Governo Italiano
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Overview (CILE)

L'Italia e il Cile sono due Paesi geograficamente lontani ma vicini per la condivisione dei valori democratici e dello Stato di diritto, la sintonia sui temi in cima all'agenda internazionale, nonché per l’ampia collaborazione che lega i nostri Paesi sotto ogni profilo, sul piano politico, culturale ed economico. Le relazioni di amicizia sono amplificate dalla presenza in Cile di un'ampia collettività di origine italiana, ad oggi parte integrante della società cilena.La visita ufficiale del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, avvenuta nel luglio del 2023, ha contribuito a confermare la volontà di cooperare a tutti i livelli, anche mettendo a frutto il potenziale offerto dai già ottimi rapporti economici.

Il Cile gode di un solido prestigio in America Latina e più in generale a livello globale. La politica estera cilena degli ultimi decenni anni si è concentrata sulla crescente apertura del Paese agli scambi e la progressiva integrazione con i mercati internazionali, con una speciale attenzione dedicata alle relazioni con l’Unione europea. La stabilità politica, la certezza del diritto, la tutela degli investimenti sono elementi fondanti l’eccellente reputazione cilena – anche al di fuori del contesto latinoamericano – diffusa tra gli investitori stranieri.

È il primo Stato sudamericano ad aver aderito all'OCSE nel 2010 ed è parte dell’OMC, dell’Alleanza del Pacifico, dell’APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation), dell’OMPI (Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale), oltre ad essere membro associato del Mercosur e della CAN (Comunidad Andina).

Un ulteriore impatto positivo anche sulle relazioni economico-commerciali bilaterali è dato dal nuovo Accordo di Associazione tra l’UE e il Cile, concluso nel dicembre 2023 (Acuerdo Marco Avanzado/AMA). Esso innova il precedente accordo in vigore dal 2005, aggiornandolo, approfondendo e allargando i nuovi ambiti di cooperazione (con innovazioni in particolare nel settore doganale, ambiente, concorrenza, trasparenza, investimenti, denominazioni di origine e semplificazione delle procedure commerciali).

Dal 1 febbraio 2025 si applica l'Accordo commerciale interinale, pilastro economico dell’AMA, e dal 1 giugno 2025 è stata avviata la applicazione provvisoria dell’AMA: ciò permette di attuarne la disciplina in materia politica e di cooperazione (con l’esclusione di minimi capitoli),  in attesa del completamento delle procedure di ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Unione europea che ne permetterà la piena entrata in vigore. L’AMA è stato ratificato dal Cile nel novembre 2024.

L’Italia è l’11° fornitore del Cile a livello globale, mentre tra i paesi UE si posiziona al terzo posto, dopo Germania e Spagna. In ambito commerciale, l'interscambio nel 2024 è stato di 2.232 milioni di Euro (un aumento del 10% rispetto al 2023). Nel periodo tra gennaio e novembre 2025 si è registrato un incremento dell'8% rispetto allo stesso periodo nel 2024, a dimostrazione della fase di ripresa dopo le flessioni registrate in pandemia. Con riferimento agli investimenti, l'Italia negli ultimi anni ha  occupato le prime posizioni, totalizzando uno stock di quasi 12 miliardi di  IDE (investimenti diretti esteri) in Cile nel 2024.

Rilevante la presenza di imprese italiane in settori produttivi strategici per l’economia cilena: energia, infrastrutture e trasporti, agroindustria. Tra le principali realtà imprenditoriali attive nel Paese, si segnalano: ENEL, Generali - AFP Planvital, Bonatti, Reale Seguros, Ferrero - Agrichile e Costanera norte (Mundys).

Ultimo aggiornamento: 19/02/2026