondo paese al mondo per saldi commerciali attivi del nostro paese. La pandemia COVID-19 ha avuto conseguenze sull'entità di tali flussi, confermando tuttavia il saldo positivo a favore dell’Italia. Il valore complessivo delle esportazioni italiane nel Regno Unito nel 2019 è stato pari a oltre 24,9 miliardi di euro a fronte di un valore delle importazioni pari a circa 10,6 miliardi di euro, per un totale di 35,5 miliardi di euro di interscambio e 14,3 miliardi di euro di saldo per l'Italia. Nel periodo gennaio - luglio 2020 l’export italiano è diminuito del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, l'import da UK del 26,6% e l'interscambio del 20,7%. L'Italia si posiziona a decimo partner commerciale del Regno Unito, preceduta da: Stati Uniti, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Francia, Svizzera, Cina, Belgio, e Spagna. L’Italia inoltre si mantiene nono paese fornitore del Regno con un valore di 13,8 miliardi di sterline (-19% rispetto al 2019). I principali settori delle esportazioni italiane nel Regno Unito sono quelli dei macchinari, degli autoveicoli, dalla farmaceutica, dall’abbigliamento, dall’agroalimentare, dalla componentistica automotive e dall’arredamento.

Con riferimento agli investimenti diretti esteri, l’Italia, nel corso degli ultimi anni, ha recuperato posizioni nella classifica dei paesi europei che hanno maggiormente investito nel Paese. I settori maggiormente interessati sono quello energetico, della difesa, dell'ingegneria di precisione (settori automobilistico e aerospaziale). Anche il settore finanziario costituisce uno dei cardini nei rapporti economico-bilaterali tra i due Paesi, alla luce della caratura di primo mercato finanziario a livello globale riconosciuto alla piazza londinese. I principali gruppi bancari italiani presenti nella City sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca IMI e Mediobanca. Altro asset di fondamentale importanza è l'integrazione nel London Stock Exchange di Borsa Italiana, avvenuta nel 2007. Molto attivi su questa piazza sono inoltre fondi di private equity, hedge fund e family office italiani.

 

Ultimo aggiornamento: 11/01/2021